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Guida ad un perfetto Facebook ADS in 5 mosse

Facebook-Ads-300x190Facebook ADS, solo a sentirli nominare vi viene la pelle d’oca alta un pollice? Mai come ora si tratta di tirare i remi in barca, fare quattro conti e, se la situazione (precaria, instabile o “encefalogramma piatto”) della nostra pagina Facebook lo richiede, fare un tentativo di rianimazione con un piccolo investimento negli annunci a pagamento.

Si, ma come, tecnicamente?

(vi state chiedendo se la situazione della vostra pagina Facebook lo richiede, e come fare a capirlo? Leggetevi qualcuno dei nostri post precedenti sull’argomento: qui e qui)

Perché pianificare una campagna annunci su Facebook non è mica uno scherzo, si tratta pur sempre di soldi da preventivare, azioni da intraprendere e, soprattutto, cose da sapere: quale è il vostro mercato attuale, quale  il vostro potenziale o “desiderato”, quali aspettative nutrire, quali accantonare sin da subito, quali metriche monitorare, su quali basarsi per lo studio della campagna e quali tenere d’occhio prima durante e dopo”, e così via.

Ecco dunque una breve guida su come impostare in maniera intelligente la vostra campagna ADS su Facebook, in 5 semplici passi:

1.       La scelta degli obiettivi:

Ma dove vai se l’obiettivo non ce l’hai? La prima domanda  cui Facebook impone di rispondere quando si va a mettere online una campagna a pagamento è “che tipo di risultato volete?”: Like sulla pagina, click through verso il sito internet/un’area specifica della vostra pagina, clic su un’offerta, etc. etc.

Gli obiettivi in questo caso dipendono non tanto da quanto desiderate (vorrei più follower sulla mia pagina, vorrei più americani sulla mia pagina) quanto dai vostri reali bisogni, e sarebbe il caso che fossero doverosamente MONITORATI, prima della partenza della campagna.

Volere più americani sulla vostra pagina non è sbagliato in sé, ma è giusto se e solo se siete consapevoli che c’è un flusso di americani che prenota – ad esempio – dal vostro competitor diretto e che voi volete intercettare anche su questo mezzo (oltre che su tutte le OLTA conosciute a questo mondo e anche su qualcuna di quelle sconosciute).

Tutto ciò presuppone almeno la conoscenza di: il vostro pubblico attuale e quello potenziale (su Facebook ma anche sugli altri canali come il vostro sito di prenotazioni, etc.), flussi e movimenti del mercato in cui siete inseriti, flussi e movimenti delle pagine Facebook dei vostri competitor, il vostro prodotto e le sue potenzialità. Incrociate queste conoscenze, dovrebbe venirvi in mente un obiettivo realistico a cui aspirare.

2.       La definizione del vostro target:

E’ il momento di profilare chirurgicamente il vostro target, ovvero il follower/cliente potenziale che volete raggiungere con la vostra campagna Facebook ADS.

Le impostazioni di Facebook vi permettono di profilare scientificamente non solo su base anagrafica (regione, città, sesso, età, istruzione) ma anche per interessi PERSONALI dei suddetti follower/clienti potenziali…e qui viene il bello.

Non solo quindi potete puntare al vostro cliente potenziale “medio”, ma profilare i vostri ads per andare a colpire persone che hanno interessi in quello che è il vostro prodotto o in prodotti AFFINI.

Ricordate che più il campione è profilato più alti sono i tassi di conversione, teoricamente (ovvero abbiamo la matematica certezza di riuscire a colpire più persone di quante ne colpiremmo “sparando nel mucchio”, proprio perché stiamo proponendo i nostri servizi ad un campione di utenti specificamente interessato ad essi: se saremo stati bravi, il meccanismo che si innescherà sarà molto simile al ragionamento: “l’utente sta ricercando da un mese vacanze low cost nella mia regione o in quella attigua, vede il mio annuncio, viene catturato dal prezzo e pensa perché no? Al 90% Scatta il click, anche solo per vedere di cosa si tratta”).

L’esempio di cui sopra è abbastanza semplicistico ma rende l’idea: solo voi conoscete le vostre reali caratteristiche e le vostre potenzialità, il mercato a voi alternativo e quello di spalla, quello che traina e quello che non interessa più.

Voi, o un consulente esperto di quel segmento.

3.       La scelta di budget:

Le considerazioni di budget, per una campagna a pagamento su Facebook, funzionano come in qualsiasi altro caso, con la sola differenza che sulla piattaforma potete impostare un limite massimo entro cui mantenere la campagna (che Facebook si gestirà in autonomia nell’orizzonte temporale ce gli indicherete, ad esempio 100€ in un mese) oppure un limite giornaliero di spesa (esempio 3€ al giorno, sempre per un mese). Nel primo caso ci potrebbero essere dei giorni in cui Facebook “spingerà” di più (superando l’ipotetico giornaliero di media) e magari giorni in cui rallenterà, gestendosi in autonomia a seconda dei calcoli del proprio algoritmo.

A queste considerazione di base (quanto voglio spendere al massimo?), vi consigliamo di accantonare anche un piccolo obolo da investire nella grafica…

Perché?

4.       La scelta delle immagini:

Mai come in questo caso un’immagine vale più di mille parole. Anzi, di una manciata di parole: quella che, fra titolo e sottotitolo del vostro annuncio, non vi permetterà che di dichiarare chi siete e cosa offrite, e punto. E’ dunque affidato completamente all’immagine del vostro ADS il potere di accalappiare l’occhio dei vostri potenziali clienti, e convincerli a cliccare dove volete.

Facebook vi fa impostare fino a 6 immagini per la vostra campagna, e provvederà poi in automatico a proporle a seconda del successo che avranno, andando automaticamente ad oscurare quelle meno preferite ed aumentare la visibilità di quelle che hanno fatto più “impressions”.

La scelta delle 6 immagini va effettuata con coscienza di causa, conoscendo i vostri obiettivi, il vostro prodotto, e soprattutto il vostro pubblico potenziale e gli interessi che volete andare a stimolare. Bisogna avere un’infarinatura di marketing puro per riuscire a fare la scelta giusta, sapersi destreggiare in materia di immaginario collettivo, sogni, desideri, etc. etc.

Ecco perché a volte la semplice immagine della vostra camera hotel non funziona granchè: bisogna farla vivere, bisogna renderla parte di qualcosa di più grande. Un’offerta, un sogno, un desiderio, bisogna insomma acchiappare la nostra audience e darle una bella spintarella nella direzione giusta, la nostra.

Investite parte del vostro budget, quindi, sulla creatività per i vostri ADS. Certo, si possono comporre gratuitamente su Canva & co. ad esempio, approfittando di immagini royalty free disponibili un po’ ovunque sul web, ma a meno che non abbiate molta dimestichezza con gli universi grafici/cromatici/immaginifici di cui parlavamo prima, forse è il caso di affidarsi a qualcuno che ne sappia un pochino di più, o rischiate di bruciarvi l’opportunità di accattivare la vostra audience ancora prima di iniziare.

5.       Il monitoraggio dei risultati e le azioni post-ADS:

Ve lo diciamo da subito: aspettatevi qualcosa, ma non “grandi cose”, dalla vostra campagna ADS su Facebook. Raffreddate gli entusiasmi iniziali nel vedere piovere i Like, e concentratevi sulle metriche per cercare di capire che cosa esattamente sta portando, la vostra campagna, al di là dell’effetto immediato. Si, se avete impostato come obiettivo i Like alla vostra pagina, e ne entrano un centinaio al giorno o anche più, potreste essere tentati di dirvi che ok, si, la campagna sta avendo successo… in realtà NI. Presto scoprirete che dopo un certo tempo ci sarà un ciclo naturale di un-like, ad esempio. Oppure constaterete con orrore che si, ci sono un sacco di follower in più sulla vostra pagina, i post hanno una portata maggiore ma… comunque  ci sono poche interazioni con la pagina.

Ebbene, l’interazione su una pagina Facebook nessuna campagna ADS ve la può portare, sappiatelo: va stimolata con la qualità dei post proposti. È per questo che al di là di incaponirsi sulle campagne ADS per portare nuovo pubblico sulla vostra pagina dovreste comunque ed in ogni caso supportare la stessa con un’azione continua, ragionata, ed efficace di comunicazione adeguata. Su Facebook così come sugli altri social, sul vostro sito internet, e anche in house, tramite il contatto diretto con i clienti e il passaparola.

 

Solo in questo caso sarete certi al 100% di non aver semplicemente pagato 100€ per 1.000 inutili Like in più sulla vostra pagina, ma di aver portato 1.000 potenziali clienti esattamente dove volevate averli, tutti assieme, tutti focalizzati, per tentare di vendergli i vostri servizi.

 

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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