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Linkedin: il social network d’impresa… facile

linkedin-chameleon - 300x190Piattaforma conosciuta principalmente per il servizio di ricerca lavoro e job posting, di Linkedin spesso ci dimentichiamo che è anche – e soprattutto – un social NETWORK.

E puntiamo l’accento su Network, proprio perché in questo piccolo significante rivoluzionario cambiamento risiede il segreto del successo di Linkedin, rispetto a tutti gli altri “Social”. Cosa che si, lo relega  un po’ in quella sfera elitaria di piattaforme “virtuose” che erroneamente si credono troppo “serie” per generare condivisione virale, ma che ne fa anche un intramontabile must have del paniere social della piccola e media impresa (così come di quella grande, ovviamente).

Per quanti di voi si stessero chiedendo se è davvero utile mettere la propria azienda su Linkedin (oltre al proprio profilo lavorativo), ecco 4 buoni motivi che forse aiuteranno a prendere una decisione:

1. Non trovare un’azienda su Linkedin, ormai, fa una brutta, brutta impressione.

Un’azienda che non si crea nemmeno una pagina business piccola e striminzita, sta comunicando 2 cose a chi la va a cercare e non la trova:

  • Non sono abbastanza “internettizzato” da aver voglia di promuovermi (anche se in maniera soft) anche su Linkedin
  • Non ho seriamente “voglia” di farmi trovare nemmeno da chi ormai consulta Linkedin come le Pagine Gialle (ma trovandoci più dettagli sulla vostra azienda)
  • Non ho voglia di “dire la mia” sulla mia azienda ma lascio che chiunque altro ne parli (vi fate recensire su Tripadvisor con le peggio mancanze e lamentele, e non cogliete l’occasione di parlare di voi in maniera seria, spassionata, e gratuita?

2.Il branding e la cura dell’immagine (aziendale e non) sono tutto, ormai. Il 99% delle persone che incontrate alle fiere, che sentono parlare di voi, che vedono i vostri annunci alla tv, sui tabelloni pubblicitari o alla radio, andranno a cercare informazioni più approfondite su di voi ONLINE.

L’80% di questi, se vorranno fare affari con voi (o proporsi come collaboratori) vi andranno a cercare su Linkedin (stime spanno metriche, ma provate a fare un sondaggio sulle prossime 5 persone che incontrate: chiedetegli se vi hanno cercato su Linkedin o se vi cercheranno)

E, come abbiamo detto, saranno molto delusi se non vi troveranno.

Tanto più che ultimamente Linkedin ha messo online una serie di cambiamenti intesi proprio per facilitare la visibilità e la promozione delle pagine business, di quelle di prodotto (che non esistono più, è vero, ma proprio per facilitare la logica di ricerca informazioni veloci, non dispersive  ed efficaci sui profili aziendali) e infine per “dare voce” direttamente alle aziende che hanno  “qualcosa da dire” (e ora lo possono fare tramite l’upgrade che permette di pubblicare post e news su Linkedin come se si trattasse di un blog – il vostro blog –aziendale).

3.       Marketing online

Con tali strumenti, fare marketing  (online) serio diventa più semplice su Linkedin che su Facebook o Twitter, ad esempio: c’è spazio, ci sono i modi, i tempi giusti, e soprattutto, c’è il PUBBLICO giusto.

Non troverete nessun altro social network (quel mare magnum di Facebook, dove è già buono se i vostri amici personali vi seguono la pagina? Su Twitter, dove un tweet rimane online alla vostra audience se vi va bene per  circa 10 secondi?) che abbia già profilato il vostro target di referenza principale nonchè quello potenziale più adatto alle vostre esigenze business.

E si, ci sono anche i nuovi marketing tools per le PMI, montati apposta sulla piattaforma per aiutarvi a targettizzare e ottimizzare, le parole d’ordine del business moderno.

4. Il potere del network.

Come abbiamo detto nell’incipit di questo post, l’accento e il segreto del successo della piattaforma, stanno nel network. Linkedin è il social più network che c’è,  e la cosa bella è che siete voi stessi il centro di quella rete, e voi stessi a costruirvela attorno, intessendo nodo dopo nodo, connessione dopo connessione, come piccoli ragnetti laboriosi: nessuna dispersione di energie, solo contatti utili (che sono quelli vagliati da voi e solo da voi), nessuna logica di piaggeria (solo post utili, niente gattini e cuoricini e bambini per “adescare” audience che poi non è veramente interessata a voi e ai vostri servizi), ma un network virtuoso di contatti attivi e dinamici, che si muovono per fare il vostro gioco.

L’importante allora diventano non tanto i vostri contatti in primis, ma i contatti dei vostri contatti, e quelli dei loro contatti, e così via, in una catena di scambi e connessioni che diventa potenzialmente virale nella sua utilità.

In questo mondo che vive di passaparola e scambi in amicizia, di reputazione reale – prima ancora che virtuale – e di fiducia, se non è oro una piattaforma che traduce il tutto e lo porta ad un livello più alto…!

5. E infine: la piattaforma e i suoi tool (almeno nelle funzioni di base) sono gratuiti.

Mettervi online un profilo completo vi costerà quanto, al massimo un pomeriggio del vostro tempo? Forse la vostra pagina business giacerà dimenticata nei meandri di Linkedin, raccogliendo solo una decina di like, e forse vi sembrerà inutile. Ma non più di un volantinaggio per le strade del centro della vostra città (che però vi costerà qualche bel soldino) o una delle innumerevoli mailing che manderete con le offerte della stagione estiva (e che finiranno nel cestino senza nemmeno essere aperte).

In fondo è tutto una questione di punti di vista, e immagine, e quello che conta, è sempre fare una buona impressione: apparire curati, up to date, interessati e attivi sulle nuove piattaforme e tecnologie, vi aiuterà a creare quel clima di fiducia e stima che è sempre la base per parlare di business (in fondo, siamo ancora esseri umani).

Allora, vi abbiamo convinti, oppure no? Affare fatto, con Linkedin?

Linkedin è il social più network che c’è

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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