Il futuro dei social media

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I social media hanno cambiato nel corso degli anni, e spesso, le proprie policy e ragioni d’essere, lo abbiamo visto in più post durante questo lungo periodo di monitoraggio e uso. Ma anche il pubblico ha avuto da dire la sua, e invece di “restare semplicemente a guardare” in alcuni casi è riuscito, alla lunga, a plasmare usi e obiettivi finali della propria presenza sui social secondo le proprie necessità.

A fine di questo 2016 ricco di spunti e cambiamenti, è il caso di tirare le somme, e dare uno sguardo a cosa ci riserva il prossimo futuro, e magari cercare di capire se siamo preparati, o quali step sarà necessario intraprendere per mantenerci in linea con aspettative ed esigenze della social community, oltre che quelli del nostro business.

Obiettivi e usi dei profili social

Quasi ogni azienda, ormai, ha aperto almeno un canale social, e lo sta utilizzando ormai, nel bene o nel male, da alcuni anni. Ma quanti di noi si sono effettivamente chiesti se gli obiettivi con cui sono stati aperti quei canali sono ancora attuali, o se nel frattempo è cambiato, o oddvrebbe cambiare qualcosa?

Molti hanno aperto la pagina Facebook per entrare in contatto con il proprio pubblico, perché “ormai ce l’hanno tutti” o per utilizzarla come una specie di seconde pagine Gialle/ vetrina per il proprio business (soprattutto gli hotel si riconosceranno in questo), ma quanti si stanno chiedendo se è ancora questo l’obiettivo primario da perseguire nel presente e prossimo futuro?

Con la visibilità organica costantemente in calo, i like che faticano ad arrivare, l’engagement che ormai è un miraggio, e poco budget da dedicare all’advertising  su piattaforme, è ancora il caso di “sperare” di usare i social per fare vendite, o magari è il caso di usarli per fare altro?

E cosa altro?

Ci vengono in aiuto le statistiche di questa ricerca condotta da Buffer che, fra le altre cose, misura il modo in cui le aziende utilizzano o sperano di utilizzare i propri profili social:

  1. Stimolare la brand awareness: l’85% delle aziende intervistate durante la ricerca ha ammesso di essere sui social con l’obiettivo principale di stimolare e coltivare la brand awareness. Inoltre, il 71% ha dichiarato di starci per fare engagement con la propria community, il 61% per fare content distribution – entrambi comunque obiettivi affini e complementari alla stimolazione della brand awareness – il 54% per fare lead generation e infine il 21% per fare customer support in real time.

Come abbiamo già detto: nessuno sta più sui social per “vendere”, non primariamente almeno.

  1. Offrire customer support: 1 su 5 aziende ormai l’ha capito, il vero “business” sta sui social per aiutare in qualche modo I propri consumatori. Come? Offrendo spunti e informazioni, o un vero e proprio support alle richieste, ma per la risoluzione di problemi e la gestione di complaint.
  2. Portare traffico al proprio sito web: quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale (il soostegno alle vendite) risulta invece essere la principale fonte di difficoltà disagio per i social media marketer. Il 58% degli intervistati ha dichiarato di trovare difficoltà nel generare traffico dai social verso il proprio sito web (il 48% trova difficoltà invece a generare lead, e il 42% lamenta la difficoltà nell’abbinare alle proprie attività social una misurazione efficace del ritorno sugli investimenti. Il resto degli intervistati ha difficoltà nel gestire il proprio tempo e i propri sforzi sui social, dall’individuare il proprio target ideale al produrre contenuti adeguati).

E per quanto riguarda invece i trend dei social media da sfruttare nel 2017?

Video video video

Sicuramente al primo posto stanno ancora loro, i video. Spodestate le .gif, ma di poco, i video continuano a costituire punto di interesse principale delle proposte social (soprattutto su Facebook, oltre che sui classici Youtube, Vimeo, & co.

I video, se fatti bene, non solo fanno visualizzazioni, ma fanno engagement. Peccato che costi così tanto, farli bene.

Secondo recenti statistiche, la gente guarda più di 100 milioni di ore di video su Facebook, mentre Youtube registra quasi 5 miliardi di visualizzazioni video giornaliere (nella quasi totalità, damobile).

Inoltre, pare che dopo aver guardato un video, il 64% delle persone sia propenso ad acquistare il prodotto “reclamizzato”, le conversioni crescano fino all’80% su landing pages che contengono video e i visitatori spendono circa l’88% di tempo in più su un sito web che contiene video.

Per questo, l’83% dei marketers confessa di voler creare più contenuti video per le proprie pagine social, e di essere bloccato solamente dalla mancanza di tempo e di budget.

Trovare modo per investire tempo e denaro nella creazione di contenuti video ad hoc potrebbe essere la soluzione al vostro problema di engagement sui social…

Facebook è morto? Viva Facebook!

Facebook lo si da per morto praticamente da quando è nato. E allora perché il 93% dei marketer confessa di continuare a stare con il proprio business su piattaforma, e il 91% ammette di aver investito in ADS almeno nell’ultimo anno, e di avere intenzione di continuare?

Beh, la seconda risposta è facile: senza ADS, le pagine muoiono e la visibilità non arriva. Ma quanto a comprendere perché ancora tutti ci accaniamo a restare su una piattaforma che ormai dovrebbe aver fatto il suo tempo?

Anche qui la risposta è semplice: abitudine, e mancanza di alternative valide.

Per questo motivo, i marketers stanno decidendo di continuare a investire in Facebook, a scapito della altre piattaforme (GooglePlus in primis, che vede calare l’interesse dei marketers, che nel 27% dei casi stanno pianificando di abbandonarlo completamente, ma anche Pinterest, Snapchat e le chat di messaging, che dovevano essere il mezzo per fare vendite dirette nel futuro, ma forse si sta rivelando una gran bufala).

Quindi, invece di scappare dalla piattaforma che ha imposto di cominciare a pagare gli ADS per avere risultati, i marketer stanno sottraendo budget ai social “limitrofi” per reinvestire su Facebook e, in particolare, sui video su Facebook: pensateci anche voi.

E gli altri social?

Pochi margini di sviluppo per le altre piattaforme, che forse farebbero meglio a smetterla di cercare di imitare Facebook (Instagram in primis, ma anche Twitter) e cominciare a cercare la propria nicchia di sviluppo, e la propria nuova utilità.

In particolare Instagram, però, vogliamo continuare a tenerlo presente come ottimo canale di sviluppo – ancora semi-gratuito per fortuna – per gli hotel: avendo a disposizione le materie prime adeguate (scatti dell’hotel e dei dintorni, della destinazione, e un punto di vista originale), la piattaforma è ancora in grado di ripagare bene gli sforzi.

E  poi, come abbiamo già visto: il customer support passa dai social. In particolare Twitter si sta attrezzando per seguire il trend, tanto da introdurre i Welcome Messages e le Quick replies nel proprio portafoglio di offerte per i business. Cosa sono? Un modo pratico e veloce per gestire le richieste dei propri follower/clienti, ovviamente, e velocizzare il processo di customer support che ormai si svolge in tempo quasi – reale con richieste di riscontro che hanno aspettative molto alte, e possono decidere del futuro engagement con una azienda sul filo dei secondi.

L’azienda risponde velocemente? Molto bene, la tengo in considerazione perché mi ha dimostrato che ci tiene a me come cliente. L’azienda non mi degna di una risposta? Ha perso la mia fiducia e non mi rivedrà mai più.

Si. E’ così semplice, e gli hotel dovrebbero fare molta attenzione a questa cosa: oltre alle recensioni di Tripadvisor, e soprattutto nel periodo successivo ad un soggiorno, è molto facile che i clienti – ancora non “intrappolati” dal meccanismo di fidelizzazione – cercano contatto e rassicurazione tramite i social.

Ignorarli è quanto più rischioso si possa fare.

Ecco dunque quali sono i trend di sviluppo sui social per il prossimo futuro… ma voi siete pronti?

Se avete bisogno di qualche consiglio, o un aiuto specifico per gestire i vostri social, contattateci per una consulenza mirata, cliccando qui o tramite il form! 

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