7 trend SEO e social media da sfruttare nel 2016

Al “mercato” del marketing, e del web marketing in particolare, non si dorme mai: chi si ferma è perduto, o chi dorme non piglia pesci, potrebbero essere infatti i proverbi coniati proprio per indicare “la via” sia ai profani che ai professionisti del settore.

Il modo migliore per mantenersi sulla cresta dell’onda, intercettare in maniera proficua la domanda, posizionare adeguatamente la propria offerta, e sfruttare a proprio vantaggio i nuovi trend del settore in cui operate– o crearne di ancora più nuovi, sfruttando il proprio ingegno e le proprie peculiarità – è studiarne costantemente gli sviluppi, e adeguare di conseguenza la propria strategia. Lo abbiamo ripetuto più volte, e non ci stancheremo mai di farlo: se non riuscite da soli a “stare dietro” al mercato, noi siamo più che disponibili ad aiutarvi.

Vediamo dunque insieme i 7 trend SEO e social media da sfruttare in questa seconda parte del 2016 per far fruttare le vostre pagine social, il vostro sito web e, perché no, il vostro e-commerce:

  1. Live video, live streaming e real-time engagement: questo trend non è una novità, ma di certo è uno dei più resistenti (e quindi, uno dei più “sicuri” da sfruttare, poiché non sembra trattarsi di una moda passeggera, ma di uno sviluppo durevole nel tempo). Lo abbiamo osservato prendere piede già lo scorso anno (in questo post) e abbiamo approfondito in uno degli scorsi post la maniera migliore per sfruttarne le potenzialità, almeno su uno dei canali che lo hanno scelto come trend privilegiato: Facebook. Probabilmente, il successo premierà chi per primo, o nella maniera migliore, saprà declinarlo anche sulle altre piattaforme.
  2. Assistenti digitali e assistenti vocali: il pubblico diventa sempre più affamatori interazione, ma il pubblico diventa anche sempre più pigro. La tecnologia, punta tutta su questo e se il primo punto spiega la fissa per l’interazione, il secondo punto spiega la fissa per… Siri, e le sue sorelle. Si, perché dopo Apple anche Amazon e Google si preparano ad esplorare il vasto campo delle “assistenze digitali”: esplorazioni vocali, home units e controllo da remoto (ennesima evoluzione della casa del domani, oggi), iperrealtà. Che cosa significano per noi? Cambi, impercettibili ma epocali, in fatto di SEO, ad esempio: le ricerche per keyword, spostando il focus e privilegiando il vocale, finiranno per concentrarsi su code lunghe, combinazioni lunghe di keyword e combinazioni “conversazionali” delle stesse. Niente più singole parole chiave, meglio cominciare ad adeguare subito il posizionamento del sito web del vostro hotel… ed i suoi testi.
  3. Sale la domanda di contenuti “social”: non solo creati per i social, ma smerciati sui social. Diciamo che ci vuole un po’ di equilibrio, e di sicuro una strategia: non va bene snobbare i social in favore di un sito web completo ed efficiente, così come non ha senso trascurare il proprio sito web in favore dei social… per poi non sapere dove mandare i clienti ad acquistare le vostre camere per garantirvi il massimo profitto (con il minimo investimento)! La verità, è che il pubblico di oggi, con particolare riferimento al segmento millennials, ha fame dei vostri contenuti, e vuole che glieli serviate sui social, caldi, comodi e pronti in un minuto: i social sono i nuovi fast food del contenuto.
  4. Personalizzazione: derivata del punto precedente, la personalizzazione di contenuti (e offerte) riguardanti il tuo hotel o servizio è la chiave di volta per posizionarsi correttamente sui social, e trarne qualche vantaggio effettivo in termini di visibilità presso il pubblico e interazioni. Il contenuto generico non è più adatto a farsi notare sui social dei “vecchi” testi copiati dal sito web o dalle brochure cartacee: propinategli questa sbobba, e perderete fan e clienti a ritmo emorragico.

Se la vostra strategia non  prevede un cambiamento immediato e significativo rispetto a questa rotta, fareste meglio a considerare di chiudere le vostre pagine social, piuttosto. Se invece vi sentite pronti per compiere un salto di qualità sulla scala social, preparatevi a studiare il vostro pubblico, e offrirgli quello che realmente vuole: servizi personalizzati, un punto di vista fuori dal comune o ragionato, attenzione.

  1. Il futuro è APPena cominciato: ovvero, il futuro è nelle App. e più precisamente: nell’integrazione della experience di consumo in app. Osservando i trend di acquisti in app, si profetizza infatti che a breve, a caratterizzare il successo di un e-commerce, potrebbe essere la facilità con cui rende acquistabili i propri beni e servizi in app, specie se integrate con i social.

Non è certo un mistero che sia Facebook che gli altri social (Instagram, Pinterest, e Google fra i motori di ricerca) stiano puntando a facilitare il percorso interno di acquisto per i consumatori, costringendoli a restare sulla propria piattaforma, invece che reindirizzandoli verso siti web esterni, di proprietà altrui. Con il vantaggio di essere più “contenute nei contenuti”, user friendly (progettate apposta per occupare poco spazio e tempo ma facilitare l’utente), le app potrebbero finire per sostituire i siti web tradizionali… di certo i motori di ricerca stanno cominciando a privilegiarle sulla linea di galleggiamento nei risultati di ricerca, e non è un caso.

  1. Social commerce: corollario dei punti 3 e 4, il fenomeno social commerce è la naturale “conclusione” del percorso. Gli utenti cercano contenuti sui social, gli utenti consumano contenuti sui social che (in un mondo ideale) vengono creati apposta per stimolare l’acquisto in-app (su piattaforma) di servizi e beni, gli utenti alimentano il fenomeno del social commerce. Elementare, Watson..
  2. Il bypass del tuo sito è sempre più vicino: a minacciarlo, non ci sono più solo i siti web dei concorrenti, i siti di booking online e OTA, o le piattaforme social, che cercano di trattenere i propri fan “in casa” fornendogli tutto quello che gli serve per non “uscire” a fare acquisti. Ora, ci si mettono pure i motori di ricerca, che forniscono “rich snippets” (stringe “arricchite” di informazioni) in risposta ad un determinato tipo di query (richiesta) che prima presupponeva che il cliente, per conoscere la risposta, venisse indirizzato sul vostro sito web. Tutto pur di trattenere i clienti e non “regalare” i loro click a te, caro albergatore… ti abbiamo avvisato!

E dunque, abbiamo visto questi 7 trend e le relative contromosse che, sia a breve che a medio-lungo periodo, dovrebbero essere messe in campo per contrastare tali cambiamenti o per avvantaggiarsene… cosa ne pensate? Vi sentite pronti per affrontare il cambiamento, avete una strategia?

Oppure siete ancora in alto mare e non sapete che pesci pigliare?

Sia nel primo, che nel secondo caso, potete sempre contare su di noi: contattateci per una consulenza mirata cliccando qui o tramite il form, e noi vi aiuteremo!

E non dimenticate di continuare a seguirci sui social per consigli e novità dal mondo hotellerie…

 

Ispirazione per questo post, qui: https://www.entrepreneur.com/article/277624

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