Content Hub: cos’è e perché ce ne serve uno

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Che siate un’azienda o un privato, un hotel o una destinazione, se avete il desiderio di “posizionarvi” bene sui social (oltre che sui motori di ricerca e sugli altri canali di distribuzione), ormai dovreste avere un concetto ben chiaro: necessitate di un piano strategico e di una meticolosa organizzazione di strumenti, risorse, obiettivi e azioni per la vostra comunicazione.

I social media rientrano a pieno titolo sia nella vostra strategia di distribuzione “allargata” che nel vostro piano (web)marketing e, se anche non contribuiscono così pesantemente a generare vendite come fanno ad esempio le OTA, d’altro canto sono in grado di dare una spinta unica e incomparabile verso il raggiungimento di altri obiettivi non meno fondamentali:

  • Lead generation
  • Affermazione del brand e della vostra identity
  • Consolidamento della reputation
  • Gestione intelligente del customer care
  • Fidelizzazione e customer retention
  • Storytelling
  • Indicizzazione SEO (si, i social media ora fanno anche questo, e nemmeno troppo male…)
  • Traffic generation verso il sito web… o il content hub aziendale

Parliamo dunque di questo Content Hub: che cosa è e perché serve averne uno? Anzi: perché si tratta di uno dei cardini fondamentali (se non IL perno di riferimento) della strategia di comunicazione e distribuzione aziendale?

Il Content Hub è, banalmente, l’hub dei contenuti del vostro brand/azienda/hotel (o di voi stessi): è il recipiente che raccoglie, conserva e distribuisce i contenuti che vengono creati nel corso del tempo. SE vengono creati, chiaramente.

Se siete un libero professionista, è il vostro sito-vetrina, la pagina Linkedin, il vostro blog.

Se siete una azienda, un ristorante o un hotel, è il vostro sito internet. E se siete intelligenti e avete seguito le nostre lezioni nel corso del tempo: è nello specifico la parte “blog” del vostro sito internet, quella dove pubblicate i vostri contenuti customer-oriented, e dove fate storytelling.

Ecco che qui abbiamo già la prima motivazione per cui vi serve un Content Hub:

1. per avere un luogo dove fare storytelling. Dell’importanza del fare storytelling abbiamo già parlato diffusamente in alcuni post precedenti (di cui vi lasciamo i link qui, qui e qui), perciò non staremo a dilungarci oltre.

La seconda motivazione va poi a braccetto con la prima:

2. un content hub proprietario serve per coltivare i propri contenuti e mantenerli “attivi” e in buona salute nel corso del tempo. Solo in questo modo avrete la certezza di restare sempre proprietari dei contenuti originali, e di controllare la spinta iniziale tramite cui questi approdano su web e vengono poi distribuiti: il vostro content hub funziona non solo da bloc notes per idee, pensieri, promozioni, comunicazioni, etc. ma da archivio per questi stessi.

A seguire, poi:

3. un content hub serve per razionalizzare e promuovere la content curation (anche qui, letteralmente: la cura dei vostri contenuti), e in generale a semplificarvi la vita. Pensateci bene: a livello logistico per voi sarebbe meglio avere un’unica piattaforma su cui caricare i vostri contenuti, o N piattaforme fra i social, magari un paio di blog, Linkedin, etc. su cui andare a caricare (e coipa-incollare) i vostri testi?

E in secondo luogo: vogliamo veramente regalare link a piattaforme esterne, quando invece potremmo dirigerli verso il nostro sito? Senza un content hub proprietario, infatti, ci si deve sempre appoggiare a piattaforme esterne dove reperire, creare o pubblicare contenuti, che poi verranno distribuiti lungo la “catena” della comunicazione. Questi contenuti una volta distribuiti sui social, ad esempio, creeranno un flusso di click verso piattaforme esterne: certo, potremo aver fornito contenuti utili ai nostri follower, ma a quale prezzo, e con quale discutibile risultato?

4. un content hub proprietario serve anche a migliorare l’ottimizzazione SEO dei vostri contenuti: sempre per i motivi di cui sopra, è meglio creare e depositare i propri contenuti in singola copia, diciamo “ufficiale” su proprio sito web e da qui distribuirli ovunque, piuttosto che crearne N copie da spargere qua e là sulle varie piattaforme (rischiando di irritare i motori di ricerca e farvi penalizzare i contenuti stessi), no?

5. un content hub, infine, serve soprattutto a “mantenere i clienti in casa” dall’inizio del processo di acquisto (la fase di “conoscenza”) fino all’ultimo step (il completamento dell’acquisto). In che modo? Molto semplicemente, mantenendo sui canali proprietari il vostro cliente dal momento in cui effettua la ricerca di informazioni sulla vostra struttura sui social/web, tramite il passaggio al vostro sito e, infine, all’area booking dello stesso.

Se giocherete bene le vostre carte, infatti, riuscirete a stabilire un “flow” di click costante e regolare che andranno dai social (momento di inquiry e ricerca informazioni) al sito web (dove risiedono i contenuti che avete pubblicizzato sui social) e infine al  booking online e viceversa (dal sito web ai social).

Qui sotto una infografica che illustra obiettivi, risultati e flussi di comunicazione fra il content hub, i social media e gli altri strumenti strategici della comunicazione aziendale e della catena distributiva del “prodotto – hotel”. Cosa ne pensate?

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E dunque, se vi state chiedendo come ottimizzare la vostra strategia di comunicazione nel web marketing, come creare o gestire il vostro content hub o, semplicemente come gestire i vostri social, contattateci  cliccando qui oppure tramite il form di contatto per una consulenza mirata: noi possiamo aiutarvi!

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