Google, SEO, Adwords: qualcosa è cambiato

Qualcosa è cambiato in casa Google, e gli addetti ai lavori se ne sono accorti ed hanno già cominciato a chiedersi quale impatto avrà questa piccola, ma interessante modifica nei risultati delle ricerche.

Eppure, anche il pubblico, i “ricercatori” che si affidano al motore di ricerca per le loro query, si sta pian piano accorgendo che qualcosa non è più come prima.

Google ha detto addio agli annunci in colonna destra della pagina dei risultati di ricerca.

E siccome mai nessun cambiamento avviene senza un perché (non su Google almeno), anche noi ci siamo chiesti come e se questa modifica cambierà il modo di fare SEO per i siti web, e come impatterà il modo di fare AdWords e posizionamento a pagamento per gli stessi.

Leggendo qua e là, abbiamo scoperto che il cambiamento può sembrare all’apparenza piccolo, ma in realtà porterà ad un giro di vite proprio un merito al fare posizionamento a pagamento sul motore di ricerca: si affinano i criteri e le logiche di business, il pay per click si fa sempre più serio, e il tutto è dovuto ad una serie di considerazioni sull’opportunità da parte di Google di offrire posizionamento proprio su quella piccola colonna di destra che non attirava abbastanza click secondo le statistiche (e quindi non generava abbastanza ROI né per Google né per gli inserzionisti) e di uniformare gli annunci desktop a quelli mobile (più ridotti a livello di spazio).

La decisione è stata quella di eliminare lo spazio “pubblicitario”a disposizione in quella porzione di schermo (pur lasciando altri link come Google Shopping ad esempio), e concentrarsi sulle altre posizioni, più redditizie. E non solo: la decisione è stata anche quella di limitare, anche nelle altre posizioni, il numero di annunci a disposizione.

I link in posizione premium (in alto a sinistra, sopra i risultati organici) vengono ridotti a 4, e la competizione “monetaria” per rientrare in quei quattro si farà più aspra, così come si sta già facendo accesa la considerazione in merito a che tipo di aziende potranno ancora avere accesso a quel tipo di sponsorizzazione, che richiederà budget più elevati così come più elevati saranno i CPC (cost per click), soprattutto sulle keyword generiche (un tempo le più ambite, ma chissà se qualcuno si sta già concentrando da un po’ sulle “code lunghe” e sulle nicchie di mercato, evitando di entrare nella sanguinolenta battaglia al rialzo per il posizionamento?).

I vantaggi sembrano essere tutti per Google, in questa scelta, ma non è così: certo, gli investimenti si faranno più mirati e più sostanziosi (specie sulle keyword generiche di cui parlavamo, e sempre che ci siano aziende con abbastanza budget interessate all’acquisto “no matter what”), ma anche i risultati si fanno più focalizzati e, quindi, il pacchetto AdWords ancora più appetibile.

È già stato dimostrato, infatti, che il resto delle are cliccabili ha attirato in ogni caso più impressions (sguardi) da quando gli annunci in colonna laterale destra sono stati aboliti (finora sono state semplici prove, ma adesso la decisione è definitiva) così come alcune delle altre posizioni hanno invece registrato picchi di performance interessanti. Non c’è miglior modo, per Google, di giustificare le proprie decisioni agli occhi degli investitori, che questo.

Un’azienda che destina budget sostanzioso ad una azione pubblicitaria, infatti, vuole risultati certi e misurabili: anche Facebook e Instagram si stanno muovendo in quest’ottica ormai da mesi.

Statistiche più affidabili e precise, ritorno degli investimenti misurabile in termini di risultati, solo in questo modo si possono attirare investitori “resistenti” al cambiamento, e questo Mr. Google lo sa molto bene.

In attesa di monitorare ulteriormente gli sviluppi, vi lasciamo con qualcosa su cui rimuginare, e non dimenticare: se siete interessati a migliorare le performance e la gestione del sito web del vostro hotel potete cliccare qui oppure contattarci tramite il form di contatto per una consulenza mirata!

 

 

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