Perché i miei post su Facebook hanno perso efficacia?

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Da qualche tempo i gestori di Pagine business su Facebook potrebbero aver notato un nuovo trend negativo delle proprie statistiche di visualizzazioni e, quindi, interazioni. Il fenomeno che interessa le pagine business (soprattutto quelle che non fanno ADS a pagamento – e quindi non fanno guadagnare soldi a Facebook) non è certo una novità, quindi perché dovremmo preoccuparcene?

Perché non è una novità, ma è destinato a ripetersi, e continuare nel prossimo futuro, a quanto pare.

Facebook non ha intenzione di smettere con la propria politica di “coercizione soft” verso l’investimento in ADS, e quindi ciclicamente sembra che trovi un modo per sminuire gli sforzi di chi ancora tenta di fare business sulla sua piattaforma, ma contenendo – o evitando – gli investimenti in moneta.

Anche senza voler essere teorici della cospirazione, non ci vuole una scienza per osservare che almeno due o tre volte all’anno Facebook registra un nuovo cambio di algoritmo che penalizza la visibilità dei post delle pagine business, e il messaggio è sempre forte e chiaro: se non fai ADS, non acquisti nuovi like/follower/visualizzazioni, quindi i tuoi contenuti non li vede praticamente nessuno.

Ma perché succede questo, e perché nell’ultimo mese abbiamo assistito ad un nuovo, tragico, calo di visualizzazioni, copertura e interazioni?

Ebbene, potrebbe dipendere da diversi fattori, fra cui:

  • Un nuovo cambio di algoritmo di Facebook: benché non sia stato annunciato con fanfare o fuochi d’artificio, non è un segreto che la piattaforma continui a lavorare costantemente con l’obiettivo di affinare l’algoritmo in modo da portare i risultati giusti sulle bacheche giuste. Annunci a pagamento sui profili delle persone che potrebbero essere realmente interessate (in base a interessi e scelte precedenti, comportamento di acquisto e di lettura, etc.) ma non solo: ultimamente la piattaforma ha dichiarato guerra alle pagine che smerciano notizie fasulle (click baiters & co.). attualmente solo il 30% dei referral che da Facebook portano sui siti di notizie, sono attendibili… e abbiamo detto tutto, ma prevediamo anche un nuovo cambio di algoritmo, a breve.

Magari stiamo già sperimentando le prime modifiche…

  • la revisione delle statistiche e gli “errori” ammessi da Facebook: abbiamo visto qui l’importanza di tenere d’occhio e leggere correttamente le proprie statistiche, ma sapevate che nell’ultimo mese la piattaforma ha ammesso un errore negli insights, e più precisamente un errore nel calcolo dei risultati organici (ovvero non a pagamento)? Che sia l’ennesima strategia per spingere verso gli ADS, pare che nei prossimo giorni e mesi sperimenteremo un ricalcolo delle statistiche organiche, che sarebbero state “sgonfiate” di almeno il 30% rispetto alla realtà, e che ci farà esultare di risultati raggiunti e mai visualizzati… e magari ci convincerà di quanto di più ancora potremo fare sganciando qualche soldino.
  • Vecchi argomenti e nuove abitudini di lettura dei follower: il mercato, si sa, è in continuo fermento. Le abitudini e i gusti cambiano… anche sulle piattaforme social. C’è sempre meno tempo per fare sempre più cose, c’è sempre meno spazio da condividere in troppi, e la nostra audience si adegua di conseguenza. Sviluppa propri gusti e preferenze, in alcuni casi li esprime e in altri no, resta con noi o abbandona le nostre pagine. Ma noi sappiamo dove guardare per comprendere questo fenomeno e cosa fare per arginralro?

Una buona strategia sarebbe quella di cambiare, ogni tanto: la propria strategia, le cose che raccontiamo, il modo in cui lo facciamo. A nessuno piacciono le minestre riscaldate, e il calo di interesse potrebbe riflettere proprio questo: il problema di contenuti troppo statici, riciclati, o monotoni che, nel tempo, stancano l’audience.

Ponetevi dunque questa domanda: da quanto tempo non pubblicate qualcosa di nuovo o innovativo? Da quanto non pubblicate una foto dei vostri clienti, della colazione in hotel, delle camere, della vita in albergo, o una nuova tariffa che non sia la solita, con lo sconto del 10% presente tutto l’anno sul sito  a fare specchietto per le allodole? (E sappiate che quella tariffa non frega proprio più nessuno….!)

Certo, il calo delle statistiche potrebbe essere anche colpa di un mix delle motivazioni date, ma una cosa è certa: non potete restare fermi sulle vostre posizioni, né potete ignorare il segnale che vi sta arrivando.

Dovete darvi una mossa: cambiate passo ogni tanto, oppure le vostre statistiche, algoritmo o no, saranno destinate a morire di morte lenta e dolorosa.

E non abbiate paura di investire… ricordate cosa accade a chi non lo fa.

Per quanto i più si siano ormai rassegnati ad investire almeno un minimo di budget in advertising sulla piattaforma, resta ancora qualcuno che non lo fa, e che vede costantemente deluse le proprie aspettative di riuscire comunque a fare qualcosa con la propria pagina business. Quel qualcosa, però, è parlare a circa 1/100 della propria base fan… praticamente parlare con il muro.

Certo, quell’1/100 sono clienti d’oro, affezionati e fedeli, che conviene coccolare con ogni mezzo, ma il resto? Gli altri 99?

E quando anche quell’1 verrà perso perché Facebook ci metterà ancora i bastoni fra le ruote, modificando l’algoritmo o escogitandone un’altra per deprimere la reach organica?

Ai posteri l’ardua sentenza… noi consigliamo per il momento di continuare a seguire assieme a noi e con occhio critico gli sviluppi della piattaforma, pronti a cogliere le opportunità o a investire quel tanto che basta per “mantenersi a galla” senza vanificare sforzi e investimenti degli ultimi anni.

L’importante, infatti, è sempre affidarsi a professionisti che sappiano valutare con occhio critico e studiare una strategia adatta alle vostre esigenze, e delle contromisure adeguate a portarvi fuori dalle cattive acque, se ci state navigando.

 

Se avete bisogno di qualche consiglio, o un aiuto specifico per gestire i vostri social, contattateci per una consulenza mirata, cliccando qui o tramite il form: sapremo esservi utili! 

 

 

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