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hotel-LAB.com al WHR di Bologna

destination WHR trasp.bianco (1)E’ finita alle sei di sera la giornata bolognese del WHR, una giornata interessante, anche se a tratti particolarmente focalizzata sul So.Lo.Mo., acronimo di Social Local Mobile.

I grandi temi moderni direi, un dirompente fattore di innovazione tecnologica e di business contrassegnato dalla fusione di media sociali e media mobili.

Internet immerso negli oggetti e nella vita quotidiana diventa un contributo invisibile e intelligente alla realtà aumentata, quell’Ubiquitos Internet (*) che non è più solo immaginato, ma comincia ad essere socialmente e sopratutto economicamente rilevante.

Il Social Local Mobile è stato il tema del panel di apertura, una sorta di tavola rotonda a cui anche noi abbiamo partecipato, riportando il personale punto di vista.

Parlare oggi di Mobile significa parlare finalmente di due cose: fidelizzazione e disintermediazione. Dopo 13 anni dall’avvento della rete nel turismo, queste nuove tecnologie sono forse in grado di fornire agli albergatori strumenti potenti per tentare almeno in parte di disintermediare in modo intelligente. Questa mobilità dei device deve diventare un ulteriore modo per intercettare la domanda latente, che si esprime sempre più spesso in modi diversi.

Il panel ha messo in luce alcuni importanti aspetti del fenomeno, rilevando come il solo 8% degli utenti (poi) proceda agli acquisti, una risicata parte dell’utenza verrebbe da dire, mentre si calcola in 13 la media dei giorni che intercorrono dalla ricerca alla conversione. Fino a scoprire che il mobile è solo uno degli strumenti che il restante 82% ha utilizzato per finalizzare una prenotazione sul sito istituzionale.

Dati importanti, anche solo per definire meglio le strategie tariffarie da adottare nel breve termine.

Quello che colpisce sono i numeri del sistema visto nel suo insieme.Internet e il turismo sono sempre stati molto vicini , e oggi trovano ulteriori motivi per rimanere abbracciati.

Questa  mobilità nel turismo ha infatti per conseguenza viaggiatori sempre connessi, il 51% naviga su device mobile anche in vacanza, il 39% carica immagini, il 34% posta il proprio stato sui social, il 33% cerca luoghi da visitare e in viaggio ogni utente reca con sé da 2 a 4 diversi device.

Di sicuro interesse l’intervento di Marianna Marcucci, proprietaria di un struttura alberghiera e comunicatrice di professione, che ha illustrato la sua case history: l’uso di pinterest e delle immagini nella rete come veicolo di comunicazione e coinvolgimento dei suoi follower. Ci ha raccontato della suggestione delle immagini, dell’uso estremo delle stesse, fino all’escamotage di rispondere ad una pessima recensione con uno scatto fotografico.Espedienti interessanti e taluni assolutamente convincenti.

Cosa ci portiamo a casa? Tante notizie utili, e la palpabile sensazione che qualcosa si stia muovendo.

Fonte: (*Weiser 1991, Norman 1998, Mandelli 2000)

Tina Ingaldi

Chi è 

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