L’advertising mobile oriented del tuo hotel: come, dove, quando e perché? – Parte 2, motori di ricerca

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Nello scorso post abbiamo considerato gli insights e lo status quo del panorama internazionale utenti mobile e stabilito che questo potrebbe essere un buon momento per cominciare a investire su una strategia di advertising per il vostro hotel targettizzata sugli utenti mobile e sulle loro esigenze.

Ripetiamole:

  1. Velocità di reperimento informazioni
  2. Completezza e comprensibilità delle informazioni
  3. Velocità di procedura di acquisto
  4. Benefit: vicinanza negozio fisico, consegna gratuita, spedizione e consegna immediate, sconti, etc.)

Strumento principe del posizionamento “sotto agli occhi di questi utenti” è e resta da tempo Google. Non un social media, ma un motore di ricerca.

Laddove i social ci aiutano a costruire la brand awareness del nostro hotel, Google ci aiuta decisamente a venderlo. Con un tasso di conversione troppo vicino al 100% per poterlo ignorare (i social, da questo punto di vista, poco possono fare).

Insomma, Google è la piattaforma su cui vengono effettuate la quasi totalità di ricerche di informazioni quando si ha bisogno di una risposta urgente.

È importantissimo dunque esserci, ma ancora più importante sapere come.

La prima cosa da ricordare, però, è che ritagliarsi la propria presenza a pagamento su Google costa. C’è poco da fare: le sponsorizzate (sia classiche che mobile oriented) su Google si pagano. L’investimento va considerato come necessario e varrà sempre la pena. Perché? Perché funziona.

A patto che ci siano in atto una serie di accorgimenti preliminari e strategici:

  • Investire la giusta cifra, senza sprechi ma anche senza riserve
  • Investire nei prodotti dedicati agli hotel (di Google Hotel ADS abbiamo parlato qui)
  • Considerare la piattaforma per quello che è (un motore di ricerca. Di INFORMAZIONI.)
  • Ricordare che Google da priorità ai siti web mobile oriented (già da un bel po’, e ne abbiamo parlato qui), quindi conviene aggiornare il proprio sito web di conseguenza
  • Preparare una landing page che converta (qui, qui e qui i nostri consigli sull’argomento): informazioni chiare, essenziali, call to action (CTA) chiare, bottoni cliccabili, user friendliness (e un bel look, che non guasta mai) sono le features che non devono assolutamente mancare alla landing page su cui manderete i vostri utenti. più efficaci sarete, più sarà alto il tasso di conversione.

Una volta recepiti e integrati questi fattori, si può procedere alla campagna marketing vera e propria.

I nostri consigli su come organizzare strategicamente l’advertising mobile del vostro hotel su Google, invece, sono questi:

  1. Un messaggio che convince, oltre a una landing page che converte: ecco il segreto del successo di una campagna ADS su Google. Il modo migliore per creare il messaggio perfetto?
    1. Conoscere il vostro pubblico, le sue abitudini di acquisto, preferenze e gusti (banalmente: l’advance booker è diverso da last minute booker, così come i millennials hanno abitudini differenti dai nuovi gruppi di spenders che sono approdati online…)
    2. Conoscere i vostri competitors e sapere quali sono i loro punti di forza e di svantaggio, per sfruttarli a vostro beneficio (copiare i primi, evitare i secondi)
    3. Targettizzare il messaggio sulle esigenze espresse e inespresse del mercato
    4. Usare qualche trucchetto. (vediamo sotto quali)
  2. Studiare campagne adeguate alle singole esigenze, invece che una adatta a tutti. Il segreto è la personalizzazione, del servizio ma anche del messaggio. Google permette un’elevata targettizzazione degli ADS, sfruttiamola. Come?
    1. Con il marketing di prossimità, ad esempio: targettizzare gli ADS con la localizzazione (ne abbiamo parlato qui) permette di colpire l’utente giusto al momento giusto, e quando si trova nel posto giusto.
  3. Creare senso di urgenza nell’utente: una volta spinto nella giusta direzione e adeguatamente “pressurizzato”, acquisterà. Si potrebbe aprire un trattato di psicologia, in merito, ma non vi sarà sfuggito il “trucchetto” marketing che usano tutti: specificare a chiare lettere, cubitali anzi, che si tratta Di “un’occasione UNICA”, che “dura SOLO POCHE ORE”, per cui bisogna “sbrigarsi prima che sia TROPPO TARDI”. Call to action che convertono. Urgenza che diventa acquisto.

Ed ecco qua, tre quarti della campagna marketing è fatta. Cosa resta? Investire, testare, misurare e ricominciare. Il processo è al tempo semplice come una formula matematica, e altrettanto complesso.

Avete bisogno d’aiuto per portarlo a termine?

Contattateci per una consulenza personalizzata! Vi consiglieremo la strategia più adeguata alle vostre esigenze…

Ispirazione e approfondimenti su questo post (in lingua originale), qui.

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