Viaggiatori over 50: come portarli nel vostro hotel?

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Ci avete mai pensato? La cosiddetta generazione dei “baby boomers” ha raggiunto la maggiore età, e l’ha anche abbondantemente superata. Si è fatta una posizione nel mondo, ha cominciato a guadagnare, e ha raggiunto l’età in cui può finalmente godere degli sforzi compiuti e concedersi qualche sfizio. Uno dei settori in cui potrebbe, anzi sicuramente deciderà di investire sono i viaggi e lo svago.

Da hoteliers, dovete tenere conto di questo importante segmento di pubblico: avete studiato una strategia di marketing per suscitarne l’interesse? Sapete dove andare a scovarli, online e non, per convincerli a venire nel vostro hotel? Sapete quali esche offrire per ingolosirli e su quali leve fare forza per persuaderli?

O pensate che si muovano e abbiano le stesse abitudini dei millennials (ormai cresciuti anche loro), dei giovani, degli sposini, di quelli che viaggiano per lavoro… potremmo andare avanti all’infinito a nominare categorie, quando il concetto fondamentale di cui appropriarci è: ogni segmento di pubblico ha le proprie abitudini, e per sfruttarle a nostro vantaggio dovremmo conoscerle.

Ecco allora qualche idea su dove trovare e come attirare i viaggiatori over 50 nel vostro hotel:

  1. Lo sapevate che gli over ’50 in America (e similmente anche nel resto del mondo), sono:
    • I viaggiatori con più disponibilità di spesa, con una media di $6,600 di spesa annua per singolo viaggio (leisure)
    • Quelli che effettuano un maggior numero di viaggi (leisure) nell’arco dell’anno, con una media di 4 o addirittura 5
    • Quelli che, da soli, controllano il 70% del reddito complessivo USA
    • Il segmento di pubblico che mostra la crescita più importante su Facebook.

Con più tempo libero, e seguendo l’esempio di figli e nipoti, i “nonni” si stanno digitalizzando, e imparano sorprendentemente in fretta. La curiosità li spinge a informarsi, l’improvvisa disponibilità di notizie, spunti, contenuti interessanti e interattivi, decisamente più immediati di quelli a cui sono sempre stati abituati li rende dei consumatori onnivori. E sempre più affamati.

Trovate il modo di appagare questa loro fame e sete di conoscenze, e saranno vostri.

  • Il segmento di pubblico più incline a sottoscrivere programmi loyalty (e farci affidamento). Le donne, soprattutto, mostrano di essere non solo le investitrici più accurate, ma anche le più affidabili.
  • Sempre più inclini a utilizzare mobile devices (smartphone e e tablet) durante i viaggi, non solo per tenersi in contatto con la famiglia o fotografare i luoghi in cui si trovano (e poi postarli sui social), ma per consultare Maps e trovare ristoranti, punti di interesse e attività da svolgere durante le loro vacanze.
  1. Le motivazioni per cui viaggiano sono una leva fondamentale da sfruttare: gli over ’50 viaggiano all’inseguimento di un sogno, della soddisfazione personale, e di ciò che non si sono mai potuti concedere prima. Offritegli l’opportunità di rilassarsi, fare attività sempre nuove e interessanti, realizzare un sogno, spuntare una voce sulla lista dei “prima o poi” (le voci dei cosiddetti “travel bucket list”) o inserirne di nuove, perché gliele avete suggerite… e saranno vostri.
  2. Gli spunti più comuni per viaggiare, sono: le già citate voci del “prima o poi vado in”, le vacanze estive, i viaggi celebrativi (anniversari di matrimonio, raggiungimento della pensione o di altri traguardi nella vita), i viaggi multi-generazionali (con i nipoti, i figli, la famiglia), le “fughe romantiche” da concedersi perché “ora o mai più”.
  3. Le destinazioni più gettonate:
    • Il 47% dei viaggiatori over ’50 (USA) preferisce scegliere destinazioni nazionali (cifre che fanno riferimento a periodi “normali”, ovviamente la percentuale è registrata in rialzo per il 2020, per via della situazione sanitaria e dei blocchi conseguentemente messi in atto da parte dei vari governi)
    • Il 48% sceglie mete sia nazionali che internazionali
    • Solo il 6% sceglie esclusivamente mete oltreoceano.
    • L’Italia si posizionava (fino a inizio 2020) saldamente fra le 6 top destinazioni internazionali per i viaggiatori americani, assieme a Messico, Francia, Caraibi, Regno Unito e Irlanda (ben fatto, gente!). Fa comunque ancora gola e conta di tornare fra le destinazioni TOP a emergenza conclusa.
  4. Gli over 50 preferiscono gli hotel! Sarà mancanza di fiducia verso appartamenti e affitti, sarà per le comodità esclusive, sarà per abitudine, ma questo segmento di viaggiatori unisce tutte le caratteristiche migliori: la disponibilità di spesa alla volontà di investire in “comfiness”, un sogno per gli albergatori di tutto il mondo… conviene approfittarne.
    • Solo il 10% dei viaggiatori USA sceglie AIRBNB e VRBO, mentre il 48% sceglie senza esitazioni hotel e motel.
    • Fra le motivazioni per tale preferenza figurano: abitudini e mancanza di incentivi/conoscenze tecnologiche utili a prenotare alternative.
    • Aggiungendo l’esca “sicurezza” del soggiorno e riuscendo a trasmettere valore cui vale la pena di dare fiducia (estrema pulizia, sanificazione costante, ambienti controllati, safetiness, destinazione sicura), le percentuali aumentano radicalmente in nostro favore

Tutto ciò dovrebbe portarvi a fare un paio di considerazioni su:

  • Non solo come farvi trovare in fase di prenotazione (quindi targettizzare i vostri sforzi di marketing sulle piattaforme più usate e nella maniera più consona), ma anche come inserirvi nei momenti di viaggio vero e proprio. Immaginate il viaggiatore senior che scatta una foto per vantarsi con gli amici del cocktail di benvenuto o del cioccolatino sul cuscino che gli avete lasciato come buonanotte, immaginate gli amici che pensano “però, quasi quasi ci vado anch’io”, immaginate… ecco, immaginate. E provate a seguire quel filo fino a intesserlo in una strategia organica di marketing intelligente.
  • L’opportunità di plasmare la vostra offerta in ragione delle motivazioni di viaggio (illustrate sopra), e quindi creare offerte ad hoc sia per “occasioni” sia per “servizi esclusivi” e benefit che solo voi, con il vostro hotel, potete offrire. Dovrete pur dargli qualche ragione un più per scegliervi…
  • L’opportunità di offrire sconti e agevolazioni riservate solo a questo segmento (basta poco, ma quel poco deve essere percepito come uno sforzo per fare felici le persone). La felicità è una leva potentissima, soprattutto se unita alla personalizzazione, escamotage che fa sentire importanti le persone.

Avete bisogno di qualche altro spunto, o di qualcuno che vi indirizzi sulla buona strada per targettizzare la vostra comunicazione su questo segmento di “spenders”? Ci potete contattare qui tramite form, per una consulenza mirata alle vostre esigenze!

Ispirazione per questo post, qui.

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