Liste email per il marketing? I nostri consigli agli hotel, parte 1

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Parte 1: la costruzione delle email

Oggi più che mai il “business” si fa via email, lo sapevate?

Anche ieri, in effetti, soprattutto con gli alberghi.

Strumento fondamentale per garantire la parte contatto, gestione pratiche e follow up (delle transactional email abbiamo parlato qui), le email sono anche e soprattutto uno strumento indispensabile per fare marketing in modo vantaggioso e a costo quasi zero.

Quasi, perché le email vanno sapute scrivere, soprattutto quelle di “vendita”, e per farlo bisogna avere conoscenze molto varie e molto approfondite di: marketing e copywriting (ovvio), psicologia, andamenti e abitudini del mercato in cui si opera, abitudini dei clienti a cui ci si rivolge, e soprattutto, la conoscenza dello strumento in questione.

Le email, è il caso di dirlo, queste sconosciute!

Come fare per evitare che vengano cestinate senza essere lette? Come renderle più interessanti? Quali contenuti veicolare? A chi indirizzarle e come?

Sembrano tutte risposte facili da dare, quasi scontate, ma non è così. Anche la scelta della giusta piattaforma da cui inviarle, dell’orario, del numero di singole comunicazioni da inviare quotidianamente oppure la scaletta settimanale/mensile degli invii richiede uno studio e, soprattutto, una serie di prove ed errori prima di arrivare alla quadratura del cerchio.

Troppe email rischiano di annoiare gli utenti e farvi finire nella casella di spam, o addirittura di costarvi l’iscrizione alle newsletter, poche rischiano di vanificare gli sforzi profusi fino a quel momento per stabilire un contatto… e così via.

Se siete interessati a qualche statistica sull’efficacia e le abitudini di interazione con le email, ne abbiamo parlato qui.

E la costruzione della lista di contatti a cui inviarle? È forse una delle cose più difficili da fare, lo sapevate? I contatti vanno profilati, segmentati e, secondo la best-practice, sollecitati con diverse comunicazioni, in target con i loro desiderata, quindi inseriti nel cosiddetto funnel di vendita e condotti esattamente dove vogliamo: all’acquisto. Mica roba facile.

Come fare, quindi?

Affidarsi a professionisti che sappiano fornire una consulenza specifica e mirata, ad esempio, non sarebbe una cattiva idea: se volete contattarci, potremmo studiare una soluzione utile alle vostre esigenze…

E poi, continuare a seguire i nostri consigli, qui sul blog e sui social.

Ma veniamo ora ai consigli Hotel-LAB per costruire una e-mailing di vendita efficace:

  1. Scegliete il copy giusto (l’idea di fondo, il tema della mail: promozioni? Tariffe agevolate? Ispirazione?) A ogni “tema” dovrebbe corrispondere un mood generico, che potete veicolare anche in modi “non verbali” -template diversi, colori diversi, immagini in abbinamento diverse.
  2. In copy vanno scritte anche tutte le “parti” di ciascuna email: titolo, sottotitolo/oggetto (se diverso dal titolo), corpo del testo, chiusura… tutto dev’essere calibrato al millimetro. Ogni ingombro ha le sue limitazioni, quindi ogni email va prodotta tenendo a mente l’infinità di “regole” e poi mischiandole in un cocktail perfetto.
    • Scegliete un titolo/oggetto corto ed efficace: non dimenticate che la quasi totalità delle email viene aperta ormai da mobile, quindi si ha a che fare con schermi piccoli, spazio e tempo ridotti, da ottimizzare.
    • Meglio se usate qualche emoticon: attirano l’occhio e fanno “simpatia” (ovvero, se usate bene stimolano il mood più appropriato per la ricezione efficace del messaggio)
    • Corpo del testo non troppo lungo, ma adeguato al messaggio. Anche in questo caso: pensate a chi apre le mail da mobile, con schermi piccoli e tutte le difficoltà del caso!
    • Più messaggi, più semplificazioni, magari una bella lista a bullet point, altrimenti l’utente si perde
    • Le call to action! (vedi punto dedicato)
    • Ricordate i ringraziamenti e i saluti in chiusura e poi il “piede delle email” e la firma (non solo per educazione, ma possono venire usati per veicolare un ulteriore messaggio/informazione etc.)
  3. Usate un linguaggio convincente, semplice, accattivante (per veicolare il copy, appunto), diretto: niente preamboli, andate dritto al sodo, fatelo in modo smart
  4. Stabilite un contatto con i vostri interlocutori: l’ideale sarebbe avere una lista profilata e gestita in modo che ogni email prenda in automatico il campo nome/cognome degli utenti e invii una mail personalizzata a ciascuno… senza dare però l’impressione che dietro ci sia un robot! L’ideale è proprio stabilire un contatto personalizzato, che è molto più difficile da ignorare di uno da “solita” mailing di spam, uguale per tutti.
  5. Le immagini hanno il loro perché, sempre! (ma evitate quelle troppo pesanti: causano noia, e c’è un limite di upload per l’invio)
  6. Non dimenticate le CALL TO ACTION! (ovvero gli “inviti” a fare qualcosa – nel vostro caso a visitare il sito web/acquistare un soggiorno nel vostro hotel). Devono essere chiare, il più possibile semplici, e portare il cliente dove volete voi: all’acquisto, in meno step possibili.
  7. Scegliete la piattaforma giusta da cui inviare le vostre email: importantissimo soprattutto se fate invii massivi di email, vanno rispettate certe regole, pena essere inseriti nelle black-list delle varie caselle di posta e dei relativi fornitori di account.

Che ne dite? Siete pronti per costruire anche voi le vostre mailing di vendita in maniera efficace e funzionale? Aspettate, c’è ancora uno step da seguire: la costruzione e profilazione dei contatti a cui inviarle… di questo parleremo nella prossima puntata: #staytuned!

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