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Remarketing, più lo fai meglio stai…

Remarketing, questo sconosciuto?

Non più, se continuerete a leggere questo post: vi insegneremo che cos’è il remarketing, come si fa, e soprattutto perché farlo conviene (al vostro sito web, soprattutto)!

Partiamo dalla definizione di “remarketing” (fonte, qui):

“È una funzione che ti consente di raggiungere gli utenti che hanno precedentemente visitato il tuo sito web. Gli annunci vengono mostrati agli utenti nel momento in cui visitano altri siti web sulla Rete Display di Google o quando eseguono una ricerca su Google utilizzando le tue parole chiave.

Anche se gli utenti abbandonano il sito senza effettuare un acquisto, il remarketing ti consente di raggiungere questi potenziali acquirenti quando eseguono una ricerca su Google utilizzando le tue parole chiave o quando visitano altri siti web (compresi i social): a quel punto vengono mostrati loro annunci che li incoraggiano a tornare sul tuo sito e completare un acquisto.”

Un’utile freccia al vostro arco, dunque, o meglio una rete a maglie più fini che vi permette di ricatturare i pesciolini che sono sfuggiti, per un qualunque motivo, alla vostra rete (il consiglio è comunque concentrarvi anche nel comprendere i motivi per cui sono scappati, e cercare di porvi rimedio…ma per questo vi rimandiamo ad altri articoli).

Chiarito il concetto, chiediamoci: il remarketing come si fa?

Principalmente a pagamento, e principalmente su due fronti: con Google, o sui social media (Facebook in particolare).

Come si legge nella definizione sopra, presa dal supporto Google: il remarketing è una funzione che scegliete di mettere in atto sulla rete Display di Google quando effettuate campagne ads a pagamento per keyword. Oltre che lavorare su quelle keyword nella ricerca classica di Google, si lavora anche sulle altre piattaforme dell’universo internet, fino ad arrivare a colpire l’occhio degli utenti da vari siti web e sui social.

Alcuni esempi?

Avrete sicuramente notato come, dopo aver effettuato una ricerca per un oggetto del desiderio qualsiasi (un libro, un dvd, una cassettiera per la vostra camera da letto, un viaggio alle Bahamas), quello stesso oggetto del desiderio “casualmente” vi torna sotto gli occhi fra gli annunci di Facebook mentre state controllando la vostra bacheca, no? Ecco, quel casualmente non è poi così tanto casuale: è remarketing.

Accade principalmente con i siti di e-commerce più famosi come: Amazon, Ikea, Zalando, Aliexpress & co.

I loro annunci sembrano perseguitarvi in ogni dove, anche giorni dopo che avete effettuato la ricerca… e soprattutto se non l’avete portata a buon fine con un acquisto.

Se prima avevate il dubbio di essere stalkerati dal fato, che vi sta segnalando di comprare comprare comprare, ora avete la certezza: si tratta del remarketing, che vi segnala di comprare comprare comprare.

E mette in capo una scienza ben precisa, fatta di algoritmi e tracciamenti, e di pixel.

Che cosa sono i pixel? Sono piccole stringe di codice che vengono generate appositamente per essere integrate al codice html delle pagine del vostro sito web, e funzionano come “spia”. Generare un pixel di conversione su una campagna Facebook ADS e integrarlo sul vostro sito web (tipicamente nella home o sulla landing page dedicata a quella promozione, se di questo si tratta) vi permette di fare due cose fondamentali:

  • Riconoscere l’utente e tracciarne il comportamento di navigazione o acquisto quando arriva sul vostro sito web (spedito lì da Facebook, e quindi parliamo di conversione a seconda di quale obiettivo abbiate impostato – se semplicemente il click oppure l’acquisto)
  • Segnalare l’utente e riconoscerlo quando arriva su un altro sito web/social che fa parte della Rete Display di cui parlavamo sopra

A questo punto, quando avrete l’utente da un’altra parte, magari a cercare cose simili o semplicemente a farsi i fatti suoi, potrete sottilmente suggerirgli di tornare a trovarvi, di affrettarsi ad acquistare quella promozione che ora è in scadenza, etc. etc.

Ecco dunque anche uno dei buoni motivi per cui dovreste pensare seriamente di mettere in piedi una campagna Facebook Ads sulla vostra pagina business: non solo migliorerete la visibilità della pagina, raggiungendo gli obiettivi prefissati (che possono essere like alla pagina, click verso sito o conversioni su sezioni e offerte specifiche), ma potrete anche integrare un pixel di conversione e quindi approfittare del remarketing… a costo zero e facendolo passare per una cosa “naturale”.

E funziona ancora meglio se hai un sistema integrato, ovvero se il tuo booking engine è integrato con i social (Facebook in particolare) e puoi seguire passo passo tutto il processo di acquisto del tuo cliente per via direttissima e senza interruzioni (da Facebook al BOL, praticamente a km zero)!

Allora cosa ne pensi, sei pronto ad investire in un po’ di remarketing?

Allora contattaci per una consulenza mirata cliccando qui o tramite il form che trovi online!

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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