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I SI e i NO dei social

salvagenti-300x190Benchè i social media siano LA “moda” da qualche anno, ormai, c’è ancora molta ignoranza fra i non addetti ai lavori in merito al funzionamento, alle logiche, alle strategie di gestione, e soprattutto in merito alle potenzialità ed alle effettive utilità degli stessi.

Tutti vogliono aprire la pagina Facebook del proprio business, che siano piccole o grandi aziende, liberi professionisti  o Dirigenti e proprietari tutti concordano sul fatto: se non hai almeno il profilo Facebook/Twitter non sei più nessuno, ormai.

Ma è veramente così?

Non sarebbe meglio fare un po’ di chiarezza, prima di gettarsi nel mare magno del social media senza salvagente (e senza braccioli)?

Decisamente. Ecco dunque un breve riepilogo sui “si e no dei social media”, ovvero: cosa possiamo aspettarci e cosa non possiamo chiedere alle nostre pagine e profili social?

COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAI NOSTRI PROFILI SOCIAL (a patto che li stiamo gestendo al meglio):

  1. Pubblicità gratuita: si, purchè se ne conoscano potenzialità e soprattutto LIMITI.
  2. Un ritorno d’immagine presso il vostro pubblico consolidato: si, i social possono essere la piazza virtuale che decreta il successo del vostro brand… o perlomeno un luogo ove stimolare l’interazione, la conoscenza e il dialogo fra il vostro brand e il vostro pubblico.
  3. Un passaparola positivo che potrebbe conquistare nuovo pubblico, e addirittura nuovi clienti.
  4. Dare informazioni chiare e semplici su chi siete e cosa fate, sui vostri servizi e su come “accaparrarseli”, ingolosendo i clienti magari con uno sconto speciale dedicato.
  5. Una vetrina “alternativa” per i propri prodotti, slegata magari dalle logiche “istituzionali” più rigide che regolano la comunicazione e l’azione sui canali di vendita tradizionali, e più libera di creare un contatto diretto, vero, con i vostri clienti potenziali.
  6. Uno strumento chiave per la customer satisfaction: se ben sfruttati, i canali social sono il punto di contatto diretto e immediato IDEALE per la crisis management e la gestione (felice) dei problemi dei vostri clienti.

 

E COSA INVECE NO:

  1. Pubblicità gratuita: non è così semplice! La vostra visibilità, reputation e il vostro pubblico potenziale e reale vanno costruiti, limati, accuditi, con pazienza e sudore, e lacrime (a volte)
  2. Visibilità illimitata presso sconosciuti, amici dei propri fans, amici degli amici e i nostri potenziali clienti: NO. La visibilità è limitata alle azioni di marketing sui social che intraprendiamo, e ahinoi, ultimamente sempre più spesso si impone la necessità di appoggiarsi a campagne ADS a pagamento, se si vuole superare lo scoglio della visibilità organica che ristagna.
  3. Ritorni di immagine immediati, Like come se piovesse, condivisioni come non ci fosse un domani, tutti entusiasti dei nostri prodotti e nuovi clienti che prenotano “perché hanno visto la promo su Facebook”: NO. Il passaparola positivo conquista lentamente ed instaura un rapporto di fiducia duraturo nel tempo con i nostri clienti, ma va COLTIVATO. Nutrito e stimolato (con sempre nuovi contenuti e si, anche con sempre nuove promozioni)
  4. Transare prenotazioni a mucchi o venderei vostri prodotti come non ci fosse un domani: NO. I booking online lasciamoli alle OLTA o meglio ancora al vostro sito internet, che sono nati per quello e lo fanno ancora meglio di tutti, così come il negozio virtuale nelle sue varie forme.
  5. Un e-commerce che macina vendite: NO. A meno di non aprire un e-commerce vero (ma quello lo fareste sul vostro sito internet, e sui social al massimo potreste veicolare qualche promo con sconto, coupon o offerta), su Facebook, Twitter & co. non piace vedere e/o comprare prodotti in vendita. E la pubblicità troppo smaccata (a meno che non sia un ADS sponsorizzato) in bacheca dà più adito a un-like che altro.
  6. La risposta a tutti vostri problemi: NO. Aprire un account social per sostituire il sito internet che non vende, e aspettarsi pure un ritorno economico, è quanto di più sciocco e controproducente ci possa essere al giorno d’oggi: ci vuole conoscenza (del mercato e delle dinamiche che lo regolano: il vostro, e quello dei social, e soprattutto.. questi due, si incontrano??), ci vuole umiltà, ci vuole del gran lavoro, soprattutto per creare una strategia di comunicazione condivisa non soltanto sui social ma su tutti i vostri canali di comunicazione reali, e potenziali. I social sono solo un supporto, le fondamenta del vostro successo sono altrove (e vanno sistemate e mantenute PRIMA di tutto il resto).

Fatte salve queste ed alcune altre considerazioni tecniche (che affrontiamo di settimana in settimana con le nostre guide e gli articoli del blog che ormai avete imparato  a conoscere ed amare), non c’è limite a quanto vi potranno stupire i social network, se gliene darete la possibilità.. e la giusta impronta.

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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