Digital marketing e mobile marketing nel 2017

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Digital marketing e mobile marketing: non è la prima volta che ne parliamo, osservando i trend di sviluppo con ascesa talmente accentuata da far girare la testa, e che non accennano a fermarsi.

Chi li dava per una  “moda passeggera” ha dovuto ben presto ricredersi, e ora se ne sta come noi, seduto sul ciglio della metaforica strada, ad osservare il trend consolidarsi, e diventare una realtà con cui fare i conti. Si, perché al giorno d’oggi (lo abbiamo visto qui e qui) se non si è preparati a fare digital marketing come si deve, ed esplorare le possibilità e necessità del lato mobile della propria strategia di marketing, si è spacciati: si perdono potenziali clienti, e si perdono prenotazioni.

Come lo sappiamo? Analizzando le statistiche, sia in house che quelle del mercato (e se possibile, tenendo anche d’occhio i nostri competitor), e rendendoci conto che – al di là del fenomeno dei millennials – una sempre più grossa fetta di acquisti viene iniziata e finalizzata esclusivamente su mobile, ad esempio.

Esclusivamente.

Ovvero le persone soddisfano i propri bisogni di ricerca e acquisto dal loro smartphone o tablet, senza nemmeno lontanamente passare da un computer “normale”. E cosa accade a chi non ha ottimizzato la propria presenza mobile (organizzandosi con una versione responsive del proprio sito web e pianificando correttamente le campagne ads online)?

Che nessuno dei miliardi di persone che acquistano online servizi e prodotti lo vedrà.

Se considerate che solo lo scorso anno sono stati effettuati da mobile il 34% degli acquisti totali online, e si prospetta duplicheranno quest’anno, vi potete fare un’idea di cosa state perdendo se non vi siete ancora adeguati alle nuove richieste del mercato.

Se poi volete approfondire, potete farlo analizzando insieme a noi questa interessante infografica di Websitebuilder.org, che racconta i 104 fatti che non conoscete (ancora) sul mobile marketing.

L’infografica mostra le recenti tendenze del mobile marketing e della digital audience, e ci permette di fare alcune previsioni in merito allo sviluppo sull’anno in corso.

Sapevate infatti che i ricavi delle vendite da mobile hanno registrato 3 miliardi di dollari nei primi mesi del 2013, mostrando una crescita del 145% rispetto all’anno precedente? (e il trend di crescita non si è più fermato da allora).

E che l’industria dell’advertising online ha registrato nel 2014 una crescita del 65% rispetto all’anno precedente (che aveva registrato 19,3 miliardi di dollari di ricavi) e nel 2016 ha dichiarato il sorpasso definitivo del mobile sul desktop (che da allora è rimasto nello specchietto retrovisore)?

Le statistiche mostrano un cambio di prospettiva anche dal punto di vista delle conversioni: se da un lato infatti la conversion rate media si mostra ancora debole sul mobile (0,55% rispetto al 2,6% desktop) così come il revenue medio per visita (0.87$ rispetto ai 4.11$ generati in media da desktop), il mobile registra CTR e CPM in crescita (2,7% rispetto al 2,1% da desktop e 12,4% rispetto al 10,4% rispettivamente). Le campagne di advertising online, dunque, generano migliori conversioni da mobile (anche se costano di più in proporzione).

E la digital attention è doppia su mobile rispetto che su deskto (68% contro il 32%… del resto si sa: ormai non li vediamo neanche più i banner sui siti).

Altri dati interessanti per il settore alberghiero e turismo sono:

  • Il 94% del tempo speso online da mobile viene speso su Maps (mentre solo il 6% viene speso da desktop). Al contrario, le visite ai portali si effettuano ancora al 70% da desktop, lasciando al 30% la fetta di traffico da mobile. Questo la dice comunque lunga sulle abitudini di consumo della popolazione mondiale: quando non sai dove andare, accendi il telefonino e consulti Maps… non sarebbe una buona idea poter essere presenti, magari in “vetrina”, per quella occasione? (di qui, i vari Google App Trips, Google Hotel Ads, Facebook City Guides, Place Tips, e tutti i dispositivi di presenza geolocalizzata di cui abbiamo parlato sul nostro blog)
  • L’85% dei siti web Travel & Hospitality, e l’88% dei siti web di ristoranti al mondo sono ottimizzati mobile. Sono le percentuali più alte di tutte le industry, e non a caso. Il 51% dei viaggiatori business, poi, utilizza il mobile per cercare informazioni sui propri viaggi.
  • Nonostante gli 8.9 milioni di visitatori unici mensili (quasi il triplo dei vum mobile), i portali web riescono a registrare solo il 10% del tempo medio speso online: il 90% viene registrato dai 3,3 milioni di visitatori unici mensili da mobile, con un tempo medio speso di 3 ore e 15 minuti (contro gli appena 50 minuti da desktop). Un contatto più efficace e duraturo, dunque, dal “piccolo dispositivo”.
  • 1 secondo di ritardo nel caricare una pagina web corrisponde alla riduzione del 7% di conversioni di quella stessa pagina (attenzione quindi ai tempi di caricamento delle pagine dei vostri siti web, booking online, etc.). per quanto riguarda i siti web mobile: un ritardo di 5 secondi nel caricare la schermata su smartphone comporta la perdita definitiva del cliente nel 18% dei casi, mentre una cattiva esperienza di acquisto si traduce nel 30% dei casi in un utente che non ritornerà mai più su quel sito/app.
  • Il mobile commerce è una realtà più consolidata che mai: 4 utenti su 5 usano il proprio smartphone o mobile device per fare shopping online, e il 50% dei ricavi che entrano su un sito web retailer provengono infallibilmente da mobile.
  • Gli utenti, poi, sembrano spendere il 268% di tempo in più cercando prodotti o servizi su app che su siti web mobile, e ci spendono (sulle app) anche 18 volte più tempo, con un tasso di acquisto triplo in-app rispetto che su desktop (è forse il caso di cominciare a prevedere un’app dedicata ai vostri prodotti, che non sia banale ma seriamente utile ai vostri utenti?)
  • Per quanto riguarda invece l’advertising online: il 79% dei ricavi di Facebook quest’anno proviene dagli Ads a pagamento (che nessuno vorrebbe fare, ma che invece sono diventati necessari per fare business su Facebook) su mobile, mentre per Google si tratta del 59,5%dei ricavi netti globali che proviene da mobile adv.
  • Anche sul fronte email marketing i trend puntano il dito al mobile: il 68% delle email viene aperta da mobile, e il 69% dei consumatori sembra essere invogliato a fare shopping sul sito web di compagnia dopo aver ricevuto una email pubblicitaria (stiamo parlando, però, di quelle “fatte bene”…)
  • Il monitoring di Google Data mostra che l’82% degli utenti cerca informazioni sul proprio telefonino prima di procedere con un acquisto (quasi il 60% delle ricerche totali sono ormai effettuate da mobile, in alcuni casi anche se c’è un pc disponibile nelle vicinanze), mentre le ricerche shop-related su internet sono cresciute del 120% nel 2016 rispetto all’anno 2015. Il 93% delle persone che compiono ricerche online per il proprio shopping finisce per finalizzare l’acquisto (anche se la maggior parte ancora si reca in negozio per farlo… ma è solo questione di tempo: siamo sempre più educati allo shopping online, soprattutto se aiutati dal reso gratuito entro tot giorni)
  • Loyalty programs e coupon/sconti sono ancora la freccia più affilata al nostro arco: l’84% dei millennials confermano di essere più propensi ad effettuare un acquisto collegato a un programma di loyalty reward, mentre 44% delle persone vuole vedere coupon e sconti disponibili nel proprio carrello (o portafoglio mobile). La presenza di coupon o loyalty programs stimola il passaparola positivo, per non parlare del fatto che un coupon mobile è efficace il 10% di volte in più rispetto ai coupon normali.

Concludiamo infine con una piccola curiosità: se solo potessimo approfittare di un cyber Monday o un Black Friday come si deve per spingere le prenotazioni (mobile e non) del nostro hotel, potremmo riuscire a raggiungere fino al 30% in più  di vendite solo in quelle giornate…. Per non parlare dell’effetto positivo del passaparola e dell’esperienza di acquisto positiva (si presume, se tutto è organizzato bene)

Pensateci… e diteci cosa ne pensate  di questi trend, o cosa state facendo per intercettare la “nuova domanda” (non sarete ancora legati ai vecchi modelli di business online vero??): vnite a raccontarcelo sui social, o meglio ancora contattateci per una consulenza mirata in proposito, cliccando qui o tramite il form 

 

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