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Social media: come farli lavorare per il tuo hotel

social-media-farli-fruttareSpesso gli hotel si rivolgono a noi cercando una consulenza mirata per “far fruttare” le proprie pagine social. A volte ci si accorge che la gestione “casalinga” di chi non fa questo mestiere (il social media manager) non basta più per gestire correttamente i profili social di un albergo, o più semplicemente un’analisi di quegli stessi profili evidenzia le poche interazioni e la quasi totalità di click, e ci si chiede perché.

I più illuminati tengono sotto controllo gli insights (vi abbiamo insegnato a farlo in questo post), e nonostante tutti gli sforzi si rendono conto che ancora i profili social che stanno seguendo non lavorano al 100%… e allora si chiedono: cosa fare?

Rivolgersi a noi è già un buon primo passo: affidarsi a professionisti che conoscono la materia e come muoversi nel vastissimo e ormai saturo panorama dei profili social “che tentano di vendere qualcosa a qualcuno”, è l’unica risposta per chi intende entrare in questo mercato  – che ha delle regole e dei tempi tutti suoi – e cercare di crearsi il proprio spazio o accaparrarsi una fetta della torta.

Ma a quel punto i professionisti che cosa faranno per “far fruttare” i profili social dell’hotel?

Anzitutto, i professionisti seri che conoscono la propria materia vi diranno che il concetto di “far fruttare i social” per come lo intendete voi (ovvero generare prenotazioni DIRETTAMENTE DAI SOCIAL) è sbagliato e non può esistere, se non a delle precise condizioni (che vi andremo ad illustrate).

Se ci seguite da un po’ di tempo (o avete letto questo post di approfondimento), sapete infatti che la regola fondamentale della gestione social è:

Stabilire obiettivi chiari e raggiungibili

E che questa regola sottende una considerazione fondamentale: i social media sono parte della strategia di comunicazione di un’azienda/hotel, ma non sono un canale di prenotazioni “puro”. Non servono per generare prenotazioni.

Servono per molte altre cose utili, ma non a generare infallibilmente grandi quantità di transazioni:

  • servono per raggiungere un tipo di pubblico che non si trova su altri canali e a volte
  • a generare un pubblico completamente nuovo, che non sapevate nemmeno di poter avere,
  • a stimolare la brand awareness e dare un volto nuovo al proprio brand,
  • a stabilire e mantenere un contatto più stretto e personalizzato con i propri clienti, e
  • possono servire per portare la customer care ad un altro livello…

Ma se cercate di fare prenotazioni, i social media sono raramente quello che vi serve.

Eppure, supponendo che siate degli inguaribili testardi, se voleste farglielo fare lo stesso?

A questo punto il social meda manager vi aiuterebbe a impostare i vostri obiettivi e, soprattutto a:

Costruire e mettere in funzione la “trappola acchiappa-prenotazioni”.

Con questo simpatico nomignolo, intendiamo il processo che segue passo passo il cliente dalle prime fasi (di ricerca) fino al momento della prenotazione, e che comprende la gestione e impostazione di tutti i canali coinvolti: dal sito web ai social, dai motori di ricerca al booking engine. Si, perché la vera trappola acchiappa-prenotazioni è un meccanismo ben oliato che non trascura nessun aspetto.

Si procede dunque per fasi, dall’analisi alla costruzione del processo, alla messa online per finire con l’analisi dei risultati e le operazioni di fine tuning (ridefinire obiettivi, ri-tarare la macchina, rendere più efficace il meccanismo). E dunque:

  1. analisi: dello status quo e di quali passi sarà necessario fare per raggiungere gli obiettivi impostati, dei propri punti di forza e di debolezza e delle azioni da intraprendere per valorizzare i primi e ovviare ai secondi, del target attuale e del desiderato e di come fare per arrivare a “colpirlo”, etc.)
  2. offerta: una volta data risposta a tutte le domande di cui sopra, è il momento di costruire l’offerta adatta (al pubblico, a ciascun canale, alla stagionalità, e alle vostre necessità di vendita, ovviamente)
  3. budget e ads: è il momento di mettere online e “spingere” la vostra offerta, mandarla ad incontrare il vostro target, farla “lavorare” online. Non solo sul vostro sito web, ma anche sui social (visto che ce lo avete chiesto). È qui che si nasconde uno dei nodi fondamentali della questione: dovete essere disposti ad investire per dare visibilità alla vostra offerta, altrimenti sarà tutto inutile. Sui social, ormai, nulla si vede che non sia sponsorizzato.

    Destinate un budget alle azioni di advertising sui social: è l’unico modo per rendere “profittevoli” le piattaforme (ovvero generare prenotazioni).

  4. È il momento del tracking: dopo un tot di tempo che avete impostato I vostri ads e li avete lasciati lavorare bene sui social (e fate attenzione, perchè ogni piattaforma ha le sue tempistiche così come ce l’ha ogni pubblico di riferimento di ciascuna pagina o profile social) è il momento di tirare le somme e fare le vostre considerazioni sull’efficacia dei post e delle offerte che avete distribuito. Hanno generato prenotazioni? Hanno generato click verso il vostro sito web? Come si sono comportati i clienti una volta arrivati sulla landing page?

La macchina funziona correttamente solo e soltanto se siete stati in grado di collegare perfettamente tutti queste fasi e, per farlo, avete bisogno di un booking engine integrato: solo in questo modo infatti potrete misurare la reale efficacia della vostra strategia, quanti click avete generato dai social e quanti si sono trasformati in prenotazioni.

Se non lo fate, rimarrete sempre al buio, e con il dubbio, non le certezze, in merito a quanto efficace sia la gestione social che state mettendo in campo, e non sarete in grado di misurare nulla, tantomeno quante prenotazioni hanno generato Facebook, Twitter e compagnia.

Fine tuning e repeat

Ricordate che la scienza degli ads è esatta tanto quanto sono precise e costanti le azioni di manutenzione che le applicate. Raramente un ads funziona al primo colpo… il più delle volte necessita operazioni di ritocco, sistemazione e potenziamento. Il pubblico cambia, cambiano i suoi desideri, cambiano le stagioni e le necessità, e cambiano anche le vostre offerte: non sedetevi sugli allori, ma mantenetevi al passo (e LEGGETE LE STATISTCHE!)

Abbiamo visto dunque che servono attenzione e costanza, conoscenze specifiche e preparazione, un booking engine integrato, così come il sito web giusto e, ragionando in termini ancora piùù ampi e integrati, le landing page correttamente pensate, una strategia SEO e SEM che garantiscano il posizionamento corretto sui motori di ricerca, i giusti argomenti presentati “con crismi e contro crismi”, etc. etc.

Riassumendo? I nostri consigli sono:

Riassumendo:

  1. Integrate, integrate, integrate (meglio se siete anche smart, mentre lo fate)
  2. Seminate prima di raccogliere: investite!
  3. Datevi tempo: niente accade immediatamente, bisogna lavorarci su…

Affidatevi a dei professionisti che sappiano cosa fare (e a tal proposito… contattateci per una consulenza mirata cliccando qui o tramite il form che trovate online!) 

 

 

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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