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Consigli ai ristoratori per sfruttare a proprio vantaggio i social media – parte 1

social-restaurants-300x190Si fa tanto un gran parlare di questi social network e social media, presunta manna dal cielo per le piccole e medie imprese, ma pochi scendono nel dettaglio quando si tratta di applicare le conoscenze generiche ad un business specifico.

Ebbene, eccoci qui ad applicare le nostre conoscenze in fatto di social media ad uno de settori clou dell’impresa turistica: il food & beverage.

Come si dovrebbe comportare un ristoratore, o un albergatore che punta sull’offerta ristorativa della propria struttura, per sfruttare al meglio ciascuna piattaforma social e le relative potenzialità, posizionarsi egregiamente sui motori di ricerca e promuovere (non senza sforzi) in maniera vincente e magari anche innovativa il proprio business?

Ecco qui, cominciamo con il ricordare che a ciascun social corrisponde una strategia, così come a ciascun business corrisponde un pool di social strategicamente selezionati. Il peggiore errore da commettere, sarebbe infischiarsene delle proprie peculiarità e correre a mettere in piedi una pagina o un profilo su ogni social, con il rischio di non riuscire a stare dietro a tutti e non comprendere perché uno funziona alla grande e sull’altro non ci viene nessuno “a trovare”.

Che abbiate un ristorante/bar o il ristorante/bar sia nel vostro hotel, non potete assolutamente rinunciare ad avere almeno:

–          Una pagina Google Business (che aiuta il posizionamento su Google e quindi a fari trovare, con un po’ di “fortuna” per le ricerche geografiche e di tipologia, sui motori di ricerca)

–          Un profilo Foursquare (idem come sopra: le recensioni di FSQ inoltre sono l’equivalente –se non più “potenti”di quelle di Tripadvisor per gli hotel: tutti le valutano, prima di decidere se venire da voi. TUTTI.)

–          Un profilo business Linkedin (per migliorare la vostra immagine online, la reputation, e per coltivare il network di contatti)

–          Una pagina Facebook (per la parte “ludica” della vostra promozione. Da gestire attentamente, con una strategia ben articolata e contenuti creati ad hoc: non riempitela solamente di foto mal scattate dei vostri piatti.. a lungo andare la gente si scoccia).

–          Se dovete postare solo foto dei vostri piatti, utilizzate Pinterest o Instagram: il ritorno di immagine vi sorprenderà.

Inoltre: SE E SOLO SE avete dei contenuti veramente interessanti, molte cose da dire (e non le solite promozioni sterili del vostro menu e qualche video di pochi secondi del dietro le quinte delle vostre cucine), potete tentare la scommessa su Youtube e Twitter.

Secondo step: vediamo in breve i 10 modi in cui attualmente i ristoratori in tutto il mondo (ancora pochi, in Italia, a dire il vero) stanno utilizzando i social per promuovere il proprio business:

  1. Ricevere feedback e opinioni sul loro operato: sul menù, sulla cucina, sul servizio, etc.
  2. Promuovere e mostrare le novità in menù
  3. Proporre assaggi gratuiti, promozioni e attirare nuovi avventori con piccoli treats e coccole
  4. Usare i propri impiegati come ambasciatori del proprio business (arma a doppio taglio: a volte le opinioni di chi ci lavora vengono percepite come più reali e veritiere che le varie pubblicità e promozioni.. ma bisogna essere ben sicuri che propri impiegati siano felici, felicissimi, praticamente estasiati di lavorare da voi)
  5. Promuovere il contatto diretto con i propri avventori e clienti (ovviamente, questo aiuta a umanizzare il proprio business, e farlo “piacere” ai propri clienti, a creare quell’atmosfera di familiarità che dovrebbe incoraggiare la fedeltà e il ritorno)
  6. Dare feedback e update ai propri avventori in merito alle novità che coinvolgono il business: traguardi, ristrutturazioni, rinnovamenti, un nuovo chef di grido che assume il comando delle vostre cucine, etc.
  7. Accrescere il “sentiment” positivo con contest, giveaways, etc. (è la via più “semplice”, ma anche la più complessa, per raggiungere il cuore dei vostri potenziali avventori, oltre che di quelli cche sono già vostri clienti)
  8. Creare network con partner del vostro business: i fornitori, non solo i vostri avventori, possono essere ottimi ambasciatori del passaparola, festeggiare con voi traguardi e novità, fare squadra
  9. Monitorare la reputation online del vostro business
  10. Sfruttare il social per il job posting, per assumere e trovare nuovi collaboratori (Linkedin docet) ed esplorare nuovi orizzonti di sviluppo del vostro network di contatti

Si tratta ovviamente dell’ABC della strategia social applicata al settore food&beverage: se siete dei neofiti e volete cominciare ad far approcciare al vostro business questo nuovo mercato, è proprio da qui che dovreste partire, e consolidare la vostra strategia.

Una volta fatto, ricordate poi che promuovere solamente non basta più! Dovete affrontare lo step successivo. Il vostro business dovrebbe avvantaggiarsi strategicamente, oltre che semplicemente posizionarsi e farsi conoscere: e come fare?

Semplice: con un po’ di buona volontà e di “occhio per il nuovo mercato”. E con qualche consiglio ben mirato sulle nuove piattaforme social a disposizione.

Per questo dunque ci aggiorniamo al prossimo post, in cui valuteremo le best practice nella gestione dei social per il vostro business nel food & beverage.

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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