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social media hotel

Sempre più spesso ci si trova coinvolti, su Facebook, nel meraviglioso mondo dei Gruppi. Ci si guarda un po’ in giro ed ecco, è tutto un fiorire di gruppi su cui si può andare a parlare di vari argomenti, a seconda dei propri interessi: libri, auto, programmi tv, cinema, e

Quando si tratta di social media, sembra sempre di navigare a vista, a volte perfino andare alla deriva. Il segreto, invece, è mantenere ben salda la rotta, proporsi un obiettivo raggiungibile e cercare di arrivarci nel minor tempo (e con la minor spesa) possibile. Come? Strategizzando e misurando i propri

Ogni tanto, sedersi a contemplare ciò che è stato detto e fatto è un ottimo modo per comprendere cosa fare nel futuro. Il passato è passato, è vero, ma è anche la base, o le fondamenta, del futuro che vogliamo costruire: più sono solide, meglio verrà la nostra costruzione. Perciò, prendiamoci

Conoscete le “paroline magiche” del marketing alberghiero (e del marketing e webmarketing in generale)? Sono quelle parole che, inserite qua e là nei testi “di vendita” incoraggiano il cliente a comprare, lo convincono ad acquistare, o perlomeno lo spronano ad approfondire la conoscenza dei vostri prodotti. Sono quella paroline che non

La strategia di “posting” sui social sembra affare da poco, invece nasconde insidie e trabocchetti e, soprattutto, richiede una vasta conoscenza non solo delle logiche secondo cui si muove ciascuna piattaforma, ma anche delle abitudini di chi ci bazzica (il nostro target, dunque, reale e potenziale). Non basta mettere un post

Quando pensiamo alle piattaforme social da sfruttare per il B2B, Instagram non figura certo alle prime posizioni. Invece, soprattutto se usato correttamente e con un po’ di creatività, instagram potrebbe stupirci. In che modo? Soprattutto per gli hotel l’argomento si fa interessante: su Instagram si catturano clienti e ospiti, ma si possono

Content Marketing Strategy, anzitutto: cos’è? E poi, come farla bene nel 2019? Negli ultimi anni, infatti, le regole sono cambiate, così come gli abitudini dei “navigatori” del web (soprattutto quelle dei più esperti, che passano ore sui social e devono massimizzare il tempo speso minimizzando gli sforzi per raccogliere le informazioni