Postare sui social: come, quando e soprattutto perché?

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La strategia di “posting” sui social sembra affare da poco, invece nasconde insidie e trabocchetti e, soprattutto, richiede una vasta conoscenza non solo delle logiche secondo cui si muove ciascuna piattaforma, ma anche delle abitudini di chi ci bazzica (il nostro target, dunque, reale e potenziale).

Non basta mettere un post su Facebook ad un orario qualunque, per attirare l’attenzione, bisogna saperlo fare “in time” per raggiungere l’audience nel momento in cui ci serve raggiungerla con il contenuto che vogliamo proporle. Non serve nemmeno continuare a ripetere ossessivamente i contenuti (ovvero “sparare nel mucchio”) nella speranza di cogliere l’occhio giusto, prima o poi: così facendo si otterrà solo di stancare il proprio pubblico più affezionato, allontanandolo con le inutili ripetizioni.

Come fare, dunque, per studiare una strategia remunerativa sul lungo periodo e soprattutto per obiettivi?

Osservando e affinando.

Partiamo da tre presupposti:

  1. Ogni piattaforma social ha le sue “abitudini”: su Facebook i post hanno una “finestra di esposizione” che va dalle poche ore alle due settimane, ad esempio, mentre su Twitter si parla di pochi minuti. Idem su Instagram, mentre Linkedin è il più lento, con un’agenda contenuti più fissa, stile testata giornalistica, che può essere consultata “on demand”.
  2. Ogni utente ha le sue abitudini: il tuo target di riferimento sono i giovani? Preparati a comunicare con loro nel tardo pomeriggio o nelle ore notturne. Altre fasce di età sono più trasversali, alcuni si dedicano ai social solo nei weekend, gli altri per riempire i pochi minuti di pausa in orario di lavoro…
  3. Ogni azienda che vuole stare sui social deve incrociare queste due abitudini e imparare a postare nei modi e tempi migliori per raggiungere la fetta di mercato ideale “in timing”.

Come fare? Osservando attentamente quando ai punti 1 e 2 e producendo una corretta strategia al punto 3. Ricordando soprattutto che non c’è una risposta più giusta delle altre, solo un’estrema personalizzazione: dei contenuti, degli orari in cui proporli, secondo i gusti, le esigenze e le abitudini del target che ci siamo scelti come riferimento.

Le decisioni da prendere quanto al timing vanno dalle più banali (con quanto anticipo proporre le offerte, ad esempio, rispetto al periodo in cui vorremo far prenotare) alle più complesse (a che ora della giornata proporre quel post per renderlo più efficace?) passando per i livelli intermedi: quanti post a settimana pubblicare?

Lo ripetiamo: non c’è una risposta univoca o “più giusta” delle altre, c’è la risposta che ci permette di incrociare le esigenze di tutti. Due post a settimana possono sembrare pochi, ma non a chi non ha contenuti o offerte interessanti da proporre, dieci a settimana possono sembrare troppi ma, ancora, per chi ha cose importanti da dire sono necessari. Gli ads possono aiutarci a tenere pulita la pagina (soprattutto su Facebook) lavorando per impressions senza costringere gli utenti a visitare la bacheca della pagina, ma andando a colpire il target per similitudine di interessi, con il remarketing e in maniera più sottile.

Riassumendo:

  1. Stabilire degli obiettivi chiari, reali, misurabili e soprattutto ottenibili è sempre il primo passo
  2. Studiare una content strategy secondo questi obiettivi, è d’obbligo, senza dimenticare di:
    1. Studiare il target di riferimento e le sue abitudini di frequentazione online
    2. Studiare le abitudini e specifiche di ciascuna piattaforma su cui ci si andrà a muovere
    3. Produrre contenuti in linea con le possibilità di investimento dell’azienda e con le sue esigenze di comunicazione
  3. Investire per fare comunicazione in modo chiaro e creativo, ma soprattutto intelligente (no al fai-da-te)
  4. Integrare la strategia ad ogni passo, senza dimenticare cosa vogliamo che accada DOPO il click sul contenuto che abbiamo postato.
  5. Procedere per prove ed errori: siccome non c’è una risposta giusta, non ce n’è neanche una sbagliata, ma migliorarsi è sempre possibile, soprattutto nel panorama dei social media e della comunicazione online, così variegata e sempre in movimento. Studiate diverse strade, strategie, modalità, fate delle prove, puntate anche a spiazzare la vostra audience, una volta abituata a voi, e on dimenticate:

 La strada migliore è quella che vi porta all’incrocio delle vostre esigenze con quelle del vostro target. Quando vi incontrerete, sarà più facile piacervi (e quindi, per i vostri clienti, acquistarvi.)

E se non sapete come muovervi sui social o come impostare la vostra strategia di comunicazione online, contattateci e vi aiuteremo!

 

Ispirazione per questo post, qui.

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