Social Media: cosa succederà da adesso in poi?

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Ogni mattina un social media manager, un albergatore e un paio di altre figure chiave della gestione alberghiera si alzano, si guardano in faccia, e si pongono la stessa domanda: “Cosa succederà sui social nei prossimi mesi, e come possiamo adattare le nostre strategie per avvantaggiarci di tali (e tanti cambiamenti)?”

La risposta non è mai univoca, né così semplice, ma vediamo di aiutarvi con qualche consiglio strategico… partendo dall’analisi dei trend evidenziati per questo nuovo anno.

  1. Il tempo di permanenza sulle piattaforme diventa key insight: trattenere gli utenti sulle piattaforme diventa obiettivo prioritario, ora più che mai. Avete notato la proliferazione di video e contenuti da fruire e trasmettere tramite le varie piattaforme? Servono per stimolare lo stay sulle stesse. Motivo per cui Facebook, Youtube, ma anche Tik Tok et simili spingono in maniera ossessiva gli stessi contenuti, a volte privilegiandoli a dispetto degli altri presenti.

Provate a pubblicare una gif, invece di un’immagine statica, o un video breve sulla timeline Facebook/IG, o ancora a utilizzare in maniera sistematica video di circa 3 minuti (il minimo indispensabile) su IGTV: noterete che la spinta organica degli stessi è notevolmente aumentata. Questo perché le piattaforme puntano, esattamente come i siti web, a trattenere gli utenti “in casa propria”.

Perché? Per potergli meglio vendere i propri altri contenuti e prodotti, ovviamente…

Consiglio: sfruttate il fenomeno (e la copertura gratuita donata dalle piattaforme) per far crescere i vostri profili e pagine, per farvi conoscere e stimolare l’interazione con gli utenti. Il tutto, studiando una strategia appropriata e, soprattutto, producendo i materiali adeguati (Video brevi che presentano la vostra struttura, le persone che ci lavorano, il punto di vista alternativo, i vantaggi nell’essere clienti, le “cose belle” che si possono fare e vedere da voi… sono tutti ottimi punti di partenza).

Non sarebbe male anche sfruttare una strategia di advertising a pagamento, una volta rodato il meccanismo…

  1. Realtà sì, ma aumentata o virtuale. La realtà aumentata e quella virtuale, proprio come i video e i contenuti dinamici, hanno “una marcia in più”. Catturano l’occhio, stimolano la fantasia dell’utente, aiutano a farsi ricordare. Anche qui, il consiglio è sfruttare il fenomeno, cosa che va fatta però studiando una strategia e producendo i contenuti adeguati (che al momento richiedono l’impegno di un budget non indifferente, ne siamo consapevoli, ma… segniamoci un appunto mentale per il futuro, magari). Perché non caricare un paio di video in AR con tour interattivi delle camere e degli spazi comuni del vostro hotel, su Facebook e sul vostro sito web? I clienti potranno sperimentare la vostra struttura prima ancora di trovarcisi!
  2. Bot, bot bot… l’automazione è dietro l’angolo. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, delle automazioni di alcuni processi all’interno della catena esperienziale alberghiera. Alcune fasi (tipo quella della prenotazione e i preliminari della customer care/satisfaction) si prestano più che altre, ma quasi tutte sono destinate a subire prima o poi il processo di automazione che tanto sembra piacere a investitori e consumatori. Abbiamo parlato anche dell’inserimento degli assistenti vocali all’interno della struttura, in questo post non ne è un buon esempio?
  3. Instagram farà la parte del leone anche quest’anno. Restano le premesse e considerazioni già illustrate in questa serie di articoli dedicati alla piattaforma e a come sfruttarla in una strategia di webmarketing integrata e multi-piattaforma:
    • Pianificare una strategia su instagram: guida pratica per hoteliers
    • Instagram, consigli per restare sulla cresta dell’onda
    • B2B su instagram
    • Instagram, come promuovere il proprio hotel
    • Instagram, hashtag strategici

Consiglio: se non lo avete ancora fatto, investite tempo e risorse per far crescere il canale!

  1. Altre piattaforme, conviene esplorarne le potenzialità? La fine del 2019 ha visto nascere e affermarsi sul “mercato” social il fenomeno Tik Tok… sarà utile posizionarsi anche su questa piattaforma per “dare nuova spinta” alla reputation del proprio hotel e cercare nuovo clienti? La risposta, come sempre, dipende da numerosi fattori quali: gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che vi prefiggete, le possibilità di esplorare fattivamente il mercato (siete sicuri che il vostro pubblico potenziale sia su queste piattaforme?), le risorse che potete mettere a disposizione (tempo, investimenti) e, infine, la strategia che riuscirete a studiare (no pubblicità “senz’anima”, sì a farsi conoscere senza essere troppo invasivi, insistenti, freddamente orientati alla vendita).
  2. Live, live, live… lasciate perdere, se non siete pronti a “metterci la faccia”. Alcune di queste nuove potenzialità (le live, o dirette che dir si voglia, le stories, IGTV, Tik tok etc.) lavorano su un presupposto unico e fondamentale: ci dev’essere qualcuno, un portavoce – più un prestavolto in effetti – che si prende la responsabilità di “incarnare” il business e mostrarsi ai propri follower/potenziali clienti per convincerli a fidarsi. E quindi ad acquistare.

Fate le dovute considerazioni del caso e poi studiate una strategia per garantire la vostra presenza… in alcuni casi costante e continuativa! (è un bell’impegno…)

  1. Ci vuole organizzazione! Prima Instagram, che propone il follow di hashtag specifici come “argomenti di interesse” ai propri utenti, ora Twitter, che propone di seguire i trend, oltre che i singoli hashtag e topics… sembra proprio che le piattaforme si stiano orientando alla razionalizzazione di argomenti, discussioni e pubblici che le seguono. Forse vale la pena razionalizzare anche la propria presenza e proporre la propria comunicazione con questo tipo di orientamento… in modo da posizionarsi sui trend in maniera equilibrata e utile (ai follower, ma soprattutto a voi).

Tutto chiaro, fino a qui? Bene, non vi resta che fare il punto della situazione, decidere la vostra strategia e metterla in pratica… non sembra così semplice? Perché non lo è! E forse è meglio che prendiate in considerazione di investire in una consulenza mirata per aiutarvi a ottimizzare gli sforzi in ragione dei vostri obiettivi: ci potete contattare qui tramite form per studiare insieme una strategia vincente, vi aspettiamo.

Ispirazione per questo post, qui.

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