Social media marketing: trend per il 2019

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Come ogni anno, eccoci a dare un primo sguardo ai trend e alle sfide che dovremo affrontare nel prossimo futuro, in campo tecnologico ma non solo. Parlando di social media marketing e web marketing strategies, quali saranno i trend in voga nel 2019, quali le sfide, e quali le strategie che dovremmo mettere in campo per affrontarle degnamente (e magari anche vincerle)?

Ecco un breve riassunto:

  1. Social media listening: stai ascoltando il web?

A quanto pare, la cosa più importante da fare, ancor prima che mettersi a parlare, è ascoltare… quello che si dice del proprio brand su web. Un’attività che in molti trascurano, finendo per “sparare nel mucchio” e diventare tediosamente autoreferenziali nelle proprie comunicazioni, soprattutto sui social.

Eppure, come si può correggere il tiro o pensare ad una strategia, senza sapere cosa si sta già dicendo del proprio brand online? Ecco perché diventa essenziale monitorare le conversazioni online e, quando necessario, intervenire.

È molto importante, allo stesso tempo, ampliare il bacino di ascolto: frequentare gruppi di discussione, seguire pagine e profili che si interessano degli stessi argomenti che interessano il proprio brand (si, anche e soprattutto i competitor!) aiutano a mantenerci in prospettiva, tastare il polso del pubblico e trovare spunti non solo per fare scouting su audience future, ma anche e soprattutto per intercettare la domanda che nasce su web.

  1. Il ruolo degli influencers.

Abbiamo visto lo scorso anno come, dopo un iniziale boom dei profili cosiddetti “influencer” le varie piattaforme (Facebook e Instagram in primis) abbiano tentato di arginare lo strapotere di queste figure e dare una regolamentazione più stretta al fenomeno. Lungi dall’esserne penalizzate, però, queste figure hanno continuato a “lavorare” online. Solo i pesci piccoli hanno perso “potere”, mentre le grandi figure hanno continuato imperterrite a solcare le acque profonde e a tratti tempestose senza troppo curarsene (basta pensare ai Ferragnez, che continuano a stare sulla cresta dell’onda nonostante i vari attacchi all’immagine e alla reputation sferrati online).

Non ci resta che prendere atto e cercare, dove possibile e se in linea con il target, di sfruttare questo tipo di figure per far promuovere il vostro business (qui, qualche consiglio).

Il consiglio definitivo, comunque, è quello di scremare: state lontani dai “grandi” e concentratevi sui “piccoli”: i grandi numeri non aiutano, soprattutto visto che corrisponderanno a grandi cifre da investire per l’ingaggio e la maintenance di quel tipo di figure, mentre ottenere la collaborazione dei micro-influencer (così si chiamano) avrà gli indubbi vantaggi di costare relativamente di meno e di portare risultati più in target con le vostre esigenze, visto che quel tipo di profili portano con sé un bagaglio di follower altamente fidelizzati e focalizzati.

  1. L’importanza della personalizzazione.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, soprattutto per il business degli hotel: i clienti non sono numeri, ma persone. Persone da coinvolgere nelle conversazioni online, persone da convincere a prenotare nel vostro hotel, persone da stupire con un servizio personalizzato una volta che sono “in casa” (hotel experience, vi dice niente?), persone a cui star dietro con comunicazioni adeguate una volta che se ne sono andati (fidelizzazione, customer care, e-mail marketing… tutte cose di cui abbiamo ampiamente discusso in numerosi post sul nostro blog).

Sfruttate ciò che sapete del vostro cliente per realizzare i suoi desideri ancora prima che siano espressi: personalizzate le vostre comunicazioni prima (nei post sui social, nella composizione dei pacchetti e delle offerte, nella descrizione del vostro hotel e dei servizi che offrite), durante (hotel experience, ne abbiamo parlato qui) e dopo (e-mail marketing, appunto), e verrete sicuramente ripagati dai risultati.

  1. L’importanza dei video.

In principio erano le belle foto. Poi sono arrivate le gif (immagini in movimento), infine i video. Poi le stories e le dirette (ma sempre di video si tratta), poi una combinazione di tutti questi strumenti e… il caos. Un caos organizzato, però, che punta ancora ad eleggere i video come strumenti- principe della comunicazione online efficace.

In quest’epoca di consumazioni frettolose e poco attente, i video sembrano proprio avere una marcia in più, e come tali vengono trattati dalle piattaforme social (non è un caso che sia su Facebook che su Instagram i video siano proposti con insistenza e in maniera prioritaria rispetto agli altri contenuti: notifiche delle dirette, IG TV sempre in primo piano, Stories a destra e a manca). Non ci resta che rassegnarci e adeguarci di conseguenza, con l’accortezza di non improvvisarci videomaker, con il rischio di fare fiasco: anche in questo caso è fondamentale dotarsi delle figure professionali e degli strumenti adatti a gestire la necessità, oppure chiedere consiglio a chi “ne sa di più” e può confezionare una strategia a misura del vostro business.

  1. Il tempismo è tutto.

Lo diceva il buon Russel Crowe ne “L’annata perfetta” ed è vero tuttora: mai come adesso il tempismo (nelle vostre comunicazioni) è prioritario. Rispondere tempestivamente a critiche e consigli, a recensioni (negative e non) e sollecitazioni da parte di pubblico, follower e clienti è fondamentale: le conversazioni che si svolgono nella piazza virtuale possono avere conseguenze disastrose se non arginate, monitorate o pilotate da parte degli attori coinvolti e il silenzio a volte fa più danni di una cattiva risposta. Un hotel che non risponde alle domande del cliente perde prenotazioni future e acquista una cattiva reputation, e al giorno d’oggi la reputation online è (quasi) tutto.

Calibrate i vostri tempi di risposta, dunque, dotatevi delle figure professionali e degli strumenti adeguati (qui, abbiamo parlato dell’instant messaging come possibile canale di comunicazione) non solo a monitorare le conversazioni ma a indirizzarle e gestirle. Lavorate sui social per fornire risposte adeguate e il più possibile immediate alle esigenze del vostro pubblico, e non abbiate paura di far valere la vostra opinione: con fermezza e trasparenza conquisterete i vostri clienti, che vi rispetteranno per il modo in cui li tratterete sia offline che online.

Questo è quanto: i trend del 2019 hanno le loro radici nel passato ma guardano decisamente al futuro, e voi? Avete già previsto come fronteggiare questi nuovi sviluppi, o vi farete cogliere impreparati?

Se avete bisogno di consigli, non esitate a contattarci suoi social, oppure cliccando qui e compilando il form che trovate online sul nostro sito…

Fonte di ispirazione: qui

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