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10 regole per scrivere post efficaci sul vostro blog

hotel-lab-10postIn questo mondo sempre più social, avere un blog, personale o aziendale che sia, è sempre utile. Anzi quasi indispensabile, ormai: tradurre le proprie competenze, conoscenze, e persino le proprie offerte in post e articoli utili al proprio pubblico di follower è una fra le strategie di web marketingbranding e acquisizione e consolidamento clienti più accreditate ed efficaci.

Scrivere post utili ed efficaci contribuisce a consolidare la brand reputation di un’azienda, e a lungo andare ad affermarla come interlocutore “autorevole” cui affidarsi nei processi decisionali quotidiano o straordinari. Non è un segreto, ad esempio, che oggi nella maggior parte dei casi ci si affidi più alle recensioni online per la scelta del luogo delle proprie vacanze che alle descrizioni “istituzionali” fornite dai siti web ufficiali o persino dagli onnipresenti siti di booking online: il passaparola impera e in quest’ottica la strategia migliore risulta quella di costruire, con pazienza, un profilo autorevole tramite cui conversare, o indirizzare, il proprio pubblico alle scelte giuste, e fomentare il circolo virtuoso del passaparola positivo.

Ma “avere qualcosa da dire” non significa automaticamente saperlo comunicare nel modo corretto e, soprattutto, efficace. Laddove per efficacia si definisca la capacità di raggiungere in maniera effettiva il proprio pubblico e, nella migliore delle ipotesi,  convincerlo ad effettuare il tipo di scelta o azione che vogliamo, sia essa acquistare il nostro prodotto, oppure tornare a visitare con regolarità il nostro sito.

Ecco dunque le 10 regole per scrivere post efficaci e di successo per il vostro blog:

1.     Idee forti e chiare, sono il primo e fondamentale passo per scrivere un post “di successo”: ricordate il tormentone SEO web che recita “content is the king”. Ogni vostro post dovrebbe essere basato su almeno 1 argomento “forte” (o accattivante, o di attualità, o che coinvolga/emozioni il vostro pubblico) e svilupparlo secondo il vostro punto di vista (che dovrebbe essere il più possibile in sintonia con i gusti e le idee del vostro lettore tipo/cliente/follower/target desiderato).

2.     Raccogliere le idee e organizzarle in maniera schematica: produrre uno schema per punti, che poi riporterete nel vostro articolo, sviluppando e argomentando laddove necessario, vi aiuterà a non disperdere energie e focalizzarvi sul pezzo. Ricordate inoltre che il vostro lettore è molto pigro, ed ama le scorciatoie: un elenco per punti è chiaro e conciso a livello video, di impatto semplice e immediato, e aiuta anche il lettore a focalizzare la propria attenzione invece che perdersi nel “tutto testo”, annoiandolo fino all’abbandono.

3.     Individuare i temi o argomenti portanti del pezzo, e svilupparli in paragrafi dedicati: buona norma sarebbe sviluppare ciascun argomento principale (o tesi portante del vostro pezzo) in non più di due paragrafi, dedicando un paragrafo di poche righe agli argomenti “marginali”. Così come l’elenco per punti, la suddivisione per paragrafi facilita lo scorrimento veloce del pezzo, imponendo il vostro ritmo alla lettura. Il vostro post dovrebbe comportarsi un po’ come una sinfonia ben orchestrata dove la partitura scandisce il comportamento delle singole voci strumentali organizzandola in un unico, meraviglioso, organico movimento musicale.

4.     Per ogni paragrafo/argomento individuare una keyword, e sottolinearla (in grassetto). Ciascuna keyword non dovrebbe comparire meno di 3 volte e più di 6 per essere efficace (è il concetto di keyword density), mentre in ciascun post non dovrebbero comparire più di 10 keyword diverse (evitando quindi il keyword stuffing). Nel caso superiate queste numeriche sarebbe utile prevedere la stesura e pubblicazione di più post correlati (Capitolo 1, capitolo 2, e così via): ricordate che puntiamo a coinvolgere ma non stancare il vostro lettore, offrendogli un’esperienza di lettura utile e positiva in grado di convincerlo a restare/tornare sul nostro sito con frequenza.

5.     Progettare titoli accattivanti, in grado di condensare in poche parole l’argomento del post e allo stesso tempo di stuzzicare la curiosità del vostro lettore. Il titolo del vostro post dovrebbe essere un capolavoro di copywriting: semplice, immediato, efficace, accattivante e… goloso. Deve essere l’esca perfetta per attirare il vostro lettore, incuriosirlo, convincerlo a “volerne di più”. Seguire il vostro link, approdare al vostro sito e leggersi tutto il post.  O anche no, ma intanto dovrebbe avervi seguito.

6.     Il testo: premesse. Le premesse del vostro post, ovvero l’introduzione, saranno nella maggior parte dei casi l’unica cosa che il vostro lettore frettoloso leggerà: è il terreno di gioco fondamentale, oltre al titolo, con cui lo convincerete a dedicarvi ancora un po’ della sua attenzione, e seguirvi ancora per qualche riga. Secondi preziosi che dovreste sfruttare per non annoiarlo. Una buona introduzione, fa fondamentalmente 3 cose:

a.     Introduce e chiarisce il concetto alla base del vostro post (in maniera oggettiva)

b.     Presenta l’angolo da cui volete esaminare l’oggetto e il vostro punto di vista (in maniera soggettiva, quindi con un taglio e opinione)

c.     Convince il lettore a “empatizzare” con il vostro punto di vista, presentandolo come il più razionale, spassionato, coerente e “giusto”, e a farlo suo (in maniera sfacciatamente soggettiva ma coinvolgente ed emozionante).

7.     Il testo: la conclusione. Così come per le premesse, è buona norma fornire al vostro lettore un riepilogo, breve ed efficace, di quanto avete raccontato nel vostro post. Nella maggior parte dei casi il vostro lettore medio salterà dall’introduzione alle conclusioni per farsi una veloce idea del reale interesse del vostro post e, se li troverà in linea con le sue aspettative, tornerà indietro a leggere il resto dell’articolo, completandolo.

Se ci riuscite, chiudete con una frase ad effetto. Un “coup de foudre”, un gioco di parole, una battuta scherzosa, è come sorridere al momento di congedarsi dal vostro interlocutore: il modo migliore per lasciare un retrogusto positivo alla lettura del vostro articolo ed associare un’emozione genuina e piacevole all’esperienza sul vostro sito.

8.     Il testo: lunghezza e scorrevolezza. Come abbiamo detto, il vostro lettore medio è pigro, molto pigro. Molto difficilmente dedicherà l’attenzione necessaria a leggere il vostro post dall’inizio alla fine ma, nel caso fosse disposto a farlo, vi consigliamo di rendere la sua esperienza il più piacevole – ovvero breve, emozionante e scorrevole – possibile.

9.     Rileggere ad alta voce il vostro post prima di pubblicarlo. Un modo infallibile per scoprire se il discorso fila o ci sono intoppi che costringono a pause, incertezze o addirittura che scoraggiano la lettura, è rileggerlo ad alta voce. E non abbiate paura ad usare la falce, stralciando la metà di quanto avete scritto: perifrasi, parafrasi, esempi inutili o ridondanti, giri di parole, tutto deve essere sacrificato sull’altare della scorrevolezza. Dopotutto state scrivendo un post, non una tesi di laurea.

10.  Linking interno ed esterno: è bene, sia per facilitare il galleggiamento e l’indicizzazione in termini di SEO, sia per facilitare nel vostro lettore il collegamento con argomenti simili che lo possono coinvolgere (e trattenere sul vostro sito), collegare il post con altri post simili o correlati, o citando fonti utili/alternative/a supporto delle vostre tesi. Articoli sul vostro sito, link alle vostre pagine social o ad altri approfondimenti online: la parola d’ordine è “autorevolezza”. Più autorevole la fonte (anche esterna al vostro sito), più ne guadagnate in visibilità per il vostro sito, e voi in reputation.

Rispettando queste regole di base (e a meno che non dobbiate scrivere un post come questo, per cui sarete costretti a infrangere la regola aurea del “siate brevi e concisi”) sarete in grado di creare contenuti interessanti per i vostri lettori, ed in breve tempo il vostro sito/blog ne guadagnerà in reputation, ranking, e galleggiamento sui motori di ricerca. L’importante è ricordare che, come in tutte le cose della vita, ci vuole misura ed equilibrio: cercate di non esagerate nel riproporre la vostra pagina social (ad esempio) e di non essere troppo insistenti nel piazzare il vostro prodotto (non tentate di nascondere l’intento di vendita dietro al vostro post, il lettore non è uno sciocco, ma nemmeno fate troppo pushing: rischiate di far scappare il vostro cliente lettore a gambe levate per non vederlo tornare mai più).  Evitate inoltre di diventare link spammer:  inserire link a caso, anche se verso siti dall’autorevolezza forte, a lungo andare invece che aiutarvi ad acquistare ranking potrebbe costarvi una penalizzazione da parte della web police (i motori di ricerca) e riconquistare le posizioni perdute una volta inseriti nella black list  di Google potrebbe costarvi più sforzi, monetari e non, di quanti ne abbiate mai dovuti fare per posizionarvi dove eravate.

Del resto si sa, riconquistare un cliente scontento implica 10 volte lo sforzo che “acchiapparne” uno nuovo.

 

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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