Facebook si mette a dare consigli… di viaggio

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È notizia recentissima e ancora da valutare nell’operatività della cosa, ma sembra che Facebook abbia fatto un grosso passo avanti mettendo a disposizione di uno dei settori più redditizi – quello turistico – uno strumento di promozione che permetterebbe di mostrare gli ads a pagamento di strutture e destinazioni agli utenti che stanno programmando un viaggio (trovate l’annuncio in lingua originale qui).

Concetto fantascientifico, quello di riuscire a proporre una destinazione o un hotel a chi sta ancora cercando ispirazione per il prossimo viaggio o sta effettuando ricerche su destinazioni simili/vicine? Non sembrerebbe, anzi: sembra proprio che si stia trasformando in realtà. Certo, il concetto non è del tutto nuovo così come non lo è la strategia del remarketing (di cui abbiamo parlato in questo post): Facebook e Google già da tempo sembrano “leggerci nel pensiero” e proporci, non del tutto casualmente, pubblicità che hanno attinenza con le ultime ricerche che abbiamo effettuato, i nostri interessi, persino alcuni articoli su cui abbiamo messo like.

Non è certo leggere nel pensiero, è essere abbastanza furbi da mantenere focalizzata l’attenzione degli utenti… e cercare di influenzarla nelle sue fasi più cruciali, ovvero quelle decisionali e pre-decisionali.

Qui non si tratta solo di pescare a strascico proponendo la pubblicità di un hotel e sperando che l’utente se ne ricordi quando ne avrà bisogno, qui si tratta di proporre attivamente quell’hotel proprio mentre l’utente sta effettuando ricerche di voli o altri hotel per il suo prossimo viaggio. Non ha ancora deciso ma quasi, e sicuramente sarà più interessato a visualizzare informazioni che possono influenzare la sua decisione (questo hotel è più conveniente) o addirittura cambiarla (volevo andare a Roma ma Verona sembra spettacolare in questa stagione).

“Sappiamo che questo tipo di ricerca e pianificazione viaggi avviene già sulla nostra piattaforma. Infatti, il 68% dei millennials trova idee e ispirazione per i propri viaggi su Facebook, e lo stesso accade per il 60% dei millennials su instagram. Questo è il motivo per cui vogliamo dare a chi fa advertising sul segmento travel la possibilità di raggiungere le persone quando stanno già cercando ispirazione per il loro prossimo viaggio” dice Facebook nel comunicato stampa originale, e poi aggiunge:

  • Il 53% dei viaggiatori che ha cercato ispirazione online ha trovato idee per il suo ultimo viaggio su Facebook
  • Il 47% dei viaggiatori afferma che le inserzioni personalizzate consentono di risparmiare tempo e fatica
  • il tempo trascorso su Facebook è 5 volte superiore rispetto ad altri siti, app e motori di ricerca dedicati ai viaggi durante un periodo di pianificazione medio

Da qui nascono i Dynamic Ads for travel (Ads dinamici per il segmento travel, che promettono di “trasformare le intenzioni di viaggio in prenotazioni”): sulla carta, uno strumento irrinunciabile per gli hotel.

Ebbene sì, avete già capito quale è il “tasto dolente” (per alcuni) della questione: per approfittare di questa golosa opportunità gli hotel che ancora non l’hanno fatto devono arrendersi… e cominciare a investire negli ads.

Si, perché la feature di ottimizzazione (che si dovrebbe chiamare “Trips consideration” – ovvero considerazioni sui viaggi, che in pratica poi sono i “consigli di Facebook per i prossimi viaggi”) è una spunta che viene resa disponibile al momento della messa online di un ads a pagamento che sponsorizzi la struttura e che permette di indicare alla piattaforma non solo come segmentare il pubblico, ma come dare priorità nelle visualizzazioni a coloro che potrebbero essere potenzialmente più interessati ad un advertising di questo tipo, ovvero coloro che stanno per mettersi in viaggio.

Lo strumento è ancora nuovo e in fase di test sia da parte della piattaforma che da parte degli utenti, ma forse conviene cominciare a fare qualche considerazione in proposito e prepararsi, sia mentalmente che tecnologicamente, a salire su questo treno.

Come?

Gli esperti consigliano:

  • destinare un budget all’iniziativa (ovviamente)
  • predisporre offerte vantaggiose e lavorare sui selling point di struttura e destinazione (da sfruttare poi con contenuti adeguati)
  • implementare il Facebook pixel su sito web dell’hotel (se già non l’avete fatto) in modo da monitorare i risultati una volta partita la campagna
  • predisporre un pubblico abbastanza ampio da non fare “collo di bottiglia” ma anche abbastanza segmentato da ottenere risultati conformi agli obiettivi fissati (no pesca a strascico, insomma)

In ogni caso, cominciate a considerare l’idea di affidarvi a professionisti che sappiano di cosa stiamo parlando, e come consigliarvi le soluzioni migliori per i vostri obiettivi. E quindi, se già non lo avete fatto, contattateci tramite sito web o compilando il form di contatto per una consulenza mirata alla gestione social ottimale dei vostri profili hotel… sceglieremo insieme il percorso più adatto alle vostre esigenze!

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