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Perché è meglio affidare i vostri social a un esperto

improvvisatore - 300x190Spesso capita di incontrare persone che coltivano (nemmeno troppo in segreto) il sogno di “fare il social”.

Magari hanno un lavoro in albergo ma sognano di fare altro, e, affascinati dalla popolarità conquistata dall’argomento social nelle  conversazioni di tutti i giorni, a un certo punto si è convinto di essere in grado di farlo, il social. O di “saper fare meglio del consulente” (abbattendo anche il costo perché non è che viene pagato di più se gli si aggiunge una mansione).

Vero è che dell’hotel e di quello che ci succede, chi ci sta 8 ore e più al giorno ne sa di certo più di un consulente qualunque: è li, vede, sente, conosce per nome i tuoi clienti e ci interagisce tutti i giorni, conosce anche qualcuno dei loro gusti.. ma da questo a saper tradurre quello che conosce in una strategia vincente per catturare e mantenere  l’interesse del cliente-follower (attuale e potenziale) sulle pagine social dell’hotel, ce ne passa.

E ora vi spiego perché, in pochi semplici punti, l’improvvisato “gestore in house” delle pagine social non funzionerà mai bene quanto un consulente e, anzi, potrebbe creare dei danni.

L’improvvisatore, infatti:

  1. non ha tempo da dedicare alle tue pagine social, o almeno non ne ha abbastanza. La sua priorità è, o dovrebbe essere, un’altra: ha già un lavoro che lo dovrebbe assorbire, anima e corpo, per l’intera giornata, dove trova il tempo di fare anche questo (se non sottraendolo quando può dal tempo dedicato alle mansioni principali). Risultato: avrete post poco coerenti, non regolari nel tempo, lasciati un po’ al caso e all’estro del momento.
  2. non ha le capacità specifiche che servono. Ci spiace dirlo, e qualcuno si sentirà offeso, ma è così. Non ha le conoscenze e l’esperienza per saper pianificare una strategia, metterla in piedi sui social, creare i materiali adatti, portarla avanti, effettuare le necessarie valutazioni, correggere il tiro, etc. etc. etc. Lui dice che ce le ha? O peggio ancora pensa ce non ci voglia poi molto per postare due foto dell’hotel su Facebook perché tutti i vostri clienti vi sommergano con una valanga di Like, commenti stile “si che bello ci siamo stati la vacanza dei nostri sogni” e, perché no, anche di prenotazioni? Se ne siete convinti voi…
  3. non conosce a fondo le regole della comunicazione e del marketing sui social. Si, magari sa che c’è una notizia interessante per il suo “pubblico”, ma non sa come veicolarla nella maniera più efficace in modo da creare interesse, engagement e interazione.
  4. sotto sotto, non conosce nemmeno così bene il suo (e tuo) “pubblico”. Si, forse vede qualche statistica, e a grandi linee sa che coincide con il gruppo attuale di vostri clienti (passati e presenti) ma nella maggior parte dei casi non sa “prevedere il futuro”. Non sa intercettare i flussi di domanda o crearne nuova, non sa come andare a scovare quei potenziali clienti che potrebbero interessarsi al vostro hotel ma ancora non sanno che esiste.
  5. Non ha tempo di mantenersi sempre aggiornato con le novità e gli sviluppi dei social, e le novità e gli sviluppi sui social, credimi, spuntano come funghi ogni notte.  Non si contano più le release degli algoritmi di Facebook che modificano la visibilità dei post non solo verso il pubblico non ancora “tuo”, ma verso i tuoi follower: ve ne siete accorti, vero, che non ci piovono più i Like come una volta? Twitter ha lanciato gli advertising a pagamento, così come quelli di Facebook, e anche Instagram, Pinterest, e compagnia bella si stanno muovendo verso l’e-commerce su piattaforma: voi siete preparati?
  6. Forse sa “smanettare” su una o due piattaforme, ma non conosce a fondo i segreti ed i modi per tirar fuori il meglio da ciascun singolo social network. Al punto sopra, probabilmente, si è perso a metà strada (e si sta chiedendo: Pinte-che??)

Perché la verità, miei cari signori, è che il mestiere dei social (e del webmarketing), così come quello del capo ricevimento, del general manager, dello chef de rang e de commis, della governante e del cameriere,  BISOGNA SAPERLO FARE.

E avere la costanza di saperlo re-imparare a fare ogni benedetto giorno.

E se invece tutto questo il tuo improvvisatore lo sa fare, beh… perché non apri le selezioni per il suo ruolo? J

 

E tu cosa ci racconti? Hai anche tu un collaboratore che “ci ha provato” a “fare i social” o ci vorrebbe provare? Che esperienza avete avuto, siete contenti dei risultati o pensate che si possa fare 

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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