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Recensioni: Tripadvisor vs Booking.com

sfida300Leggo oggi (ma da quanto se ne parla?) questo articolo che spiega come, con un minimo investimento, su questo sito sia possibile acquistare un pacchetto di recensioni (ovviamente positive) che, un nutrito gruppo di “recensori”, comodamente seduto alla propria scrivania, carica sulla semplice base di un breve briefing e qualche foto che un gestore ha inviato per pubblicizzare il proprio esercizio.

E’ vero, direte voi, che all’occhio esperto le recensioni pilotate si notano e che, comunque, chi non vuole apparire su Tripadvisor può chiedere di non essere recensito, ma ad oggi Tripadvisor rimane apparentemente il miglior modo per trovare hotel e locali e leggere recensioni prive di censure.

Ci sarebbero mille modi per verificare la bontà delle recensioni, molte ne sono state ipotizzate, come per esempio quella di far pervenite, insieme con la recensione, una scansione della ricevuta emessa dal gestore..

Purtroppo, riguardo le recensioni, vere o false che siano, provengano esse da Tripadvisor, Booking.com o chissa dove, l’elemento che le accomuna e le contraddistingue è che si attribuisce loro, probabilmente, un’importanza eccessiva tanto da trasformarle, talvolta, in pubblicità senza far emergere che, per quanto possano essere sincere, sono assolutamente soggettive.

I dati non ingannano: la fiducia del viaggiatore nelle recensioni on line rappresenta ancora valori molto rilevanti.

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Dovendo proprio essere obiettivi, quindi, in tema di recensioni, la prima considerazione che mi viene in mente è che almeno Booking.com offre la garanzia che il cliente abbia realmente soggiornato presso la struttura.

Per contro, purtroppo, a differenza di Tripadvisor, su Booking.com, fino ad oggi, non esisteva diritto di replica da parte dell’albergatore.

Il diritto di replica dovrebbe infatti dare una parvenza più veritiera alle recensioni (oltre al fatto che purtroppo, in alcuni casi, per mancanza di un controllo etico delle recensioni da parte dei revisori, si assiste purtroppo a veri e propri sfoghi dei clienti).

Ma forse qualcosa sta cambiando: da qualche tempo, infatti, il viaggiatore che riceve la mail per la recensione alla fine del suo soggiorno può decidere di consentire all’albergatore di replicare alla propria recensione.

Booking.com sta effettivamente testando, solo con alcuni partner per ora, la possibilità di introdurre un sistema di recensioni a doppio senso.

Certo, questa scelta non dovrbbe spettare al cliente ma in mancanza d’altro non ci resta che accogliere di buon grado questo passo e vedere come andranno le cose.

Nel mentre il nostro consiglio rimane quello di investire in un sito ben fatto e in attività promozionali che vi permettano di non lasciare la vostra realtà in mano alle recensioni, magari attivando un booking on line su cui pubblicare i vostri migliori prezzi, senza pagare commissioni a nessuno!

 

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