Algoritmo di Instagram: come funziona?

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Non tutti sanno che, da qualche tempo, su Instagram qualcosa è cambiato.

Un cambiamento molto sottile ma molto, molto importante. Un cambiamento che spiana la strada all’introduzione degli ads a pagamento (già disponibili in versione ‘ridotta’ e tramite la piattaforma Facebook) e che presto limiterà ancora più decisamente le opzioni di quanti vorrebbero fare business su Instagram senza investire soldini: su Instagram l’algoritmo che propone i post sulla timeline è cambiato.

E in particolare: la proposta dei post su timeline non segue più il criterio temporale, ma segue quello… dell’opportunità. In parole povere: si vedono i post sponsorizzati, di preferenza, e poi quelli relativi agli hashtag e ai profili seguiti.

Come per Facebook, anche qui è ormai finita l’età doro del ‘tutto gratis’: rendersene conto e cominciare ad impostare di conseguenza una strategia più professionale per la gestione del proprio profilo (personale o aziendale, poco cambia) diventa necessario, soprattutto se si vogliono continuare a sfruttare le ancora enormi potenzialità della piattaforma, che sono:

  • Un pubblico più ristretto rispetto a Facebook ma anche più segmentato e attento ai trend
  • Un pubblico più disposto all’interazione e a lasciarsi ‘influenzare’
  • Un pubblico più giovane e dinamico, in generale con una disponibilità economica più elevata ma anche con richieste più precise
  • La possibilità di attivare aree di pubblico (audience) diverse utilizzando gli hashtag (ne parleremo nel prossimo post – stay tuned!)

Cosa c’è dunque da sapere sul nuovo algoritmo di Instagram?

Come funziona, anzitutto, e come aggirarlo e sfruttarlo per mantenere alta la visibilità dei post del proprio profilo e per catturare l’attenzione delle nostre audience di riferimento.

  1. Come funziona: esattamente come Facebook.

Lato follower: propone sulla tua timeline con più facilità prima i post sponsorizzati che potrebbero interessarti (lo determinano in base al tuo comportamento e ai profili/hashtag che già segui) e poi i post non sponsorizzati sempre in base ai tuoi interessi e comportamenti.

La cosa si fa interessante se guardiamo la cosa dal punto di vista di una azienda che vuole proporre i propri post al pubblico: all’inizio solo il 15-20% dei follower che già ha vedranno il suo post. Poi, a seconda delle interazioni che riceverà, il post verrà proposto ad un pubblico più ampio.

  1. Come aggirare l’algoritmo di Instagram: esattamente come su Facebook, pagando. E, in parte, agendo bene sulla categorizzazione dei tuoi post, seguendo appunto gli interessi del tuo pubblico, e cercando di stimolare l’audience a interagire con i post che creerai proprio in base agli interessi e che proporrai con gli hahstag giusti (scopriremo insieme come, nel dettaglio, nel prossimo post in uscita, ricorda di non perdertelo!)

Con il tempo, se avrai agito bene, la tua audience sarà abbastanza segmentata e abbastanza affine ai tuoi prodotti da essere fidelizzata, e vedrà più spesso i tuoi post. Se li avrai costruiti bene, l’interazione continuerà a stimolare la visibilità e viceversa.

Una mano, infine, te la danno anche i profili che segui, anche come pagina business. Business chiama business, e quello a cui punta la piattaforma è appunto costruire aree di similitudini, categorizzare e segmentare. Costruirsi intorno un bacino di utenti che lavora sugli stessi interessi e fa sistema aiuta ad attirare l’attenzione del pubblico, una cosa fondamentale se pensiamo alle potenzialità proprio per il mercato turistico e delle destinazioni.

  1. Non dimenticare che il contenuto è ancora ‘RE’: anche su Instagram continuano a valere le regole per la costruzione ottimale dei post. I materiali utilizzati devono essere di qualità, i testi collegati devono essere ottimizzati e gli hashtag devono essere studiati al millimetro.

Le tre azioni fondamentali, dunque, per sfruttare a proprio vantaggio l’algoritmo di Instagram, sono:

  1. Prepararsi a fare ads a pagamento, strategiche: investire poco ma bene ripaga sempre
  2. Conoscere la propria audience, sia attuale che potenziale
  3. Costruire la propria comunicazione sugli interessi dell’audience e cercare di stimolarne le interazioni in maniera intelligente e creativa

Se conosciamo bene gli strumenti e riusciamo a costruirci sopra una strategia ed i contenuti adeguati Instagram saprà ripagarci con dei buoni risultati: dopotutto, resta una delle migliori vetrine tramite cui presentare il proprio hotel, ristorante, destinazione o prodotto.

Sei indeciso su come gestire Instagram per il tuo hotel? Contattaci tramite sito web o utilizzando il form di contatto: ti sapremo aiutare!

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