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Anche gli italiani acquistano online, ebbene si. Sembra il simpatico titolo di un film, e invece è finalmente una solida realtà: dopo il resto del mondo, anche il nostro paese – non così tecnologicamente avanzato come vorremmo- ha imparato a fare acquisti su web. E non solo: da un recente studio condotto dalla nota piattaforma di e-commerce Zalando, pare che anche gli italiani abbiano sviluppato le proprie peculiari abitudini di acquisto. Buone o cattive che siano, lo vedremo fra qualche riga… ma soprattutto, ci chiederemo come usare a nostro favore queste abitudini di acquisto, soprattutto nell’ottica di incontrare in maniera degna con la nostra Offerta, la Domanda di questi utenti e potenziali consumatori.

Chiunque abbia letto “per caso” il titolo dell’articolo, si sarà sicuramente ritrovato a rispondere: ma certo! I loyalty programs, in fatti, non sono una novità nel settore turistico anzi: sono forse un po' rètro, forse un po' acciaccati dall’uso, e in alcuni casi sicuramente necessitano di un ripensamento strategico, ma non sono certo passati di moda.

Spesso gli hotel si rivolgono a noi cercando una consulenza mirata per “far fruttare” le proprie pagine social. A volte ci si accorge che la gestione “casalinga” di chi non fa questo mestiere (il social media manager) non basta più per gestire correttamente i profili social di un albergo, o più semplicemente un’analisi di quegli stessi profili evidenzia le poche interazioni e la quasi totalità di click, e ci si chiede perché.

Digital marketing e mobile marketing: non è la prima volta che ne parliamo, osservando i trend di sviluppo con ascesa talmente accentuata da far girare la testa, e che non accennano a fermarsi. Chi li dava per una  “moda passeggera” ha dovuto ben presto ricredersi, e ora se ne sta come noi, seduto sul ciglio della metaforica strada, ad osservare il trend consolidarsi, e diventare una realtà con cui fare i conti. Si, perché al giorno d’oggi (lo abbiamo visto qui e qui) se non si è preparati a fare digital marketing come si deve, ed esplorare le possibilità e necessità del lato mobile della propria strategia di marketing, si è spacciati: si perdono potenziali clienti, e si perdono prenotazioni.

Molto spesso mi capita di osservare con occhio clinico interessato le pagine business che seguo, per scoprirmi a scoprire cose molto interessanti su come si modifica, evolve (oppure tristemente DEvolve), la gestione dei social media e dei contenuti di comunicazione di aziende e hotel.

È notizia fresca, ma preannunciata già da un po’ di tempo, quella dell’arrivo delle City Guides di Facebook, con la possibilità – anzi la certezza – di prenotare direttamente su piattaforma gli hotel e i ristoranti utili per il proprio “tour” cittadino. Come già abbiamo visto molte altre volte, e molte altre piattaforme, il mercato turistico fa gola, e di certo i social non stanno a guardare, mentre i big player si contendono fette di torta e utili a margine (e non).

La tematica della sicurezza in albergo è una delle più sentite, soprattutto da certi tipi di “viaggiatore”. C’è poco da dire: chi viaggia con bambini, con la propria famiglia, o anche da sola/o per lavoro, vuole avere la percezione, o meglio ancora la certezza, di recarsi in un albergo sicuro. In un luogo sicuro. E finanche in una città sicura… o perlomeno in una “Zona” della città, sicura.