Le parole magiche del marketing alberghiero

hotel-marketing-words

Conoscete le “paroline magiche” del marketing alberghiero (e del marketing e webmarketing in generale)? Sono quelle parole che, inserite qua e là nei testi “di vendita” incoraggiano il cliente a comprare, lo convincono ad acquistare, o perlomeno lo spronano ad approfondire la conoscenza dei vostri prodotti.

Sono quella paroline che non dovrebbero mancare nelle vostre stories, ma anche sul vostro sito web e soprattutto a far da cornice alle vostre comunicazioni social, solitamente sono il “saluto finale” che accompagna il link di redirect al vostro e-commerce/landing page su sito web/booking online.

Vediamole insieme, e vediamo perché sono così importanti:

  1. GRATIS, FREE, COMPLIMENTARY: se c’è una cosa a cui proprio non si riesce a resistere, sono i regali. Davanti alla parola “Gratis” anche il più duro dei cuori si scioglie in una frenesia di “beh, se è gratis…” Da usare con parsimonia, per non inflazionarlo, e soprattutto con cognizione di causa, visto che probabilmente il cliente sa che “niente è gratis” e che in cambio di quel piccolo regalo vorrete qualcosa. Non la sua anima, ma i suoi dati sensibili da usare per una mailing list, magari?
  2. SCONTO, PROMOZIONE, PROMO, OFFERTA, RISPARMIO, VALORE: tutti cugini di primo grado del “gratis”, toccano corde sensibili del cuore del vostro potenziale cliente. Nessuno resiste al richiamo di un buon investimento, e risparmio, sconti & co. Non sono altro che i migliori investimenti sulla piazza. La consapevolezza di aver risparmiato (non importa quanto, purché sia un VALORE percepito), fa sentire intelligenti, furbi, e quindi gratificati. Soprattutto in questi tempi di cinghie tirate e rinunce che bruciano sulla pelle peggio del sole d’agosto.
  3. ESCLUSIVO, EDIZIONE LIMITATA, SPECIALE: niente fa sentire più speciale una persona di quando la trattiamo… come una persona speciale. Bisogna fare attenzione, però, a che il trattamento particolare venga percepito come tale: inutile attirare il cliente con la falsa promessa di uno sconto esclusivo, se poi si tratta del solito 10% che spargete a piene mani ovunque…
  4. TU: la parolina magica che instaura un collegamento emotivo con il cliente, lo coinvolge, lo fa sentire parte del progetto che volete condividere con lui. Bisogna fare attenzione, però, a usare un registro così colloquiale e personale: non va bene per tutti i mezzi di comunicazione!
  5. PERCHÉ: qualsiasi cosa vendiate, dovete prima convincere il cliente. Per farlo, vi servono motivazioni valide, plausibili e condivisibili. Potete fornirle nei vostri testi, o come spunti “spot” nei vostri post social, addirittura pescare e cercare ispirazione nelle recensioni che ricevete dai clienti che sono già stati da voi: niente di meglio che lasciar parlare chi è rimasto soddisfatto del vostro servizio, per convincere gli altri.
  6. MIGLIORE: unitamente alle motivazioni, dovete instillare nella mente del cliente la percezione del livello di servizi che offrite, e il concetto che i vostri sono migliori di quelli di… (inserire paragone, non a caso). Fate attenzione, però: sono vietate le bugie e le mezze verità, pena la squalifica e la perdita del cliente insoddisfatto!
  7. GARANTITO: così come per le motivazioni, le garanzie funzionano meglio se c’è una terza voce, obiettiva e qualificata, a garantire per voi. Ormai non basta più la parola dell’albergatore, che ovviamente viene percepito come uno che “tira l’acqua al proprio mulino”, quindi cercate ambasciatori plausibili per il vostro marchio… (ma attenti agli influencer).
  8. PRENOTA, ACQUISTA, SCOPRI: l’invito per eccellenza, la cosiddetta “call to action”, non deve mai mancare nei vostri testi di marketing (tanto che Facebook lo ha introdotto da tempo fra i vari bottoni di azione sempre in vista sui profili business). Invitare con gentilezza, e in maniera neutra, un cliente a fare qualcosa gli dà un proposito, un requisito da soddisfare, la spintarella in pi che gli serve per mettersi davvero in moto e andare a navigare il vostro sito, oppure effettuare una prenotazione. Un must have!
  9. SUBITO, ORA, SBRIGATI, ULTIMI GIORNI PER, ULTIMA OCCASIONE, LAST MINUTE: se invitare il proprio cliente a compiere un’azione è d’obbligo, mettergli fretta è scortesia… eppure, gli esperti del marketing ci spronano a farlo. Il richiamo compulsivo di un orologio che ticchetta, la sottile ansia di un affare che sta per sfumare, sono una sirena irresistibile per un certo tipo di compratori, e nemmeno noi possiamo ignorarlo, quindi: alle vostre comunicazioni “normali” affiancate quelle “last minute” per invitare i vostri utenti all’acquisto prima che sia troppo tardi e l’ultimissimissimissima offerta speciale per loro scada…
  10. ADVANCE BOOKING: fratello del last minute, da appaiare al concetto di RISPARMIO, fa leva non sull’ansia da prestazione ma sull’intelligenza della stessa. Prenotare in anticipo, però, dovrebbe permettere di risparmiare qualcosina in più rispetto alle solite offerte con sconti preconfezionati, onde evitare di far percepire al cliente più che altro “la solita presa in giro dei saldi finti”.
  11. IMMAGINA, LASCIATI CONQUISTARE, SOGNA: a proposito di collegamenti emotivi con il cliente, l’utilizzo di perifrasi verbali che fanno riferimento alla sfera delle possibilità, del sogno, dell’immaginazione, aiutano a creare un ambiente emozionale in cui “far lavorare” le vostre comunicazioni. Un po’ come nelle favole: dovete sognare e far sognare, prima di arrivare al lieto fine (ovvero la prenotazione)!
  12. FACILE E VELOCE: i clienti sono pigri, quelli che navigano su web ancora di più. Gli piace la pappa pronta, amano le soluzioni “easy” e “Ready made” (pronte all’uso), quindi perché non far leva proprio su questo per offrire la “soluzione migliore per le loro esigenze”? Ve ne saranno grati.

Dubbi sulle parole migliori da usare nelle vostre comunicazioni o sulle soluzioni più adeguate alle vostre esigenze? Contattateci, siamo qui apposta!

Ispirazione per questo post, qui.

Related Posts