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(H)APP(y) Birthday

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Proprio così, un compleanno speciale, per chi in questi cinque anni ci ha regalato un app per ogni stagione. App Store compie cinque anni dal quel 10 luglio 2008, giorno della messa on line del negozio virtuale di Apple e festeggia oggi con tante app gratuite.. e come sempre non sappiamo per quanti giorni.

In Maggio App Store ha superato la soglia dei 50 miliardi di dollari di download e la gente sembra sempre più pronta a comprare attraverso gli  smartphone.

Per il turismo questa diventa una grande opportunità di vendita, lo smartphone si è già piazzato al secondo posto in termini di strumento per le ricerche, circa il 31% degli utenti cerca informazioni attraverso uno smartphone.

Provate solo ad immaginare la possibilità di vendere meglio e in modo diretto ai propri clienti offrendo loro, attraverso un app, la possibilità di conoscere virtualmente la vostra struttura e il territorio, utilizzando l’app come strumento di marketing one-to-one, personalizzando e ritagliando offerta e comunicazione sugli utenti.

Insomma un potenziale tutto da scoprire e c’e da crederci visti i dati di crescita che si profilano sulla diffusione degli smartphone e degli accessi wi-fi oramai liberalizzati.

Certo che App Store fa business e lo fa con App intelligenti e con “incredibili” App.

Qualche esempio? Cry Translator, un applicazione che promette di trasformare il pianto dei proprio piccoli in parole comprensibili oppure  Run Pee, un app indisipensabile per cinefili dalla vescica delicata, vi consiglia su quale potrebbe essere il momento migliore per andare alla toilette durante il film e provvede addirittura a farvi un riassunto di quello che vi siete persi.

Nel turismo le app proliferano come funghi : viaggi personalizzati, mete suggerite, ristoranti ed alberghi ritagliati sui vostri gusti, una nuova frontiera che ci sta portando verso modelli di business che aggiungono valore a tanti soggetti: aziende e utenti.

Le App nel turismo sfruttano molti luoghi della rete: i gusti espressi dall’utente, la sua posizione geografica, il meteo e così i consigli sulle app possono diventare “collaborativi” e social ovviamente.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service (Politecnico di Milano) ha messo in luce che il cellulare è il mezzo più utilizzato per consultare mappe e itinerari (8’% del campione)  nonché le informazioni turistiche (60% del campione).

Il mondo delle app nel settore turistico in alcuni casi si sovvenziona attraverso la vendita delle app stesse in altri casi vive di commercializzazione e pubblicità che nell’ambito turistico non viene vissuta come invasiva ma tende ad essere vissuta,  un consiglio utile, per esempio su un’offerta speciale di un ristorante vicino (un modello già adottato da alcuni fornitori di mappe per cellulari).

Tripadvisor si è spinto oltre e da gennaio 2011 vende agli hotel una piattaforma di analytics (utile a conoscere meglio le preferenze degli utenti). Dati approfonditi sui gusti degli utenti diventano quindi un patrimonio monetizzabile direttamente.

E in questa calda estate, mentre festeggiate App Store, divertivi a sterminare zanzare: con il vostro smartphone e  con un App (digitaran) che  emette frequenze sonore capaci, secondo gli sviluppatori, di tenere lontani gli insetti. Ma niente paura: non funziona, e continuerete a essere circondati da sciami di insetti molesti.

Tina Ingaldi

Chi è 

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