Ma è davvero possibile “farsi furbi”?

Qualche giorno fa abbiamo parlato della campagna, sponsorizzata da Federalberghi, “Fatti Furbo”, che puntava a contrastare il monopolio sulla parity rate da parte delle Ota, e suggerire agli albergatori di agire “indipendentemente”, tentando di sfruttare le proprie leve revenue al di fuori dei canali di prenotazione online, e più precisamente, sul canale diretto (in parole povere: offrire prezzi scontati e fuori parity al cliente al telefono – o via mail – in modo da incentivarlo a prenotare senza intermediazione OTA).

Ora, la parity rate è stata ufficialmente abolita, a quanto pare, e al tempo stesso non c’è più solo Federalberghi a pubblicizzare la prenotazione diretta all’hotel a discapito delle OTA: iniziano infatti a proporre campagne simili anche tutti quei siti web che fino a oggi si erano limitati a dare solamente informazioni sugli alberghi, come i metamotori, ma che stanno provando a far evolvere il proprio modello di business nel settore travel.

Facebook ha attivato il tasto “Prenota subito” come call to action da inserire in copertina della propria pagina aziendale ad esempio, già da qualche mese. Il tasto è collegabile a un link di propria scelta, che i più sfruttano per portare click al proprio sito web e motore di prenotazione. Tuttavia per renderlo visibile e un minimo di appeal, l’hotel dovrà investire in Facebook Advertising.

TripAdvisor negli Usa sta testando la funzione avanzata di Instant Booking ormai da diversi mesi: funzione con cui consente di prenotare direttamente l’albergo senza uscire dal sito in cambio di una commissione che va dal 12 al 15%.

Non è altro che una funzionalità avanzata del sistema Trip Connect che invece è già attivo in Europa e consente alle strutture che hanno un booking engine di effettuare la prenotazione direttamente sul proprio sito: in questo caso Trip Advisor funziona da metamotore e mette più direttamente in competizione la tariffa dell’albergo con quella delle OTA.

Anche Trivago usa il suo Hotel Manager Pro per permettere agli hotel listati di visualizzare in primo piano le offerte e i contatti del proprio sito web, nonché effettuare la prenotazione direttamente dal sito stesso, senza passare dalle OTA.

Pochi giorni fa, infine, Google ha seguito Tripadvisor sulla strada dell’Instant Booking e ha lanciato il servizio negli Usa: il sistema di prenotazione diretto sfrutta le funzionalità di booking engine come quello di Sabre.

E proprio da questo forse dovremmo concludere che non è possibile farsi furbi eliminando completamente gli investimenti sui canali di intermediazione: in Trip Advisor, Trivago, Facebook e Google la prenotazione diretta prevede una commissione, il pagamento di una sottoscrizione o investimento pubblicitario.

E stiamo parlando di fatto di nuove, quanto mai indispensabili Ota.

In realtà, se ci pensiamo bene, poi anche chi pensa di avere fatto il furbo slegandosi dalle OTA e non avendo più il giogo della parità tariffaria, in modo più o meno consapevole alla fine passa comunque tramite altri intermediari per pubblicizzare la propria offerta ed avere visibilità indiretta per poter vendere direttamente.

Disintermediazione reintermediata, insomma.

di Alessandra Gallimberti

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