close x

10 cose di Twitter che non sai… ma che dovresti sapere

Twitter-Facts-and-figures-300x180Per il post di oggi prendiamo spunto da questa interessante infografica di socialmediamarketingwriting.com, trovata su Wired, per illustrare in breve 10 statistiche di Twitter che forse pochi conoscono, ma che dovrebbero guidare le nostre mani (e menti) quando apriamo un canale business sulla piattaforma.

Ecco dunque le 10 cose da tenere a mente:

1.       Il potere dei “Visuals, ovvero delle immagini.

Nel corso dei post recentemente pubblicati con i nostri consigli per l’utilizzo della piattaforma (rileggeteli qui) ci siamo soffermati in particolar modo a ricordare che nulla ha più potere, emotivo e i convincimento, che una buona immagine. Il testo, si, fa la sua parte, ma è l’immagine che vi convince in primis a soffermarvi su quel post il tanto che basta per dare una chance alle parole che la corredano.

I tweet corredati da immagini, recita l’infografica, pescano il 150% di retweet, l’89% di “preferiti” e il 18% di click in più rispetto ai tweet che escono in solo testo.


2.      
Il potere dei visuals è anche nei video,

che ingaggiano il 28% di retweet in più. Potere dell’immagine in movimento.

3.       L’hashtag crea engagement.

(e ci voleva questa statistica per dircelo, vi chiederete: dopotutto, dell’opportunità di studiare il giusto #hashtag con cui corredare il nostro tweet abbiamo discusso a lungo e ampiamente qui). Ebbene si: dimostrarlo con una statistica che assicura che da 1 a 3 # nel proprio tweet aumenta del 55% l’engagement, ha sempre il suo perché.

4.       Aperte e chiuse virgolette

I tweet che “citano” qualcosa con l’utilizzo delle virgolette sembra che abbiano fino al 30% di possibilità in più di essere retwittati. Sembra.

E chi l’avrebbe mai detto: la gente ha fame di citazioni nobili.

5.       Tira più un punto esclamativo… di un carro di puntini!

A quanto pare, anche dimostrare di non stare più nella pelle dal desiderio di comunicare quel tweet, ne aiuta l’engagement.

6.       Il potere dei numeri.

Inserire un numero nel vostro tweet aiuta a veicolarlo meglio.  Il 17% per cento in più, per la precisione. Perciò largo ai vari “10 cose utili che…” o “5 consigli pratici per..” e via twittando: alla gente piacciono le scorciatoie e la sicurezza, i numeri sono entrambe le cose. #sapevatelo.

7.       Le 5 parole più retwittate

Sono, nell’ordine: TU, TWITTER, PLEASE (perfavore), REETWEET e POST. Ebbene si: alla fiera dell’autoreferenzialità, fate in modo di partecipare anche voi. Inserendo una di queste parole almeno in ognuno dei vostri tweet (ma non a caso!).

8.       Le buone maniere

I tweet che contengono “please” hanno 3 volte più possibilità di essere retwittati. I twweet che contengono l’esortazione a retwittare (ovvero il caro vecchio: “please retweet”) ne hanno 4 volte di più.

Basta chiedere, che ce vo?

9.       La lunghezza conta.

Ancche in Twitter, SOPRATTUTTO in Twitter: i post composti dai 71 ai 100 caratteri hanno di gran lunga maggiore possibilità di essere retwittati.

Quindi in realtà è la giusta misura, quella che conta.

10.   Lovely, Shortly, … Bitly.

Alla faccia di tutti gli altri shortener (Google compreso), i tweet che contengono un url “shortato” (ovvero riassunto per contenere i caratteri) con Bitly hanno il 9,28% di possibilità in più di fare engagement. Son mica bruscolini, eh.

Ed ecco qui, questi erano i 10 piccoli moniti da tenere a mente quando vi cimentate nel twitting… siete sorpresi? Sapevate già tutto?

Se la nostra mini-guida semi-seria peer Twittaroli vi è piaciuta, allora.. please, retwittate questo post!

 

 

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

    Altre informazioni su di lei in :
  • googleplus
  • linkedin
  • pinterest
  • twitter
Condividi questo articolo.Share on Facebook6Tweet about this on TwitterShare on Google+2Share on LinkedIn2

social media hotel tecnologie0 comments

Leave a Reply