Le cose che devi sapere per “venderti” bene sui social

Quando si tratta di social media, sembra sempre di navigare a vista, a volte perfino andare alla deriva. Il segreto, invece, è mantenere ben salda la rotta, proporsi un obiettivo raggiungibile e cercare di arrivarci nel minor tempo (e con la minor spesa) possibile. Come? Strategizzando e misurando i propri sforzi lungo la strada, correggendo la rotta, se necessario, e soprattutto, agendo con polso fermo e sicurezza nelle proprie conoscenze.

Prima, però, bisogna farsele, queste conoscenze.

Come? Studiando tanto… o seguendo i nostri consigli, qui sul blog Hotel-LAB!

Parliamo oggi di alcune statistiche da cui dovreste trarre qualche buono spunto per le vostre prossime riflessioni strategiche:

  1. Sapevate che il 47% dei social media marketer hanno ammesso che sviluppare strategie in target con i propri obiettivi è la cosa che trovano più difficile da fare? Noi non fatichiamo a crederlo: fra quelli che corrono dietro alle vanity metrics e alla soddisfazione “spiccia” e quelli che non sanno “dove mettere le mani” è difficile trovare chi sa individuare obiettivi di business reali e raggiungibili e impostare una strategia di marketing utile a raggiungerli.

La questione si complica se si pensa che non esistono soluzioni che vanno bene per tutti o scorciatoie da prendere: arrabattarsi e cincischiare rischia di farvi perdere solo tempo, opportunità e denaro. Il punto quindi è, come vi diciamo sempre: se non sapete farlo, chiedete aiuto ad un professionista.

  1. Il 71% dei social media marketers affermano di essere (finalmente) in grado di trasmettere dati sul comportamento degli utenti sui profili social da loro gestiti verso altri dipartimenti. Il che è un bene, se… questi dati vengono poi letti correttamente, compresi e utilizzati con il fine di implementare una strategia ancora migliore. Abbiamo scritto un paio di considerazioni sull’argomento qui, qui e qui.
  2. Il 77% dei consumatori dichiara di essere più propenso a comprare da un brand che seguono già sui social, piuttosto che da uno sconosciuto. E questo dovrebbe rispondere una volta per tutte alla domanda “perché dovrei investire tempo, denaro e risorse per stare sui social e farmi conoscere”.
  3. Il 67% dei consumatori dichiara di essere più propenso ad aumentare la propria spesa su prodotti di brand che seguono sui social. Altra ottima notizia, che dovrebbe convincervi a continuare a investire sulla vostra presenza sui social, per cementare quel rapporto di fiducia appena instaurato con i vostri clienti reali e potenziali.
  4. Il 50% dei consumatori segue i brand sui social con il solo scopo di restare informati su novità, prodotti e offerte. Nel caso vi steste ancora chiedendo a cosa serve comunicare sui social, o implementare una strategia di ADS per farvi conoscere a un pubblico più ampio… questa è la risposta. Non siate timidi, raccontate di voi stessi, sbandierate le novità e create contenuti interessanti che portino i vostri clienti sul vostro sito!
  5. Il 45% dei consumatori è più propenso ad approfondire la conoscenza dei prodotti di un brand quando ne sente parlare (bene) da uno degli impiegati dell’azienda che li propone. Questa è una statisticha che non ci aspettavamo? Mica tanto: la prima regola del social media marketing è mostrarsi per quello che si è, convincendo prima noi stessi per poi convincere gli altri. Non è un caso se i post che piacciono di più (e quelli che vi consigliamo di mostrare con una certa regolarità) sono quelli che mostrano “il volto umano” del business. Le persone che hanno a che fare con i clienti una volta che sono in hotel, i dipendenti soddisfatti di quello che fanno ogni giorno, le storie di ordinaria “follia” che vi coinvolgono ed emozionano i vostri clienti

Fateci un pensiero.

  1. Il 63% dei social media marketer crede che sia più che utile ascoltare, prima di mettersi a parlare. Del resto, è anche una regola della buona eduzacione: come si fa, altrimenti, a dire cose intelligenti se prima non si sa di cosa si sta parlando (o cosa vogliono sentirsi dire le persone che dovremmo convincere a fidarsi di noi)?

Quindi, si torna al punto di partenza: ascoltate quello che vi dicono i clienti, sia direttamente che nelle conversazioni online, intercettate la domanda, i loro desideri, studiate i loro comportamenti e come reagiscono sia alle vostre sollecitazioni che a quelle degli altri, e infine traete le vostre conclusioni e agite di conseguenza.

E se non sapete come fare, ci siamo qui noi, pronti a darvi consigli e mettere la nostra professionalità e le nostre conoscenze al vostro servizio: contattateci per una consulenza mirata, e non ve ne pentirere.


Ispirazione per questo post, qui.

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