Facebook ADS: perché a volte non funzionano?

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Molti di noi community e social media manager, ma anche semplici proprietari, hanno riposto nei Facebook ADS tutte le proprie speranze di veder ritornare le proprie pagine business agli splendori dei tempi d’oro.

Massacrati da una reach organica completamente in calo per colpa dell’algoritmo malvagio, che vuole far trionfare solo le pagine che fanno advertising a pagamento, ci siamo ormai arresi alla filosofia del “se paghi, campi”. Oppure, abbiamo deciso di accontentarci dei magri (ma non steoridei) risultati organici della nostra pagina e dei suoi contenuti.

Quelli di noi che però hanno destinato un budget, più o meno contenuto, alle attività di ADS, hanno ancora qualche domanda da porsi in merito. Perché a volte non è che anche facendo ADS le cose cambiano poi molto… a meno di non continuare a fare ADS mese dopo mese.

Si perché funziona esattamente come quelle macchinette mangiasoldi che devi continuare a imboccare: non appena smetti con gli ADS, dopo un periodo di release più o meno breve, la pagina ripiomba nel dimenticatoio, e ci si ritrova a combattere con statistiche comparative in negativo (per forza: contro il periodo in cui gli insights erano “gonfiati” dagli ads) e un certo, giustificato, sconforto.

Non c’è proprio soluzione per uscire da questo loop? No, purtroppo, ci si aggira davvero fra gli estremi: continuo a pagare e va tutto bene oppure non pago nulla e mi tengo quei pochi follower aficionados che mi seguono, vedono i miei post e interagiscono con la mia pagina.

Per gli appartenenti alla prima casistica, ecco qualche consiglio su come rapportarsi agli ADS in maniera positiva, e come trarne il maggiore vantaggio.

Anzitutto, ricordiamo che non basta mettere in piedi un ADS, di qualunque tipo, per avere risultati garantiti: ci vuole costanza nel monitorare gli andamenti e riaggiustare la strategia a seconda delle esigenze. Per quanto alcuni output siano garantiti (tot euro investiti = tot like su pagina, più o meno), purtroppo nemmeno la scienza dei Facebook ADS è una scienza esatta. Si procede per prove ed errori, continuamente. In alcuni casi questo processo sottostà a meccanismi talmente delicati che è facilissimo sbagliare, e questo non aiuta il sentimento di fiducia in questo tipo di strumento (quante volte si finisce per pensare: si, ma allora son tutti soldi buttati via per non vedere risultati?)

Il punto di vista va cambiato: si procede per prove ed errori, ma almeno si procede. L’alternativa, lo abbiamo detto, è accontentarsi.. ma anche in quel caso non si va da nessuna parte no?

Detto questo, ecco le casistiche principali in cui si può incorrere facendo ADS su Facebook:

  1. Tempistiche “particolari”: in alcuni casi gli ADS, soprattutto sulle pagine degli hotel, vengono pensati per spingere promozioni particolari, il più delle volte lastminute. Abbiamo l’hotel vuoto e pensiamo che, facendo pubblicità su Facebook, lo riempiremo in fretta… nulla di più sbagliato. Anche ADS ha bisogno di tempo per “macinare” risultati: i post hanno bisogno di tempo per farsi vedere da più persone possibili, le persone hanno bisogno di tempo per vedere più di una volta i post e decidersi a cliccare.

Bisogna quindi pensare strategicamente, in anticipo, destinare il budget adeguato ed avere pazienza di aspettare i risultati.

  1. Sottovalutare l’impatto dei costi: a volte, si decide a priori di non voler investire “troppo” in questo tipo di attività, vuoi per disponibilità ridotte, vuoi per scetticismo. Il rischio in questi casi è però quello di investire troppo poco per vedere risultati concreti: Facebook non ci fa operare sotto la soglia minima di budget giornaliero da lui stabilita (3-5 o 30 euro a seconda del tipo di ads), ma anche aggirarsi attorno a quella soglia e non fare un passo in più è pericoloso. In questo caso quei pochi euro investiti risultano “buttati via”.

Meglio mettersi una mano sulla coscienza e prepararsi psicologicamente a investire adeguatamente, oppure non farlo affatto e rigirare quel budget su altre attività più “remunerative”.

  1. Target sbagliato: uno degli errori più comuni, è quello di indirizzare le proprie comunicazioni al segmento di audience (e di mercato) sbagliato. Questo può capitare per preconcetto o abitudine nel profilare il proprio “cliente ideale” in un certo modo, senza dare ascolto magari agli insights su pubblico che ci mostrano, invece, come sulla pagina della nostra struttura interagiscano segmenti di mercato differenti per età, genere, abitudini.

Il cliente che ci prenota direttamente non è lo stesso che troviamo su Facebook: è per questo che cerchiamo di interagire su Facebook con nuovi clienti potenziali, no? Altrimenti ci potremmo risparmiare la fatica.

Idem come sopra, sarebbe il caso di evitare sia target troppo profilati e ristretti (a meno che non stiate tentando di vendere un prodotto davvero, davvero di nicchia) così come target troppo ampi: sparare nel mucchio sperando di colpire il proprio cliente ideale è quantomeno una tattica da ingenui. Cercate di conoscere a priori il vostro cliente ideale, oppure utilizzate l’opportunità dei Facebook insights e degli ADS per conoscerlo meglio, profilarlo, attirarlo e infine fidelizzarlo alla vostra pagina e contenuti.

  1. Martello pneumatico: anche esagerare troppo con gli ADS può essere un grave errore. È vero, chi mette like alla vostra pagina lo fa in primis perché ci ha visto qualcosa che gli interessa, ma martellarlo giorno dopo giorno con le stesse promozioni a un certo punto lo stanca. Bisogna variare, come minimo, le proprie comunicazioni, alternando la parte promozionale a quella “ludica”, stimolando l’interesse senza annoriare.

Proporre di settimana in settimana la stessa tariffa con il misero sconto del 10% non solo è poco intelligente ma anche un po’ un insulto all’intelligenza del vostro follower/cliente.

Senza contare che più si va avanti con ADS che danno poco riscontro più diventano costosi i cpc (costi per click).

  1. Troppa fretta di cambiare: anche cambiare troppo spesso le variabili o i contenuti dei propri ADS si può tramutare in un grave errore, però. Come abbiamo detto, per funzionare gli ADS hanno bisogno di tempo. Bisogna monitorarli, trarre le proprie considerazioni e si, cambiare, ma solo se necessario. Date tempo al tempo… il segreto è sempre la pazienza.
  2. La forma oltre che la sostanza: questa sembra una ovvietà… ma non lo è. Alle volte, il proprio ADS non funziona perché non è abbastanza accattivante. Anche in questo caso vale la pena fare delle prove prima di partire con la campagna vera e propria: testare due o tre immagini per una o due settimane e vedere quale performa meglio non è una cattiva idea, nel caso non abbiate necessità di vendere “lastminute” (ovviamente).

C’è sempre poi da ricordare l’infinità di regole per la creazione degli ADS imposte da Facebook, che alla fin si traducono in: no scritte, sull’immagine. Neanche il vostro logo. Se potete evitare di metterlo, Facebook vi premierà non bloccando il vostro ADS. (simpatico, vero?)

E non dimentichiamo poi il dono dell’essenzialità ed efficacia nello scrivere i testi del nostro ADS: informazioni utili, essenziali (il mobile ci lascia poco spazio di manovra) ma presentate se possibile in maniera creativa e “diversa” sono la ricetta del successo di un ADS che cattura l’occhio e la mente.

  1. E poi? E poi sarà come morire… se non collegate una buona landing page al vostro Facebook ADS. Come pensate che il vostro cliente possa prenotare la promozione che state pubblicizzando, se invece di mandarlo sulla pagina dedicata lo spedite sulla home e lo lasciate in balia di sé stesso? Come pensate che possa finalizzare la propria prenotazione se continuate a rimbalzarlo da una pagina all’altra, interrompendo il processo di acquisto con click inutili? Il processo di acquisto dovrebbe essere più veloce e indolore possibile, così come le landing pages dovrebbero essere più semplici, utili e accattivanti possibile:

design pulito e mobile oriented

call to action evidente

value proposition chiara

– pochi box e campi da compilare

Questa è una regola d’oro delle regole d’oro….  

Ma voi cosa ci raccontate? Avete provato a fare ADS senza successo? Volete provarci ma non sapete come fare?

Raccontatecelo (sui social) oppure, se non ce l’avete e siete interessati a fare il passo successivo sulla grande scala social, contattateci per una consulenza mirata, cliccando qui o tramite il form! 

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