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Social media: i cambiamenti più importanti degli ultimi mesi

social-media-ads-300x190Primavera e voglia di cambiamento in casa dei principali social networks.

Rumours e miniguide al cambiamento si susseguono ormai da giorni, mesi anche, a proposito dei piccoli grandi cambiamenti che i social media di riferimento (Twitter, Facebook, Linkedin, persino Instagram) hanno operato e messo online nell’ultimo periodo.

L’attenzione sembra concentrarsi più sull’aspetto che sulla sostanza, con queste nuove release, anche se nel caso di Linkedin e Facebook l’ampliamento delle attività possibili (nel primo caso) e le modifiche agli algoritmi di visibilità che spingono ormai il piede sull’acceleratore nel privilegiare il posizionamento a pagamento (o sponsorship) dei propri contenuti, danno un’indicazione molto decisa sugli scopi sottesi a tali cambiamenti: erodere quote di mercato agli altri social media e posizionarsi come competitors sulle funzioni principali.

Linkedin attenta alla vita dei blog, Twitter a quella di Facebook, Instagram naviga per la propria rotta ma strizza l’occhio agli altri due, e così via.

Vediamo quali sono i principali cambiamenti messi in atto dai social network con l’arrivo della primavera, e qualche buon consiglio su come adattarcisi, in modo da sfruttarne al meglio le potenzialità:

LINKEDIN: è forse il social che ha messo in atto le modifiche sostanziali più grandi, chiudendo le vecchie pagine aziendali e sostituendole con le nuove pagine di Prodotto, ma anche e soprattutto aprendo la possibilità di condividere  veri e propri post – e non più solamente news – sul proprio profilo, comportandosi esattamente come una piattaforma blog, ma con un profilo utenti e followers ben più targettizzato e focalizzato.

FACEBOOK:  mentre ci intratteneva amabilmente con l’ultima release della piattaforma-  ha visto il cambio di veste grafica e una decisa razionalizzazione delle pagine – Facebook si è messo a lavorare (nottetempo e in gran segreto?) sul proprio back office. E per la precisione: sull’algoritmo di visibilità delle pagine, come dicevamo, con una forte spinta verso la sponsorizzazione (a pagamento) delle pagine.

Riassumendo in una frase. “(su Facebook, ormai) chi non sponsorizza è perduto”.

Una ben triste notizia.

Se la propria pagina non viene sponsorizzata, verrà visualizzata solo da chi ha interagito in precedenza con essa: non basta più solo mettere “mi piace” su una pagina per visualizzarne i contenuti, e quindi sembra che le pagine con poche interazioni (like sui post, share, condivisioni) siano destinate – nel breve o lungo periodo, chi lo sa? – a scomparire dalle bacheche dei propri utenti. E dei loro amici. E degli amici degli amici.

Nel frattempo, ciascuno di noi continuerà a combattere con le armi che ha a disposizione e, i più illuminati di noi, lo fanno a suon di contenuti (content is the king, se non ci credete leggete qui) e di immagini accattivanti. Si, perché almeno per il momento Facebook punta tutto sul potere persuasivo e comunicativo delle immagini.

Per una panoramica completa e molto immediata su come adattare efficacemente la vostra comunicazione per immagini su Facebook alle nuove misure standard, leggete qui

INSTAGRAM: non ha cambiato granchè (del resto con le statistiche che stanno facendo balzi da giganti raddoppiando e quadruplicandosi nell’arco di pochi mesi, non serve), ma ha cominciato a “scopiazzare” a destra e a manca dagli altri social. Like e share, possibilità di taggare gli amici, geolocalizzazione, nessuna novità – come dicevamo – ma chissà il futuro cos’ha da riservarci?

TWITTER: è Twitter ad aver messo in piedi, a sorpresa, la svolta più epocale della stagione, almeno all’apparenza. E lo ha fatto nientemeno che… uniformandosi al look del compare/competitor Facebook, rivoluzionando il look della pagine utenti/azienda, razionalizzandolo, e portandolo a somigliare non troppo vagamente (anzi!) a quello dell’acerrimo (ne)amico.

Se per un lato ci convince il cambiamento di forma (molto più funzionali e leggibili le pagine utenti, con i contenuti ben disposti a rigor di logica e un più ampio respiro dato al feed delle news – almeno delle proprie, visto che il feed delle news da altri rimane tristemente uguale a prima -), restiamo un pochino perplessi da questo copiare spudoratamente. E dalle dimensioni grottesche dell’immagine header che rende praticamente impossibile trovare un’immagine in grado di essere  rappresentata nel lungo rettangolo in alto (1500x 500).

Quasi quasi, ci viene da preferire la versione mobile della piattaforma, più razionalizzata (e contenuta), soprattutto per quanto riguarda l’impostazione dei filtri per la lettura dei feed (non più uno ma 3 addirittura fra cui spulciare, a seconda del sentiment del momento: il feed di chi segui, il feed di chi seguono i tuoi amici, il feed di chi fa tendenza).

Ma a questo punto vi starete chiedendo: e Google sta a guardare?

All’apparenza sembra di si: nessun cambio sostanziale nel look delle pagine di “Big G” così come nei meccanismi di posizionamento e condivisione delle stesse.

Ma del resto, in casa Google possono dormire tranquilli visto che per il momento gli utenti sono “costretti” ad aprire e praticare la “manutenzione” costante delle proprie pagine Plus..almeno quelli che desiderano mantenere un minimo di visibilità nelle pagine risultati del motore di ricerca!

Chi è 

Laureata in comunicazione e nuovi media e con un master in Tourism Management, entrambi conseguiti presso Università IULM di Milano, ha proseguito il proprio percorso lavorativo in ambito revenue, marketing e web marketing, collaborando con prestigiose catene alberghiere e piccoli hotel indipendenti. È oggi consulente di strategie di web marketing e online advertising, social media e community manager, e copywriter creativa per il web.

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