Hotel su Facebook: come ottenere più prenotazioni dirette?

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Una delle domande che ci sentiamo porre più spesso quando parliamo di hotel e social media (ma anche quando parliamo più in generale di hotel e prenotazioni e valutiamo opportunità e sfide fra canali) è: ma è davvero possibile fare prenotazioni dirette con l’aiuto dei social? O “peggio” ancora: come posso vendere le mie camere su Facebook?

Da professionisti del settore che conoscono le piattaforme e le loro potenzialità, rispondiamo sempre SI alla prima domanda (con riserve) e NON si può fare, alla seconda… sempre con riserve. Laddove le riserve sono: SI, è possibile mettere in piedi un piano strategico che, se perfezionato e seguito passo passo, può generare prenotazioni che partono dalla pagina Facebook e SI FINALIZZANO sul sito web dell’hotel.

Ma se pensiamo di poter generare prenotazioni con un click su Facebook, magari implementando una app apposita o semplicemente pubblicando le nostre tariffe con una bella scritta: PRENOTATE, siamo destinati a fallire.

Ci vuole calma, pianificazione, pazienza, strategia, e soprattutto un budget. Esattamente come per l’implementazione di un sito web che non funzioni solo da vetrina ma da strumento di vendita online: anche in quel caso senza implementare le giuste strategie, costruire il sito web secondo un obiettivo specifico (vendere, e aumentare le prenotazioni dirette vs. le prenotazioni da OTA etc.) e affilare lo strumento in modo da renderlo efficace, siamo destinati a fallire.

In entrambi i casi tutto sta a conoscere la piattaforma di riferimento, i propri obiettivi e le proprie risorse, e studiare un piano adeguato per sfruttarli correttamente.

Su Facebook quindi, se non possiamo transare prenotazioni dirette… direttamente, possiamo sempre far compiere su questa piattaforma i primi passi del processo di acquisto ai nostri potenziali clienti, affrontandoli da un punto di vista alternativo rispetto al classico: in questo modo potremo sfruttare il fatto che l’50% delle persone in America cerca informazioni sui social prima di andare in viaggio, Facebook in particolare o tramite le recensioni ad esempio di Tripadvisor (che sta comunque perdendo credibilità a scapito proprio dei “consigli dagli amici “su Facebook). Oppure potremo sollecitare nicchie di mercato che non frequentano altre piattaforme (come le OTA o i metamotori): pensiamo ai Millennials, e al “brutto vizio” che hanno di muoversi online in un universo tutto loro, fatto di social e gruppi chat autoreferenziali su cui, nel 52% dei casi, chiedono informazioni e consigli per i propri interessi.

Sempre tramite la piattaforma è possibile stimolare l’immaginario dei viaggiatori, già clienti oppure no, sfruttando in maniera intelligente e trasversale la marea di contenuti che vengono generati direttamente dagli utenti: pensiamo alle foto delle vacanze, in alcuni casi già convenientemente taggate per mostrare il nostro hotel come cornice dei momenti più felici. Da qui ad affinare lo strumento in modo che tutti i nostri sforzi, dai più “pubblicitari” a quelli più da puro intrattenimento, per stimolare le prenotazioni dirette e i click verso il sito web dell’hotel, il passo è breve. O dovrebbe esserlo.

Vediamo come:

  • Sfruttare il passaparola: abbiamo visto che, ora come ora, vale più la buona parola di un singolo amico di 10 recensioni su Tripadvisor per convincere qualcuno a fidarsi, ed effettuare una prenotazione nel nostro hotel. Certo, le recensioni negative, soprattutto quando si accumulano senza risposta, pesano sempre sul piatto opposto della bilancia, e questo non dobbiamo dimenticarlo mai.
  • Se al punto in cui poniamo particolare attenzione nello stimolare il passaparola positivo aggiungiamo quello in cui ci sforziamo di gestire bene le recensioni, scopriremo ben presto che la reputazione online del nostro hotel ne trarrà beneficio. Il che solitamente si traduce in una maggiore propensione dei clienti a fidarsi e prenotare… insomma, con le recensioni vale la regola: sfruttarle, non subirle (e se cliccate qui, potrete accedere ad una selezione dei nostri migliori articoli sull’argomento).
  • A questo, possiamo aggiungere lo stimolo delle interazioni verso i contenuti pubblicati sui social (qui un approfondimento su come far “lavorare” i social per la buona causa): coinvolgere il proprio pubblico è anch’esso un ottimo modo per stimolare attivamente il passaparola positivo e migliorare la reputation del brand.
  • In particolar modo, offrirsi di essere utili ai propri interlocutori è la chiave del successo: l’ultimo trend per i social, infatti, è proporsi come veicolo principale di contatto personale e personalizzato con i propri clienti. Sfruttarli ad esempio per portare avanti il programma customer satisfaction e risoluzione complaint permette di trasmettere al cliente messaggi fondamentali: ti ascoltiamo, agiamo velocemente e nel tuo interesse per risolvere i tuoi problemi, ci prendiamo cura di te, ci prendiamo le nostre reponsabilità… una dichiarazione d’intenti dimostrata dai fatti che non manca mai di fidelizzare la clientela.
  • Fidelizzazione della clientela è un altro dei punti salienti che dovrebbe far parte della strategia: i social si prestano particolarmente a veicolare i contenuti chiave dei programmi loyalty, alcuni dei quali possono essere anche pensati per essere veicolati IN ESCLUSIVA sui social. Quante volte abbiamo desiderato di poter sfruttare le tariffe “Facebook firends only”? E quante abbiamo desiderato di poterle proporre per ripagare i nostri followers della loro fedeltà?
  • Fornire una Hotel experience a 360 gradi: i social si possono sfruttare per veicolare un’immagine particolare del proprio hotel con cui vogliamo andare a colpire l’immaginario dei nostri clienti. Sui social non conta quello che siamo, ma quello che diciamo o mostriamo di essere. Qui, possiamo fare tutto: veicolare l’hotel experience dal nostro punto di vista, suggerire emozioni e sensazioni che il cliente si aspetterà poi di provare una volta che avrà prenotato e sarà in hotel, toccare immaginari esclusivi e selettivi tramite cui “ingolosirslo” e invogliarlo alla prenotazione, farlo sognare, etc. etc.

Inoltre, possiamo dare un’idea non solo sull’hotel, ma anche sulla destinazione e sul contesto in cui è inserito: tanto più saremo bravi, tanto meglio riusciremo a costruire il nostro “universo”: ecco che in questo ci aiuta la proposta di contenuti di intrattenimento come travel tips, consigli per le attività da svolgere fuori dall’hotel, punti di interesse da visitare, ristoranti dove cenare, etc. etc.

L’idea è talmente buona che non solo Facebook la sta sfruttando con i Local Program ma anche il colosso Google sta tentando di entrare sul segmento: prova ne sono le implementazioni delle possibilità di caricare i video direttamente sulle Pages degli hotel (che poi diventeranno visibili sulle schede di ricerca e fra i risultati delle query su motore) e il programma Google Local Guides completo di badge e rewards per i più meritevoli (di cui abbiamo parlato in uno degli scorsi post)

Infine, il metodo infallibile per eccellenza che ci consente di promuovere efficacemente su Facebook le prenotazioni dirette:

  • Pianificare e gestire correttamente gli ADS di Facebook e, in particolar modo, gli ADS per click verso sito web: se da un lato infatti è praticamente impossibile generare prenotazioni direttamente su Facebook, dall’altro possiamo considerare che è invece molto, molto facile dare abbastanza visibilità ai nostri contenuti e incanalare l’attenzione dei follower e i loro click verso il sito web dove, se siamo stati abbastanza bravi, si convinceranno a prenotare.

La teoria e la tecnica non sono proprio semplicissime, però: in alcuni casi servirà affidarsi a professionisti specifici del settore, soprattutto quando si avrà a che fare con il design efficace ed efficiente del proprio sito web (che deve stimolare non penalizzare la navigazione e le prenotazioni), con il posizionamento del proprio sito web sui motori di ricerca, con la battaglia AdWords per posizionarsi sulle parole chiave della ricerca, con la gestione tecnica degli ADS…

Nel prossimo post affronteremo quindi nel dettaglio l’argomento, e vedremo insieme come pianificare ADS su Facebook che permettano di promuovere le prenotazioni dirette tramite sito web dell’hotel

Intanto voi continuate a seguirci e non dimenticate: se avete bisogno di una consulenza mirata sull’argomento Facebook o sulla gestione dei profili social del vostro hotel potete contattarci tramite la sezione CONTATTI del nostro sito web!

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