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La sicurezza prima di tutto, in albergo

La tematica della sicurezza in albergo è una delle più sentite, soprattutto da certi tipi di “viaggiatore”.

C’è poco da dire: chi viaggia con bambini, con la propria famiglia, o anche da sola/o per lavoro, vuole avere la percezione, o meglio ancora la certezza, di recarsi in un albergo sicuro. In un luogo sicuro.

E finanche in una città sicura… o perlomeno in una “Zona” della città, sicura.

Ce ne accorgiamo subito se andiamo a leggere le recensioni della nostra struttura: il più delle volte, essere inseriti in un contesto cittadino poco meno che “centrale” influisce negativamente sulle recensioni stesse. La vicinanza a stazioni ferroviarie e metropolitane, a parcheggi o zone facilmente raggiungibili ma poco frequentate (periferie e snodi autostradali), soprattutto nelle grandi città, finisce per essere il più delle volte conteggiato come uno svantaggio, invece che un vantaggio, da alcuni tipi di clienti.

Basta leggere le recensioni che lamentano la zona della città mal frequentata, le strade attorno all’hotel poco illuminate, la fauna locale che tramortisce e uccide con un paio di sguardi per traverso la gioia che provava il cliente a stare da voi.

“Bello l’hotel, ma che incubo la stazione/le strade intorno!”

Per quanto la comodità di accesso e di spostamento sulla città siano una “commodiity” necessaria e un punto di forza per la struttura, infatti, ci sono dei viaggiatori che vi antepongono, nella propria scala valori, la sensazione di sicurezza che l’hotel (e i suoi dintorni) riescono a trasmettere durante il loro stay. Un dettaglio, quindi, da non sottovalutare se volete garantire un soggiorno piacevole ai vostri clienti, e guadagnarvi recensioni dai punteggi alti… e vedere tornare quegli stessi clienti in futuro.

C’è poi anche il grosso capitolo sulla sicurezza INTERNA all’hotel, da trattare: i clienti infatti ricercano, ancor più che un esterno sicuro per il proprio vagabondare cittadino, la certezza di un soggiorno sicuro all’interno delle 4  pareti dell’hotel.

Ma come può veramente un hotel far sentire al sicuro il proprio cliente?

Con una serie di piccole e grandi accortezze tecniche, tecnologiche e psicologiche. E, soprattutto:

  1. Comunicando. Che cosa? Ma ovviamente che cosa sta facendo per garantire la sua sicurezza. E non parliamo solo di quella interna o esterna (per quanto possibile) all’hotel, ma ad esempio partendo dal momento in cui il cliente non è ancora in hotel ma sta prenotando (vi rimandiamo al punto 2. per questo): non fatevi scrupolo, estraete la fanfara dalle vostre bisacce e spargete ai 4 venti questo tipo di informazioni sul vostro hotel (assicurandovi che poi siano vere, ovviamente)!
  • Se le prenotazioni possono beneficiare della protezione di canali sicuri e certificati, sbandieratelo.
  • Se le camere del vostro hotel montano un sistema di serrature a prova di ladro, sbandieratelo.
  • Se il servizio di portierato fa anche la notte, ditelo.
  • Se ci sono telecamere di sicurezza dentro e fuori l’hotel
  • Se avete organizzato un piano in hotel per l’accoglienza di sole donne, con ascensori o passaggi dedicati, urlatelo dai tetti della città..

…e così via. Sono tutti dettagli che un certo tipo di clienti (quasi tutti prima o poi) apprezzeranno di sicuro, e potranno far pendere il piatto della bilancia a vostro favore, quando si tratterà di scegliere voi invece della concorrenza.

  1. Prenotazioni sicure e protezione dei dati del cliente: si tratterebbe ormai di un must, o meglio di una garanzia “di legge”, quella della protezione dei dati sensibili (e di pagamento) dei clienti… ma siete sicuri che il vostro sistema abbia tutte le certificazioni più aggiornate? (nel caso in cui la risposta sia “no” o “non so”, potete sempre contattarci per una consulenza….)
  2. Sicurezza in hotel, garantita e percepita: ormai al cliente non bastano più le cassette di sicurezza in ogni stanza per sentirsi effettivamente sicuri. Non si preoccupano più solo dei propri averi, ma anche della propria persona: parlavamo di serrature tecnologicamente avanzate alle porte delle stanze in hotel… le vostre come sono? Semplici chiavi o sistema elettronico che traccia tutti gli accessi con orario e detentore della chiave? E le portefinestra che danno sull’esterno dell’hotel? Sono in sicurezza o lasciano a desiderare? Per le camere del piano terra o primo piano predisponete qualche accorgimento in più? Vi è mai capitato che i clienti lamentassero di sentirsi poco sicuri in camere virtualmente così accessibili dall’esterno?

I dettagli a cui pensare, se non lo avete già fatto, sono tanti, soprattutto se consideriamo che ogni cliente ha le sue “fisse”, e potrebbe vedere cose che noi, per abitudine o perché le diamo per scontate, non vediamo (salvo poi dover intervenire sul problema quando è troppo tardi).

  1. Sicurezza fuori dall’hotel: possiamo farci qualcosa? Se si tratta di garantire un pattugliamento costante delle aree esterne all’hotel (strade o piazze attigue, parcheggio interno o esterno), solitamente possiamo farci poco o nulla, a parte cercare di sensibilizzare le Forze dell’Ordine sul pattugliamento delle vicinanze o predisporre un servizio di sorveglianza del perimetro dell’hotel o del parcheggio (custodito is megl che non, anche nelle descrizioni servizi su sito…). Possiamo però muoverci per informare adeguatamente il cliente se la zona presenta pericoli particolari: non possiamo fare nulla per i borseggiatori in metropolitana, ma possiamo avvisare e dare consigli ai clienti, soprattutto agli stranieri. Non possiamo fare nulla per le signorine allegre agli angoli delle strade, ma possiamo consigliare percorsi alternativi ai nostri clienti, offrirci di chiamare un taxi per loro, mettere a disposizioni auto o biciclette di cortesia (a seconda delle proprie tasche ovviamente), e insomma ingegnarci per far sentire una parvenza di sicurezza e interesse alle sorti dei propri clienti.

Apprezzeranno il pensiero, scagionandovi a prescindere dalle posizioni di colpa nel caso dovesse succedere qualcosa.

Ma voi cosa ci raccontate: avete messo in opera particolari sistemi di sicurezza per garantire la tranquillità fisica e mentale dei vostri clienti in hotel? Se vi va di raccontarceli, ci trovate sui social… altrimenti potete contattarci cliccando qui o tramite il form per una consulenza mirata su alcuni argomenti!

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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