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Digital audience report: cosa abbiamo fatto online lo scorso anno?

Tenersi informati, “consumando” regolarmente statistiche e report generati sui fenomeni che più interessano il nostro settore, è non solo uno dei punti strategici fondamentali su cui basare le proprie decisioni e pianificazioni, ma anche un ottimo modo per tastare il polso del settore e registrare cambiamenti e nuove tendenze che potrebbero essere sfruttati positivamente per il proprio business.

Senza basarsi infatti sulle solide evidenze o sugli indizi portati da report e misurazioni esterne (e oggettive), nessuna strategia o pianificazione strategica può avere una base abbastanza solida per resistere agli “scossoni” del mercato, e si finisce per creare un inevitabile scollamento fra le aspettative degli utenti – i cui bisogni e comportamenti sono appunto registrati da questi report – e la nostra offerta.

Ecco perché vale sempre la pena di dare un occhio ai report generati mensilmente (e annualmente) sulla digital audience da Audiwe, ad esempio: si scoprono cose interessanti sulle tendenze e i trend del consumo digitale in Italia, e sulle abitudini di navigazione degli italiani.

Sapevate, infatti, che lo scorso novembre la total digital audience in italia ha raggiunto e superato i 30 milioni di utenti (il 54,7% degli italiani dai 2 anni in su), che sono stati online in media oltre le 2 ore al giorno (oltre le 54 al mese)? E che mediamente ogni giorno si collegano online tramite i digital devices almeno 23 milioni di italiani (il 42% della popolazione)?

Digital audience – report Audiweb – novembre 2016

E che il dato forse più interessante è quello che conferma il netto superamento delle medie operato dalla parte mobile rispetto a quella desktop?

Digital audience – report Audiweb – novembre 2016

Il 77,2% del tempo complessivo online misurato è stato infatti generato dalla navigazione da mobile(smartphone e tablet), con quote maggiori raggiunte dalle donne (83,5% del tempo online da mobile rispetto al 69,2%totalizzato dagli uomini), e dai giovani tra i 18 e i 24 anni (che hanno dedicato l’84,1% del tempo online alla navigazione mobile, seguiti a ruota dal segmento 25 – 34 anni).

Se ci concentriamo, poi, sulle principali categorie di siti visitati nel mese di novembre 2016, scopriamo che il 93% degli utenti online ha utilizzato siti e applicazioni inerenti alla categoria “Search” (28 milioni di utenti, cche si dedicano alle ricerche online: motori di ricerca, metamotori, et similia), il 90% si è dedicato ai i portali generalisti, e oltre l’80% degli utenti online ha visitato almeno un sito e/o applicazione tra le categorie “Internet tools / web services”, “Member Communities” e “Video/Movies”.

Digital audience – report Audiweb – novembre 2016

Il 64% poi si è dedicato agli instant messaging (una percentuale che, a quanto sembra, è destinata a crescere ancora, e in maniera esponenziale, vista la popolarità di questi tools), mentre il 63% (18 milioni di utenti) ha dedicato la propria attenzione al nostro business, ovvero le Maps, app e website inerenti a viaggi e turismo.

22 milioni di utenti, poi, hanno dedicato il proprio tempo di navigazione alle email (un dato interessante per il confronto delle medie, se volete, visto che il check delle email è una delle attività quotidiane imprescindibili, ormai, per l’internauta moderno).

Quali insegnamenti dunque possiamo trarre da queste statistiche?

Senza ombra di dubbio il fondamentale è che serve dedicare un occhio di riguardo ai canali preferenziali del mobile (versione del sito web, social media, presenza sulle principali app del settore travel). Se non lo avete ancora fatto, questo è un buon momento per correre ai ripari: il trend è più che consolidato, ormai, e non tornerà ad invertire la propria rotta, anzi, potrà solo che spingere ancora di più l’acceleratore verso la meta.

Come correre ai ripari, dunque? I nostri consigli sono sempre gli stessi:

  1. Investire sul vostro sito web, soprattutto sulla parte mobile oriented (che sia una versione “duplicata” e semplificata o una integrata e responsive, valuteremo insieme): mettere in evidenza le parti del sito che convertono di più, renderle appetibili al consumo (fast&furious)mobile, semplificare, rendere d’appeal… etc. etc.
  2. Investire sui contenuti, che sono da creare ad hoc in base alla pianificazione strategica: contenuti che parlino di voi, ma soprattutto ddella vostra offerta, che siano di appeal, mai ridondanti o noiosi, mai autoreferenziali, che siano utili, che siano appetibili… etc. etc.
  3. Investire sulla comunicazione social, non solo gratuita, ma anche sponsorizzata: gestire bene i profili social è il primo passo, creare contenuti (punto 2) e veicolarli correttamente il secondo, e sponsorizzarli di modo che possano arrivare a colpire il vostro target potenziale il terzo, necessario step della strategia. Che senso avrebbe, altrimenti, pianificare, creare contenuti e poi lasciare che parlino “al nulla” nell’infinito mare del web?
  4. Coordinare la presenza online a quella offline, e viceversa: non serve a molto avere delle bellissime brochure, che non guarda più nessuno, o dei bravi venditori che però non sanno nemmeno che esiste la pagina Facebook della vostra azienda, così come per contro non serve avere una corretta gestione dei social se poi i lead generati non possono essere rimandati a nulla… non su una landing page creata strategicamente per convertire, o su un call center appositamente istruito per vendere, o su un buon impianto di consulenza che sappia vendere… giusto? Ci vuole completezza, organizzazione, coordinazione, altrimenti i lead sfuggono e si perdono…

Approfittiamo, dunque, di questi piccoli suggerimenti che arrivano dal mondo del web per correggere la nostra rotta, aggiustare l’offerta, sistemare i dettagli che ancora sono da sistemare, oppure migliorare quelli che stiamo già gestendo bene, ma si potrebbero gestire anche meglio.

E se avete bisogno di aiuto su uno o più aspetti, per il vostro sito web o per i social, non dovrete fare altro che contattarci per una consulenza mirata, cliccando qui o tramite il form: sapremo come aiutarvi! 

 

Il report originale è fruibile a questo link.

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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