Facebook: vecchia storia, nuovo cambio algoritmo

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Ops! Facebook lo ha fatto di nuovo.

Ha montato un nuovo cambio di algoritmo che finisce per influire pesantemente sulla visibilità dei post in bacheca, e togliere ossigeno ai post non sponsorizzati.

Si, perché dietro l’ennesimo giro di vite sull’algoritmo di visibilità delle notizie all’interno del social, c’è la “solita” spinta a i post promossi a pagamento, a discapito dei post organici, ovvero non promossi a pagamento. Duh.

Con la “solita” scusa di migliorare la proposta di notizie per gli utenti, che in teoria dovrebbero trovare in bacheca più post “dagli amici” e meno post dal resto del mondo, Facebook sta costringendo senza alternative ad investire soldini sulla piattaforma. Le pagine fan o pagine business, infatti, non hanno più possibilità di comparire nelle bacheche dei propri fan se non sporadicamente, e solo tramite “visibilità riflessa” ovvero: se un tuo amico è fan di una pagina e ne promuove il contenuti, o ci interagisce, allora anche tu prima o poi lo vedi in bacheca (anzi, molto poi che prima). Altrimenti niente.

Niente anche se sei fan della pagina.

A meno che la pagina stessa non decida di investire in Ads a pagamento, e allora vedrai i suoi post belli confezionati e in prima fila sulla tua bacheca.

E dove sono finiti tutti quei bei propositi di proporti solo i contenuti che ti interessano? E quelli utili, e i contenuti che dovevano “regnare sovrani”?

Content is the king… but the kind is dead.

Scacciati dalla logica del dio denaro. Dai post imbecilli che fanno sempre ranking perché chissà come diventano virali, dai post che condividono i tuoi amici (anche se, francamente, dopo la decima foto della famigliola al mare qualcuno di noi comincia a scocciarsi…)

E alle aziende, agli hotel, ai ristoranti che hanno investito fino ad ora nella creazione di una strategia di comunicazione integrata, di contenuti calibrati ad hoc per i social, di promozioni adatte ad essere spinte su piattaforma, che cosa resta da fare? Adeguarsi.

Come? Al solito.

  1. Pianificare un budget da destinare ai Facebook Ads, correggere il tiro, e cominciare a fare advertising a pagamento sulla piattaforma. La buona notizia è che basta davvero poco: con un centinaio di euro al mese si riesce ad allargare sensibilmente la base fan, o sponsorizzare contenuti a pagamento con un buon ritorno di interazione. Fateci un pensiero…
  2. Spingere pochi contenuti ma che siano buoni, i vostri contenuti di punta, e quindi: promozioni che siano effettivamente golose per i fan, e che attirino click, contenuti che siano informativi, utili e di appeal per attirare like e condivisioni e stimolare le interazioni.
  3. Razionalizzare i vostri sforzi su web: mai come ora servirà tirare i remi in barca e lasciarsi trasportare dalla corrente, pur mantenendo una rotta salda, come i vostri nervi. Per contro, abbandonare la rotta (e la piattaforma) non sembra una buona idea: margini di sviluppo, e profitto, si registrano, solo… non più gratuitamente. Meglio quindi concentrarsi e investire su una sola piattaforma, quella che considerate più “attiva” e reattiva per i vostri scopi.

Diamo infine un’occhiata nello specifico alle varie tipologie di Facebook Ads che invece potreste sfruttare per promuovere il vostro hotel, nel caso decideste di investire sulla piattaforma. Attualmente, Facebook propone più di una tipologia di inserzione, da sfruttare a seconda del tipo di contenuto che si vuole promuovere (e di come può essere valorizzato al meglio, per ottenere il ROI migliore):

  1. Post “normale”: il classico post con immagine e testo breve, che può essere utilizzato principalmente (ma non esclusivamente) per generare lead o stimolare un’azione da parte dei fan. Tipicamente, si utilizza o per aumentare i like di pagina, o per promuovere un link (di solito, click verso il vostro sito web, area da destinarsi: landing page generica, landing page creata ad hoc, promozioni e sconti, etc.)

Questo tipo di post sono un po’ i “muletti” della piattaforma: semplici da gestire, e non vi deludono mai.

  1. Video a 360°: tecnicamente, è un tipo di sponsorizzazione identica a quella del punto 1, solo che unisce l’interattività del contenuto (e quindi l’appeal dello stesso) alla sponsorizzazione. È la nuova moda e sembra che attiri dal 30% din su di click più che un contenuto “normale”… forse vale la pena di provare, no?
  2. Carousel immagini: anche in questo caso la logica di base non cambia, ma cambia il tipo di esposizione. Promuovere un post del tipo Carousel permette di abbinare più di una immagine al proprio testo sponsorizzato, di modo che l’utente che si trova sul post lo possa “scorrere” da destra a sinistra, visualizzando una serie di box dedicati. È l’ideale da utilizzare se volete sponsorizzare più di un pacchetto promozionale o una tariffa scontata (E potete vedere cliccando qui come lo abbiamo utilizzato per promuovere le special rates di uno dei nostri clienti…)
  3. Facebook Canvas: uno dei nuovi strumenti per fare storytelling – sponsorizzato – per il tuo hotel, ed anche uno dei più interessanti sia dal punto di vista dei numeri che riesce a stimolare, sia dal punto di vista grafico e di impaginazione. Ne abbiamo parlato in questo post, e in poche parole permette di creare una specie di “brochure virtuale” che racconta la storia del tuo hotel, con stile. Non a caso, i primi a sfruttare con successo questo tipo di Ads sono state le case di moda: immagini e contenuti di appeal sono il segreto del successo, qui.
  4. Local awareness: una delle ultime feature montate da Facebook punta la propria attenzione sul segmento “local” ovvero tutto ciò che accade “nelle vicinanze” del tuo hotel. O del tuo fan.

Questo tipo di inserzioni sono molto interessanti perché si attivano solo con la prossimità fisica del fan (o più precisamente del dispositivo che sta utilizzando e delle registrazioni che sta compiendo) e consente di fare targeting mirato ed efficace. La psicologia del tutto è “se è qui vicino, magari ha bisogno di me. E se non ce l’ha oggi ce l’avrà domani”.

  1. Audience network: è il remarketing di Facebook applicato ai video, e permette agli utenti della piattaforma non solo di visualizzare i video sponsorizzati su Facebook, ma anche sugli altri siti e piattaforme con cui interagisce. Una splendida opportunità per fare “cross marketing” partendo da un unico contenuto ma sfruttando più canali di distribuzione.

Ora, non vi resta  che decidere i vostri obiettivi e scegliere una strada per raggiungerli… ma se non avete idea di quale piattaforma scegliere, non sapete come muovere i prossimi passi in mondo social o avete qualche dubbio sul come il nuovo algoritmo potrà “affliggere” la visibilità dei vostri post su Facebook, perché non ci contattate per una consulenza mirata?

Cliccando qui o scrivendoci tramite il form, verrete ricontattati da noi e potremo parlarne con più calma… e non dimenticate di continuare comunque a seguirci sui social per consigli e novità dal mondo hotellerie: vi aspettiamo!

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