E-commerce e ottimizzazione delle conversioni: insights

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E-commerce nel 2019: come è andato? E nel 2020, come andrà?

Qualcosa ci dice che mai come ora la spinta agli acquisti online sarà una boccata d’ossigeno necessaria per il sostegno del business… anche e soprattutto per l’hotellerie!

Consultiamo alcuni insights che potrebbero essere utili a prendere alcune decisioni in merito alla direzione da imprimere al sito web del vostro hotel o ristorante:

  • Attualmente (insights dei primi mesi del 2020) al mondo gli utenti attivi di internet sono 4 miliardi e mezzo (e questo è un fatto). Un quarto della popolazione mondiale (7,7 miliardi di persone) ha effettuato acquisti online nel 2019.
  • Il metodo di pagamento più utilizzato al mondo è la carta di credito
  • Si stima che il totale delle vendite retail tramite e-commerce salirà a 4,8 trilioni di dollari nel 2021
  • Si stima che il 70% degli acquisti e-commerce del 2019 sia avvenuto tramite mobile device, per un totale sulle vendite globali del 10% avvenuto su e-commerce
  • La conversion rate delle top aziende e-commerce mondiali nel 2019 si è aggirata attorno al 2.6% – performance cresciute del 54% all’applicazione della “spedizione gratuita”, specchietto per le allodole ed esca fra le più golose per i consumatori (che tendono a soprassedere sull’obbligo di un minimo di acquisto per accedere allo sconto)

E questo per quanto riguarda le tendenze generali. Più nello specifico, guardando alle abitudini d’acquisto:

  • L’utente medio spende intorno alle 5 ore al giorno “a smanettare” sul proprio smartphone, e spende circa il 36% del proprio budget facendo shopping online
  • Negli USA, i consumatori sono disposti a spendere fino a un massimo di 922 dollari per singola transazione (ma la media stimata sui singoli acquisti si aggira intorno ai 220 dollari per gli uomini, e ai 151 dollari per le più parsimoniose donne – fonte, studio KPMG). Banalmente (o forse no) le donne comprano più spesso prodotti “comuni” e di uso quotidiano, più cheap (makeup, cibo, etc.) mentre gli uomini si danno alla tecnologia e ai beni di lusso… che poi regalano. Alle loro donne!
  • In UK più della metà dei consumatori effettua online i propri acquisti di beni di uso quotidiano (con consegna a domicilio, perché la comodità è tutto)
  • Più della metà dei consumatori ha già provato a fare shopping “vocale” (shopping con l’utilizzo di un device a attivazione vocale, ne abbiamo parlato nello specifico qui)
  • Un’esperienza di acquisto ngativa determina, nell’80% dei casi, l’abbandono da parte del consumatore dell’azienda che se n’è resa colpevole (vero soprattutto nel caso degli hotel e dei ristoranti, che nelle mancanze di gestione dell’esperienza – o della crisi – vedono il fattore principale di perdita di clienti).
  • Per contro, però, un’esperienza di acquisto positiva arriva a pesare più del 50% come motivazione per fidelizzarsi a un brand (se funziona, perché cambiare?)
  • Inoltre, come abbiamo visto anche in questo e questo articolo, le mail di follow up dopo l’abbandono di un carrello in fase di acquisto presentano un tasso di apertura esorbitante, che si attesta vicino al 50% e può generare fino al 70% di acquisti in più, durante la fase di “ripresa del carrello” (con le dovute spinte, ovviamente).

Perché le statistiche d’oltremanica e d’oltreoceano dovrebbero interessarci? Perché si stima che il commercio “oltre confine” – attualmente stimato attorno al 57% del totale, sia destinato a crescere.

Infine, per quanto riguarda il comparto turistico e le vendite online, ecco qualche altro numero da “masticare”:

  • Un report di Statista (lo trovate qui) mostra il cambiamento nelle percentuali di prenotazioni di viaggio effettuate online nel 2016 e nel 2019: guadagnano terreno nel 2019 le aree Asiatico-Pacifiche, mentre ne perdono USA (dal 39% al 37% sul totale, effettuato online) e Europa
  • Dal 2014 al 2020 le vendite mondiali online del settore turistico hanno registrato una crescita del 15% (fonte Statista)
  • Negli ultimi anni (ovvero dal 2016 al 2019, sempre secondo Statista), la spesa per direct advertising delle OTA mondiali è raddoppiata. Per contrastare le tendenze in calo o affermare una leadership consolidata, infiltrando anche nei nuovi micro-mercati nascenti?

Ai posteri l’ardua sentenza… intanto, meglio prepararci. Come?

  1. Con un sito web adeguato, che fornisca il maggior numero di informazioni nel minor tempo possibile, ad esempio e renda l’esperienza di shopping online quanto più priva di intoppi possibile (chiave numero 1 per la fidelizzazione, ricordate?)
  2. Fornendo una soluzione mobile oriented e, perché no, pensando a fornire una customer experience ideale sia online che offline (e quindi in house)
  3. Anticipando le richieste del mercato e soddisfacendo le aspettative dei vostri clienti qunto più vi è possibile (il che non può prescindere dalla fase numeo 1 di un tale progetto: la ricerca di informazioni, aggiornamenti, e l’aggiornamento sui trend del mercato a 360 gradi).

Tenervi informati, dunque: fatelo con noi… oppure, se avete già le idee chiare ma non sapete come tradurle in pratica, contattateci per una consulenza personalizzata. Sapremo consigliarvi sulle migliori soluzioni per il vostro hotel, a livello di booking engine e sistemi integrati e smart per la gestione alberghiera…