Guida di sopravvivenza sui social in 10 punti

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Se ci seguite da un po’ sapete che puntualmente offriamo su questo blog spunti e considerazioni su come “muovervi” nel mondo web e, in particolare, su come promuovere il vostro hotel online. Che si tratti di social media o di distribuzione classica, di OTA o di nuovi strumenti di comunicazione e promozione, noi di Hotel-LAB cerchiamo sempre di fornirvi “l’ultima” in merito a come sfruttarli al meglio e a come evitare il peggio.

Certe volte, però, i post sono lunghi e difficili da digerire… ed eccoci qui, allora, con un bel riassunto dei 10 punti critici che potreste trovarvi ad affrontare in questo frangente, con qualche buon consiglio su come cavarvela:

  1. Se avete una pagina Facebook aziendale vi sarete sicuramente accorti che i vostri post sono visti da meno del 5% del vostro pubblico di follower È una cosa molto triste ed estremamente irritante, ma una realtà con cui fare i conti quotidianamente. E con un’unica soluzione: fare ads a pagamento regolarmente per estendere la base di pubblico/follower e tornare sulle bacheche di quelli che sono già vostri follower.

Sapevate che da qualche tempo con il nuovo algoritmo sulle bacheche degli utenti scompaiono i contenuti dei profili business in favore di quelli di amici e familiari? Scomparsi, completamente, a meno che qualche vostro amico o parente non condivida direttamente con voi quei contenuti o non li posti sulla sua bacheca (ma anche in quel caso, per vederli dovreste essere fra le persone che interagiscono più spesso con il suo profilo, altrimenti nada, zero, zut, nulla).

Insomma: è proprio ora di decidervi a investire qualche spicciolo su questi benedetti ads di Facebook….

  1. Se fate ads su Facebook, il posizionamento su Instagram è compreso nel prezzo. Ovvero: gli ads che vengono promossi su Facebook possono andare anche su Instagram senza costo aggiuntivo, e lì saranno davvero più efficaci. Per il momento.

Chiariamoci: non è che non abbiano un costo, ce l’hanno e si misura in click (costo per click o costo per acquisizione), ma performano meglio e non richiedono un budget aggiuntivo, visto che sfruttano quello già dedicato alla stessa operazione di marketing sulla piattaforma “gemella” (Facebook). Quanto al funzionare di più? Diciamo che vi permettono di accedere ad un pubblico lievemente diverso, in un certo senso più focalizzato, in alcuni casi più attento a quello che state dicendo e non ancora così “rovinato” dalle continue pubblicità che gli vengono somministrate da anni (come su Facebook): su Instagram gli ads sono ancora abbastanza una novità da non essere ignorati come fastidioso spam… specialmente se usate l’immagine e il concetto giusto per arrivare al vostro target.

  1. Se avete anche una pagina business su Google, avrete sicuramente notato che ora si “posizionano” anche le foto, soprattutto quelle scattate dai clienti quando sono nel vostro hotel o nei dintorni (e vi “taggano” come location). Attenti quindi a mostrare sempre il vostro lato migliore… come le vere dive.

Da Quando Google ha importato in My Business i servizi Places/Google+ e Google Local c’è poco da fare, soprattutto per impedire ai clienti di caricare fotografie che non vorreste venissero messe in rete, o associate al vostro hotel, il nostro consiglio quindi è quello di cercare di contrastare eventuali “defaillances” riducendo le possibilità che si verifichino e caricando anche i vostri materiali. Certo, non potete organizzare uno shooting fotografico professionale al giorno della vostra struttura, ma di sicuro un paio di scatti con il cellulare di quello che vi succede ogni tanto li potete fare, no?

E non dimenticate che da quest’anno si possono caricare anche i video…

  1. Se masticate un po’ di socialese, saprete sicuramente che “content is king”… ma sapete anche che a “comandare” adesso sono le immagini? Esattamente come dice il proverbio: un’immagine vale più di 1000 parole, soprattutto sui social e su mobile, dove gli spazi sempre più piccoli ed i tempi sempre più ridotti lasciano poco spazio alla retorica della parola scritta in favore del colpo d’occhio di una immagine ben scelta.

Preparatevi dunque a curare in maniera maniacale l’immagine della vostra struttura, sia reale che quella che volete trasmettere al vostro pubblico, e cercate sempre di dare il meglio di voi stessi.

  1. Occhio al copyright (ne abbiamo parlato qui), se non siete sicuri di cosa state condividendo e delle fonti da cui avete attinto è meglio usare immagini di stock e dare credits ogni volta che lo fate. Informatevi bene su cosa sono le royalty free e le vare licenze common (ci sono sia quelle libere senza accredito che quelle per utilizzi commerciali che quelle che vietano l’utilizzo commerciale): prestate molta attenzione, perché le multe in caso di infrazione sono anche abbastanza salate, e quel click potrebbe costarvi molto.
  2. È tutta questione di tempo. Sui social gira tutto attorno al concetto di tempo: quello che non sembra mai bastare quando dovete pianificare e caricare i post, quello che serve perché le vostre comunicazioni arrivino al pubblico giusto, quello che ci mette ogni piattaforma per “digerire” i vostri post o farli sparire dalla circolazione (alla velocità della luce su Twitter e con tempi biblici, a confronto, su Instagram), etc. etc.

Insomma: qualsiasi cosa facciate, ricordate di dedicargli il giusto tempo e di pianificare le vostre uscite per tempo.

  1. Attenti a fare il bot… to. Siete così sicuri di voler partecipare a tutti i costi alla fiera dell’automazione? Per farlo ci vuole testa… non tutto si può automatizzare: il cliente vuole vivere esperienze e le esperienze sono sentimentali. E poi non tutti sono così tecnologicamente avanzati da accettare di dialogare con voi e la vostra struttura solo ed unicamente per email, messaggini su whatsapp e quant’altro: non sottovalutate il potere di una buona sales calls, rendetevi disponibili su più canali ma fate attenzione ad essere efficaci su tutti.
  2. Privacy e nuove normative: un tasto dolente per alcuni, una passeggiata di salute per chi può contare sulla consulenza di professionisti del settore sempre attenti a fornire strumenti aggiornati, integrati e sicuri (indovinate voi su chi potete contare?).

Se non siete sicuri che gli strumenti di prenotazione e gestione dati sensibili dei vostri clienti siano aggiornati in base alle nuove normative appena entrate in vigore assicuratevi di

  1. Concorsi a premio e giveaway sui social: qualcosa è cambiato, ma non troppo. Ne abbiamo parlato in questo post, e le cose sono cambiate solo per quanto riguarda la soglia di spesa entro cui restare per poter gestire un concorso a premi o giveaway sui social (in particolare Facebook) senza dover entrare nel loop del deposito ministeriale con relative spese. Insomma: nessuno vi vieta di organizzare un contest o un giveaway sui social, ma se lo fate assicuratevi di farlo seguendo le regole. Le sanzioni, in caso contrario, potrebbero dimostrarsi molto, molto salate.
  2. Non fate storie(s)… se non le sapete fare: prossimamente dedicheremo un post di approfondimento proprio su questa “moda” delle Stories, che sta dilagando ormai non solo su Facebook e Instagram, ma sembrano destinate a prendere piede anche su Youtube. Parlavamo della potenza delle immagini? Moltiplicatela esponenzialmente parlando di video: video brevi e accattivanti, che puntano a catturare l’attenzione del pubblico (il più giovane soprattutto).

Qualsiasi cosa decidiate di fare, comunque, non siate sprovveduti: affidatevi a qualcuno che conosce il mezzo e le potenzialità, e soprattutto il pubblico a cui state puntando… e non lanciatevi sulla moda del momento solo perché “lo fanno tutti”. Potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio!

E se avete bisogno di consulenza mirata su uno o più di questi punti… contattateci tramite sito web o il form di contatto: vi consiglieremo le migliori strategie e gli strumenti più adatti per metterle in pratica a tutto vantaggio del vostro hotel!

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