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facebook hotel

È notizia fresca, ma preannunciata già da un po’ di tempo, quella dell’arrivo delle City Guides di Facebook, con la possibilità – anzi la certezza – di prenotare direttamente su piattaforma gli hotel e i ristoranti utili per il proprio “tour” cittadino. Come già abbiamo visto molte altre volte, e molte altre piattaforme, il mercato turistico fa gola, e di certo i social non stanno a guardare, mentre i big player si contendono fette di torta e utili a margine (e non).

Una domanda più o meno retorica, e di gran moda, a cui ci sono mille e più risposte possibili, che dipendono tutte dal punto di vista: per l’albergatore, è “troppo”, per il consulente “anche troppo poco”, per chi fa alla Carlona è “niente, ah ah!”, per chi ha subito un danno di immagine facendo alla Carlona è “spropositatamente”, e così via…

Sempre più spesso il settore alberghiero si trova a dover affrontare nuove sfide, solitamente imposte dal ritmo frenetico con cui ormai si (e ci si) muove. Non solo sono cambiate drasticamente le abitudini di acquisto dei clienti hotel, ma anche quelle di interfaccia con l’hotel, il personale e in generale il modo in cui si fruisce la hotel experience.

Da qualche tempo i gestori di Pagine business su Facebook potrebbero aver notato un nuovo trend negativo delle proprie statistiche di visualizzazioni e, quindi, interazioni. Il fenomeno che interessa le pagine business (soprattutto quelle che non fanno ADS a pagamento – e quindi non fanno guadagnare soldi a Facebook) non è certo una novità, quindi perché dovremmo preoccuparcene?

Abbiamo affrontato l’argomento “social” più e più volte su questo blog, ma è meglio affrontarlo ancora una volta, piuttosto che lasciarne alcuni aspetti “inesplorati”. Una delle domande più difficili a cui rispondere, infatti, anche per un esperto di social media e community management, è: quale social è più adatto a promuovere il mio hotel?