Stessa spiaggia stesso mare. Il trend che ritorna.

Pronti per la stagione balneare del 2014, diamo uno sguardo a come è andata nel 2013.
Per capire, dati alla mano, come potrebbe andare quest’anno.

Nel 2013 le località balneari hanno registrato un’occupazione media del 41,7% (+1,9% rispetto al 2012), accogliendo il 36,5% dei flussi turistici italiani e stranieri in Italia (in totale 253 milioni di presenze).

I turisti al mare, escludendo viaggio e alloggio, hanno speso in media 67€ al giorno a testa, mangiando al ristorante, facendo shopping, comprando souvenir e visitando i luoghi a pagamento.

In particolar modo gli italiani sono più disposti a spendere per l’hotel: 73€ per il viaggio A/R, 44€ al giorno per dormire e 66€ di spese extra; gli stranieri spendono ovviamente di più per il viaggio (229€), leggermente meno per l’alloggio, 42€, e ben 69€ di spese extra.

Gli italiani scelgono la vacanza al mare nel nostro Bel Paese principalmente per non distanziarsi troppo da casa e per le bontà culinarie che solo da noi si possono trovare. Chi viene dall’estero invece,  è motivato principalmente dalla cultura dei nostri luoghi e dalle possibilità di divertimento. L’aspetto enogastronomico è meno importante, bensì sempre fondamentale nella scelta.

Qualsiasi sia la nazione di provenienza, una delle principali leve per la scelta della vacanza resta il passaparola e il consiglio di amici e parenti, anche se tra gli italiani risulta preponderante (60,3%), mentre per gli stranieri un po meno (53,6%) lasciando spazio all’influenza della rete, considerata importante dal 41,7% degli intervistati.

Fonte: dati Isnart

Altre indagini (Doxa) confermano la preferenza per la vacanza al mare rispetto alle città d’arte e alla montagna.

Ben il 46% degli italiani partirà per le vacanze estive, sebbene la congiuntura economica; si tratta principalmente di studenti e famiglie con bimbi piccoli e, al contrario del trend degli ultimi anni, che vedeva la continua diminuzione dei turisti fidelizzati a una località o a una struttura alberghiera, i dati sono a favore della scelta ripetitiva da parte dei clienti. La differenza è data dall’età dei turisti, infatti i più giovani (15-24 anni) non amano tornare dove sono già stati. Il dato che ci fa maggiormente riflettere comunque è che ben il 32% degli italiani tornerà nella solita località.

La montagna per l’estate 2014 sembra un po’ bistrattata, infatti è scelta solo dal 14% dei nostri connazionali e solo il 7% preferisce una vacanza itinerante. Il 64% non rinuncia al mare.

In generale tutte le indagini svolte affermano che il turismo in Italia continua a muoversi e fa qualche passo in avanti rispetto agli anni più bui.

La buona cucina, l’ospitalità, la vicinanza a casa e la destinazione fanno la differenza…  stiamo forse abbandonando il turismo mordi e fuggi? Sta tornando diffusa l’idea di vacanza relax al mare? Sta tornando di moda “stessa spiaggia stesso mare”?
Una cosa è certa, oggi, più che mai, è importante fidelizzare il cliente trattandolo bene dall’inizio alla fine della vacanza perché, udite udite…  potrebbe tornare l’anno prossimo, o consigliare l’hotel ad un amico, o raccontare sui social della sua bellissima vacanza!

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