Web marketing per hotel: come e dove?

Webmarketing, questo sconosciuto. Una parola che spaventa molti, soprattutto quando si cominciano a prospettare gli investimenti necessari a sostenere in maniera adeguata la strategia di vendita online di un hotel.

Molti cominciano a chiedersi dove e come investire, su quali piattaforme, canali di distribuzione strumenti. Molti non sanno da che parte cominciare, o non hanno un quadro completo della situazione ben chiaro in mente. Ecco dove possiamo esservi utili, fornendo una consulenza mirata alle vostre esigenze, e consigliandovi gli step necessari e le attività da intraprendere nell’ottica di promuovere il vostro hotel (e il suo sito web) e venderlo BENE online.

Vediamo la prima grossa domanda che ci si pone sull’argomento: fatto 100 l’investimento annuale da dedicare alle attività di webmarketing, quanto incide ciascuna singola voce sul totale (e quali sono queste singole voci)?

Molti ad esempio dimenticano, o ignorano, che una volta messo in piedi il sito web (nuovo o rinnovato), il lavoro non è finito: è appena cominciato. Molti non sanno che cosa si intende quando si parla di SEO e SEA, e pensano di poterne tranquillamente fare a meno, o di affidarsi solo ed esclusivamente alle OTA, per vendere il proprio hotel, o al telefono e al sito web.

Ma se il sito web non viene “sostenuto” online, appunto dalle attività di SEO e SEM, non va da nessuna parte, e nessuno lo vede.

Molti ancora ignorano che la macchina del web marketing è uno strumento completo che, se ben oliato e funzionante in tutte le sue parti, può portare molto lontano.

In tutte le sue parti, appunto, che comprendono:

  • Il sito web, il punto centrale del content hub: il grande contenitore di informazioni, immagini e pacchetti (o tariffe) di vendita della struttura
  • Il PMS, il BOL e il channel manager: che stanno “dietro” l sito web per la parte di gestione, distribuzione, revenue e vendita camere
  • I social media: che possono aiutarvi a vendere online il vostro hotel, ma soprattutto sono uno degli strumenti più importanti della strategia di comunicazione del brand (brand awareness) e, se ben usati, lo strumento principe per fornire la customer care “definitiva” (veloce, utile, a basso costo)

 

Ci sono poi le attività di sostegno alla distribuzione e visibilità del sito web dell’hotel e delle sue tariffe:

  • Distribuzione classica (tramite OTA) e non (tramite Metasearch engines)
  • Attività a sostegno della visibilità del sito web dell’hotel (i già citati SEO e SEA – visibilità naturale e a pagamento sui motori di ricerca – e quindi Adwords, Pay per click, ma anche il nuovo strumento Google Hotel Ads ad esempio, e le campagne di Brand protection)
  • Advertising sui social per generare e incanalare traffico verso sito web (come Facebook ADs, Instagram Ads, Twitter Cards, etc. etc.)

Ciascuna di queste voci richiede un certo impegno di risorse, che è meglio preventivare e valutare attentamente prima di “partire” con un progetto di web marketing, onde evitare spiacevoli sorprese in corsa, o di dover “staccare la spina” ad un certo punto, vanificando gli sforzi già intrapresi e praticamente gettando al vento gli investimenti già impegnati.

Alcune di queste voci costituiscono, da sole, il 50% pieno di investimenti, in alcuni casi anche di più: stiamo parlando delle attività di SEO e soprattutto SEA (posizionamento a pagamento sui motori di ricerca), nel caso desideriate spingere particolarmente per essere posizionati nei primi risultati di ricerca su keyword poco specifiche. In questo caso, gli investimenti richiesti saranno importanti, perché serviranno a “combattere” player molto più grandi – e danarosi – di voi, ad esempio.

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Il resto del vostro budget andrà poi speso sulle attività che riguardano il sito web (dal rifacimento completo al semplice restyle o aggiornamento contenuti), sulle attività di social, blogging e networking (che sono meno dispendiose ma non gratuite) e infine in… commissioni.

Si, perché c’è da considerare il fatto che, per quanto non vengano percepito come investimento, le commissioni che vengono corrisposte a ciascuna OTA, così come quelle ai metasearch o a chi vi fornisce il BOL su sito web chiedendovi una percentuale sulle vendite, sono investimenti esattamente quanto lo sono le campagne pay per click o di posizionamento del sito web sui motori di ricerca, e come tali andrebbero considerate all’interno del vostro piano di web marketing.

Dopotutto, una parte di queste commissioni viene reinvestita dalle varie OTA per promuovere il vostro hotel online, e in alcuni casi è l’hotel stesso a beneficiarne (il brand raggiunge un pubblico e dei mercati che vi sarebbero altrimenti inaccessibili per via del costo troppo alto di acquisizione, ad esempio). È solo questione di cambiare il vostro punto di vista, e prendere in considerazione anche questa variabile: le OTA compiono investimenti in web marketing per vostro conto, che vi piaccia o no.

Così come le commissioni sul transato di un booking online non sono altro che investimenti necessari all’aumento dei ricavi su quello stesso canale: inutile lamentarsi di commissioni alte, quando le stesse non sono altro che percentuali sul transato, e quindi sui ricavi che ne sono derivate.

Meglio dunque un canale che funziona, su cui pagare una commissione, che uno “così così” su cui pagare un “fisso”, più o meno contenuto, ma che potrebbe rivelarsi un cattivo investimento alla lunga.

E quanto al “quanto” investire? Molto dipende da quello che decidete di fare, e da quello che va fatto pervenire incontro alle esigenze del vostro albergo. Perché non ci contattate cliccando qui, o tramite form, per due chiacchiere, una consulenza o un preventivo, per scoprire cosa possiamo fare per aiutarvi a vendere (bene) il vostro hotel online?

 

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