Google non dorme sugli allori …e tu, caro albergatore?

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A Mountain View nel settembre 2015 si è deciso di chiudere Google Hotel Finder, creato come strumento di mera comparazione di prezzi per gli alberghi. Scelta apparentemente strana.

Ora, invece, con Google Hotel Ads (che da ora in poi chiameremo GHA) si è deciso di mettere su piattaforma disponibilità e prezzi, distribuendoli sui propri prodotti: il proprio motore di ricerca, le mappe e il nuovo Google Destinations.

In realtà, GHA è il nuovo nome del precedente Hotel Price Ads (HPA), prodotto che a livello di nome è stato rimosso.

E’ evidente l’importanza che Google ha deciso di dare a questi prezzi in tempo reale sul motore di ricerca e sulle mappe. In particolare, sui device mobile questo è ancor più vero poiché la grandezza dello schermo pone in maggiore evidenza queste informazioni.

Basta osservare qui sotto, su device mobile e con ricerca geo localizzata, quanto appena esposto.

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O su versione desktop qui di seguito.

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Perché dunque un hotel dovrebbe usufruire del programma Google Hotel ADS?

La risposta può essere solamente una: ridurre i costi di intermediazione e ottenere maggiore indipendenza.

La cosa peggiore, cari albergatori, è che se non parteciperete c’è chi lo farà per voi. Anzi, lo sta già facendo. Chi? Le OTA che voi stessi già pagate con laute commissioni.

Per cui, riflettete, state pagando qualcuno per vendere camere per poi permettergli di venderne ancora e ancora, andando a sottrarvi risorse che voi gli avrete regalato.

Andiamo dicendo da anni che non c’è nulla peggio che alimentare questo circolo vizioso e ora si presenta l’occasione per invertire la tendenza:

è giunto il momento di riappropriarvi del vostro albergo con una strategia ad ampio respiro.

Google Hotel Ads offre gli hotel tre possibilità per collaborare:

  1. Il modello tradizionale CPC (costo per click), dove si paga un importo per ogni visita che va al tuo sito web ;
  2. Un modello che è un ibrido tra CPC e CPA (costo per acquisizione o più semplicemente commissione), che Google chiama “Target ROAS” (ritorno sulla spesa pubblicitaria target), che si crea semplicemente impostando una “commissione di destinazione” – ad esempio l’8% -, sulla base della quale si ottimizzerà il CPC al fine di non superare l’8% di commissione quando si calcola l’investimento dal reddito generato;
  1. Il modello CPA puro, chiamato Google Hotel Ads Commission Program (GHACP).

Vediamo di riassumere quali sono le differenze tra questi 3 modelli.

Qual è il metodo di pagamento?

Per il CPC e Target ROAS si parla di costo per click; per il CPA si parla di costo per acquisizione (commissione)

Quanto costa?

Per il CPC dipende da quanto si desidera essere aggressivi e funziona in maniera simile ad AdWords: si stabilisce un CPC massimo e Google sceglie l’opzione vincente via asta. Più partecipanti all’asta ci saranno, più questa opzione sarà costosa.

Per il Target ROAS la percentuale di commissione che si desidera tenendo in considerazione che Google calcolerà un equivalente CPC per l’asta. Se la percentuale indicata sarà bassa, i propri “bid” non appariranno.

Per il CPA infine, la commissione che si desidera, sempre però che sia contenuta tra il 10% e il 15%

Le cancellazioni vengono prese in considerazione?

Per il CPC no: tutti i click costano allo stesso modo, a prescindere dal fatto che essi generino una prenotazione o meno.

Anche per il Target ROAS la risposta è no: la commissione equivalente viene decisa prima delle cancellazioni per cui si consiglia di stare attenti a non essere troppo aggressivi dato che i costi delle cancellazioni sono assorbite in toto dall’hotel.

Con il profilo CPA invece sì: poiché si tratta di un sistema basato esclusivamente sulle commissioni, si pagherà esclusivamente per le prenotazioni effettivamente entrate.

Quale modello offre maggiore visibilità tra i risultati di ricerca per il mio hotel?

Si può ottenere lo stesso grado di visibilità per il proprio hotel a prescindere dal modello adottato. Più si alza la posta (in CPC o commissione) è migliore sarà il prezzo offerto, più si avranno possibilità di apparire nelle prime posizioni.

Si può impostare una soglia limite di investimento?

Per il CPC sì, sia giornaliero sia mensile così come per il Target ROAS, sebbene indirettamente. Infatti, impostando una percentuale di commissione equivalente ci si assicurerà la profittabilità dell’investimento.

Per il CPA invvece, essendo un modello a commissione… perché impostare un limite? Più si vende, meglio è, no?

 Si può acquistare questo servizio direttamente da Google?

Per CPC e Target ROAS no: dovrete avere un partner integrato con modello CPC.

Nemmeno per il profilo CPA: dovrete avere un partner integrato con questo modello (e fate attenzione, poiché non tutti i partner GHA sono integrati anche modello CPA).

Quando si deve pagare?

Per CPC e Target ROAS, si paga quando il click viene consumato, prima che il cliente arrivi. Quindi si pagherà in anticipo, proprio come con AdWords.

Con il modello CPA si paga invece mensilmente, dopo il soggiorno del cliente.

Quale potrebbe essere il modello migliore per il tuo hotel?

Dal momento che è possibile ricevere gli stessi risultati con tutti e tre i modelli, è necessario scegliere le opzioni con il costo più basso: concettualmente, alberghi con prezzo medio e permanenza media più alti dovrebbero scegliere il modello CPC, dal momento che avranno una commissione equivalente inferiore al 10%.

Per gli altri, l’opzione consigliata è il modello CPA puro, dal momento che riduce al minimo il rischio e riduce al minimo la gestione e l’ottimizzazione del budget. Inoltre, si genera un flusso di cassa positivo (si paga quando il cliente ha pagato invece che anticipare).

In definitiva, sebbene possa sembrare l’ennesimo obolo da corrispondere per poter vendere le proprie camere online, bisogna invece considerare che Google Hotel Ads potrebbe essere una delle migliori armi a vostra disposizione per combattere contro i portali intermediari: un’arma che non nasconde rischi o brutte sorprese.

Investire su GHA sarà sempre più economico che vendere con le OTA, a prescindere da quanto queste potranno mai cercare di raccontarvi.

Sia chiaro infine che si tratta pur sempre di uno degli aspetti che compongono un buon piano marketing online: uno dei migliori, ma non l’unico… perciò cosa aspettate a contattarci per una consulenza mirata su questo argomento?

Hotel-LAB vi garantirà tutti gli strumenti e la conoscenza necessari per vendere di più e meglio: contattateci per capire come!

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