Email marketing: le statistiche dicono che…

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Piccole, medie o grandi imprese lo sanno: non c’è niente di più efficace (o a tratti frustrante) di una email ben congegnata. Per gli hotel, nello specifico, il 90% del business si “traduce” in email. Facciamo anche il 98%.

Per email si contattano o vi contattano i clienti, con le email si concludono prenotazioni, danno informazioni, catturano le attenzioni dei propri clienti, presenti e futuri. Una buona strategia di marketing prevede tassativamente l’utilizzo delle email non solo per veicolare le informazioni di servizio, ma anche e soprattutto per “mantenere i contatti” con i propri clienti e “attirarli” di nuovo in casa. Come?

Con azioni mirate ed efficaci.

Che poi, si potrebbero definire: poche email, ma buone, in grado di veicolare contenuti di interesse (promozioni, news, informazioni, ami ben nascosti da esche “cicciotte”) e soprattutto convincere chi le riceve a leggerle, invece di cestinarle in automatico.

Il tasso di apertura delle mail è tristemente basso: ne riceviamo troppe, quasi nessuna è di nostro interesse. Superare lo scoglio e migliorare la conversione, ormai, non può più prescindere da poche regole fondamentali:

  • Creare contenuti di interesse e visivamente accattivanti
  • Fornire un valido motivo per aprire quella benedetta email… o una remunerazione che faccia gola a chi si comporta bene e magari clicca anche sui link contenuti

Il potenziale c’è, come dimostrano le statistiche dello scorso anno (fonte: qui):

  • Al mondo esistono attualmente circa 3.8 milioni di utenze email
  • L’utente medio possiede fra le 1 e le 3 caselle di posta elettronica
  • In media, per ogni dollaro speso in attività di mail marketing il ROI nel 2015 è stato di circa 38 dollari (salito a 43 dollari nel 2018)
  • L’email marketing (quando funziona) è 40 volte più efficace nell’acquisizione di clienti potenziali rispetto ai social
  • Inserire contenuti video nelle email aumenta la conversione fino al 300% (ma attenti alla “pesantezza” del messaggio)
  • Le email di follow up inviate circa un’ora dopo che un utente ha abbandonato una sessione di shopping hanno almeno il 6% di tasso di conversione (3 email di questo tipo ottengono il 69% di ordini in più rispetto a una singola email di marketing “normale”)
  • Almeno la metà delle email ricevute vengono aperte da dispositivo mobile (1,7 milioni di utenti accedono alle proprie email da dispositivo mobile)
  • Nel 2018 sono state inviate almeno 281 miliardi di email AL GIORNO, si stima che entro il 2022 il numero aumenterà fino ai 347 miliardi di email al giorno- il tutto grazie alla diffusione globale di telefonini e dispositivi mobile che rendono il processo di invio e apertura facile come… fare click
  • Le email che trattano di argomenti inerenti a hobbies e interessi hanno i tassi di apertura più alti (intorno al 27,35%)
  • In media, i marketers globali inviano messaggi email non più lunghi di 430 parole e i cui titoli contengono meno di 60 caratteri in tutto
  • Circa l’8,4% di email inviate tramite form da compilare online… non sono valide. I customers si sono fatti furbi
  • Dei marketers globali, solo il 30% ammette di personalizzare le proprie comunicazioni via email (nonostante la customizzazione sia una delle chiavi più efficaci per ottenere l’attenzione degli utenti)
  • Utilizzare almeno 1 emoji per email aumenta del 56% il tasso di apertura (infatti tutti le usano nel titolo)
  • Gli utenti che ricevono email relative ai loyalty programs sono propensi a spendere in media il 13% in più, durante l’anno, per i prodotti dell’azienda a cui sono affiliati
  • In media, le email di benvenuto hanno un tasso di apertura più efficace dell’82% rispetto a tutte le altre tipologie di email
  • Gli utenti sono propensi a cancellare le email non formattate o non accattivanti entro 3 secondi dalla ricezione

Quindi, con queste statistiche alla mano… perché non ci contattate per studiare insieme una strategia di email marketing adatta sia alle vostre esigenze che a quelle del mercato Contattateci tramite form

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