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Focus on: Instragram, cronaca di un successo annunciato – in 4 mosse

instagramQuanti di noi hanno un profilo personale su Instagram, o, non avendolo, ne sono fortemente incuriositi? Quanti hanno pensato di sfruttare questo social come canale di comunicazione per il proprio hotel, ma non sanno nemmeno da dove cominciare? Quanti di voi non ne hanno mai, mai, mai sentito parlare?

Ebbene, almeno la risposta a quest’ultima domanda è quasi certa: è altamente improbabile che qualcuno che abbia avuto a che fare almeno una volta nella vita con i social network non abbia mai sentito parlare di Instagram.

Nel primo caso, poi, non dobbiamo spiegarvi nulla o forse, come nel secondo caso, possiamo solo darvi qualche indicazione su come ottimizzare la vostra presenza sulla piattaforma, in modo da rendervi nel più breve tempo possibile, degli esperti ed entusiasti Instagramers (o Igers, abbreviato).

Il come e quando, però, saranno oggetto della prossima “lezione” della Hotel-LAB academy… per il momento facciamo un passo indietro e concentriamoci sulle cause, spiegazioni e origini del mito instagram:

FASE 1: progettazione e nascita.

Il seme da cui è germogliato, e poi splendidamente fiorito, Instagram, è stato un progetto in origine ideato da Kevin Systrom e Mike Krieger in concorrenza con le già famose app di geolocalizzazione e rating dei luoghi Foursquare e Gowalla. Come spesso accade per i progetti geniali, l’idea di partenza non era innovativa: un po’ come le orchidee – che sono piante parassite che prosperano sul tronco altrui – aveva bisogno di una  base da cui prendere spunto, vita, e da cui diramarsi per “andare per la sua strada”.

Fu così che, nell’ambito dello sviluppo della parte fotografica del progetto originale (allora chiamato Burbn), si innestò, crebbe e infine venne rilasciata la prima release di Instagram, per le sole piattaforme iOS. La scelta aveva anche un suo perché: era la società di Cupertino, a quei tempi, a fornire le fotocamere da smartphone con le migliori prestazioni digitali, le uniche in grado di far fare un salto di qualità all’esperienza fornita dal progetto Instagram (social network basato sulla sola condivisione di immagini).

FASE 2: Rodaggio e primi cenni di successo.

L’app viene proposta a ottobre 2010 su Appstore, con download gratuito, integrabile con gli altri social più famosi sul mercato (Facebook e Twitter fra tutti), e già dopo 2 soli mesi di presenza registra il primo milione di utenti. Le funzionalità sembrano limitate, ma hanno del gran potenziale: oltre all’interconnessione che rende possibile lo share in tempo reale sulle altre piattaforme social, Instagram permette ai propri utenti di manipolare le immagini prima di condividerle, attraverso una serie molto limitata (ma anche molto interessante) di filtri, che non sono altro che set pre-impostati di variazioni cromatiche, di luce e “tono” con cui è possibile editare i propri scatti. Il risultato sono scatti dal tono di volta in volta smaccatamente glam&cool, con un fortissimo ammiccamento verso gli effetti “lomo”, sovraesposti e un po’ vintage alla Polaroid-style.

È proprio in omaggio a Polaroid che Instagram prende il proprio logo, e fornisce il set di filtri reimpostati, e che forse ne garantisce il maggiore successo: i nostalgici della fotografia analogica trovavano su propri smartphone un modo facile e veloce per ottenere gli stessi effetti in digitale, e condividere le proprie prodezze fotografiche con gli amici.

FASE 3: aggiunta degli hashtag, il progetto decolla.

Nel gennaio del 2011, prendendo spunto dal “cugino social” Twitter, anche Instagram introduce  la possibilità di inserire #hashtag e di conseguenza effettuare ricerche per parole chiave e interessi.

Nel giugno del 2011 registra 5 milioni di utenti e più di 100 milioni di immagini condivise worldwide. Il mese successivo sale a 150 milioni di immagini condivise, e in meno di un anno dal lancio sono già 10 milioni gli utenti ufficialmente “innamorati” di Instagram, raddoppiando la performance rispetto a Facebook (che ci mise 4 anni a raggiungere gli stessi numeri) e Twitter (che ce ne ha messi 5). Insomma: il progetto è decollato e viaggia a velocità supersonica.

E non manca di accorgersene l’altro “big” del panorama social mondiale: Facebook, o meglio Mark Zuckerberg, che nell’aprile 2012 palesa la propria intenzione di acquisire Instagram e nel settembre dello stesso anno finalizza l’assorbimento per la “modica” cifra di 741 milioni di dollari.

Fase 4: la conquista definitiva del mercato.

Nel 2012, Instagram annuncia il rilascio di una versione Android della propria App, e a fine 2013 in occasione del Nokia World 2013, lancia la versione per Windows Phone: la conquista di tutte le fasce del mercato tecnologico degli smartphone è completa.

Nuovi filtri e funzionalità vengono aggiunti al pacchetto inclusive dell’app, si aprono le porte alla possibilità di condividere brevi video (fino a 15 secondi) ed applicare anche a questi i famosi e tanto amati filtri fotografici.

A ottobre 2013 Instagram raggiunge i 150 milioni di utenti ATTIVI (e non solo di utenti che hanno scaricato la app dagli store) al mese.

Nel 2014, hanno preso piede anche le nuove funzionalità aggiunte: la possibilità di taggare direttamente gli altri utenti sulle proprie immagini (come in Facebook) e quella di estendere funzioni e servizi tramite app “di contorno” come Statigram (che permette di estrapolare statistiche sui propri post, share e condivisioni su Instagram), il fotoritocco (Snapseed, Photoshop Express, Vignette, VSCO Cam per iOS, Camera Fv-5) o le varie App di composizione collage di immagini (Moldiv, Pic Frame) o infine di aggiunta testi e vignette (Overgram, LINE camera).

Il resto.. è storia. Che si fa in questo preciso istante.

Pertanto nel prossimo appuntamento vi sveleremo i trucchi del mestiere per ottenere il meglio da Instagram, soprattutto se siete un’azienda con un prodotto dalle alte potenzialità fotografiche ed emozionali (che è proprio quello che ci vuole per mandare in visibilio gli utenti di Instagram)… come ad esempio un hotel, o una destinazione.

Stay Insta-tuned!

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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